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Raccolta differenziata

Raccolta differenziata

Raccolta differenziata non è più sinonimo di mille cestini differenti, soprattutto quando si tratta di spazi piccoli e condivisi, come la cucina o l'ufficio. I nuovi contenitori per la raccolta differenziata sono compatti ed eleganti, hanno più scomparti e sono facili da maneggiare. Costituiscono una soluzione discreta e ottimale alla gestione dei rifiuti.
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La raccolta differenziata è diventata, fortunatamente per tutti noi e per il nostro ambiente, obbligatoria in moltissimi Comuni italiani. Il concetto è quello di limitare i rifiuti da smaltire, visto che esiste un grave problema di sovraccarico dei macchinari competenti, e riutilizzare le materie prime per trasformarle e renderle nuovamente fruibili, limitando così il continuo attingere alle risorse e, contestualmente, abbassando l'impatto ambientale dei combustibili che si creano macerando spazzatura. I materiali più indicati e più idonei al riciclo sono l'umido, la carta, la plastica, il vetro e il metallo. Tutte materie prime che nelle ca
La raccolta differenziata è diventata, fortunatamente per tutti noi e per il nostro ambiente, obbligatoria in moltissimi Comuni italiani. Il concetto è quello di limitare i rifiuti da smaltire, visto che esiste un grave problema di sovraccarico dei macchinari competenti, e riutilizzare le materie prime per trasformarle e renderle nuovamente fruibili, limitando così il continuo attingere alle risorse e, contestualmente, abbassando l'impatto ambientale dei combustibili che si creano macerando spazzatura. I materiali più indicati e più idonei al riciclo sono l'umido, la carta, la plastica, il vetro e il metallo. Tutte materie prime che nelle case sono presenti, giornalmente, in enorme quantità. I rifiuti cosiddetti umidi sono composti da tutti gli scarti e gli avanzi di cucina. Bucce di frutta e verdura, cibi avanzati o scaduti, ripulitura dei piatti, fondi di caffè, tutto il commestibile. Questa spazzatura viene reintrodotta nell'ambiente sotto forma di compost e nutrimento per le piantagioni, promuovendo così anche la biologicità del cibo. Utilizzare fertilizzanti totalmente naturali per i terreni ha diverse implicazioni positive: diminuisce l'utilizzo di prodotti chimici, nocivi e modificanti delle proprietà nutritive del coltivato e perciò abbassa anche i livelli di produzione degli stessi andando ad incrementare ulteriormente il risparmio inquinante. Inoltre, cereali e vegetali sono anche il cibo degli animali da reddito, ossia della carne che poi arriva sulle nostre tavole. E se il bestiame di nutre di cibo coltivato in maniera sana fornirà anche carni più salutari, più magre e scevre da contaminazioni chimiche. La carta viene reimpastata e resa nuova, fabbricando nuovi fogli e nuovi oggetti cartacei. E' sempre importante preferire l'acquisto di carta riciclata, oggigiorno anche molte scuole aderiscono a questa benefica iniziativa e chiedono espressamente l'acquisto di quaderni e materiale di seconda vita. Anche la plastica viene colata e riattivata in nuova materia prima, così come il vetro e i metalli. Questo si traduce in tonnellate annue di rifiuti che non finiscono negli inceneritori, elementi indispensabili per sgombrare l'ambiente dalla spazzatura ma che, purtroppo, liberano nell'aria sostanze tossiche molto pericolose, contribuendo in maniera sostanziale all'aumento dell'inquinamento pesante dell'atmosfera, quello che, purtroppo, ha indice di responsabilità altissimo sulla contrazione di gravi malattie. L'impegno che si chiede ai cittadini è quello di attivarsi, nella propria casa, a raggruppare per tipologia i rifiuti e a portarli negli appositi cassoni o, dove esiste il servizio, lasciarli davanti casa per il ritiro a domicilio. Si tratta di suddividere, ogni volta che si butta via qualcosa, i componenti singoli di ogni materiale. E' un'incombenza da assumersi volentieri, un compito di cui auto-investirsi con entusiasmo va a beneficio di tutti e i risultati in termini di qualità dell'aria e dell'ordine delle città si cominciano a vedere e questo dà nuova motivazione ad insistere nella pratica della raccolta differenziata. Una limitazione pratica, però, può disturbare ed interferire e può essere, ad esempio, l'organizzazione degli spazi preposti alla raccolta dei rifiuti differenziata. Se una volta bastava un'unica pattumiera, strategicamente nascosta ed incastrata nel vano sottolavello, adesso questa soluzione non è più adottabile. Occorrono almeno quattro contenitori per suddividere i principali gruppi di rifiuto: umido, carta, plastica e vetro con lattine. Le soluzioni sono ovviamente personali, ognuno in base alla propria disponibilità cerca di organizzarsi in maniera più comoda e funzionale possibile. Qualche idea, tuttavia, può essere data. Ad esempio si può mantenere una pattumiera classica, di dimensioni medie, magari a pedale per garantire una migliore praticità di utilizzo e una più corretta igiene, nel vano sottolavello e utilizzarla per l'umido. Il bidone della spazzatura deve essere sempre foderato da un sacchetto, possibilmente integro e resistente, in modo da poter essere facilmente sfilato quando pieno, annodato e portato all'apposito punto di raccolta rifiuti umidi della propria città. L'umido va svuotato ogni giorno, se necessario anche due volte, per evitare il crearsi di cattivi odori e la proliferazione di batteri e muffe. A questo proposito c'è chi trova comodo collocare l'umido sul balcone, se ha la fortuna di averlo adiacente alla cucina e coperto, in protezione da intemperie e pioggia. Altri utilizzano dei profumatori. Sono dei sacchettini aromatizzati che gettati insieme ai rifiuti impediscono il crearsi di odore sgradevole. Esistono anche dei sacchetti profumati che offrono lo stesso servizio e sono molto efficaci. Soprattutto se, per forza, bisogna convivere con bidone dell'umido in cucina, l'idea di bloccare l'eventuale odore è molto intelligente e trova ottimo riscontro. Ricordiamo che nei rifiuti dell'umido va tutto quanto può essere considerato avanzo di tavola o di giardino. Quindi anche le ossa della carne, le spine del pesce, il fogliame raccolto sul terrazzo, fiori caduti o appassiti, terriccio, gusci di uova, prodotto della pulizia del pesce o della carne come interiora o teste e code, avanzi del cibo degli animali domestici, alimenti scaduti o deteriorati. Bisogna gettare unicamente i cibi estraendoli dal loro involucro o confezione che andrà collocata nel gruppo di rifiuti apposito. E' possibile, invece, gettare nell'umido tovaglioli e fazzoletti di carta o pannocarta sporco di cibo o liquidi biologici. Non possono essere gettati, invece, se impregnati di detersivo o componenti chimiche. Ricordiamo che tutta quella spazzatura andrà a nutrire le coltivazioni quindi tutto ciò che è chimico o nocivo alla salute non può essere inserito nei rifiuti umidi. Sì, invece, gusci di frutta secca, noccioli di frutta, scorze di formaggio e anche le briciole recuperate dopo aver ripulito la tovaglia. Tutto il commestibile e naturale va nell'umido. Per la raccolta della carta basterà un cestino per carta straccia, in commercio se ne trovano di belli, che possono diventare un elegante o simpatico complemento d'arredo. Solitamente viene posizionato in un punto della casa più consono all'utilizzo di cartacei, può essere lo studio o la camera dei ragazzi o, meglio ancora, inserire nel contesto arredativo un bel cestino da carta in ogni stanza dove si usino fogli, quaderni, riviste. La carta è un rifiuto pulito, quindi può essere raccolta per diversi giorni e poi raggruppata solo al momento dell'arrivo del giorno di ritiro a domicilio o di portarla nel cassonetto apposito. Nel riciclo di carta vanno i classici fogli ma anche quotidiani, riviste, cartoncini degli inserti dei giornali, confezioni di cibo in cartone, ad esempio utilizzate per biscotti, pasta, riso. Tutto ciò che è carta o cartone, che non sia plastificato e non inserti in altro materiale finisce nel riciclo. La carta da riciclare deve essere pulita, non unta, non impregnata di detersivi. Ad esempio, se si usa lustrare i vetri a specchio coi fogli di giornale e un pulitore spray, quella carta non potrà più essere riciclata. Se invece i bambini hanno usato pennarelli o tempere ad acqua, sì. La carta umida o bagnata può essere considerata da riciclo mentre quella unta, per esempio che abbia contenuto salumi o fritti, no. Non è idonea al riciclo la carta con alluminio inserito, con strato di lucido o di materiale plasticoso. La cartaforno è riciclabile, il cellophane o l'alluminio per alimenti no. La carta degli scontrini non può essere riciclata mentre il cartone, anche spesso, sì. Il tetrapack solo se ha un'altissima percentuale di cartone e questo lo si scopre facilmente perchè tutte le confezioni in questo materiale riportano esplicitamente le indicazioni per lo smaltimento. Anche la plastica è un rifiuto pulito che si può facilmente accumulare per poi riversarlo negli appositi cassoni solo quando abbia raggiunto una ragguardevole quantità. A questo proposito sarebbe utile acquistare un bidone per pattumiera molto capiente, possibilmente esteticamente bello, da poter posizionare in un luogo accessibile ma che non limiti i movimenti. Se la cucina è piccola, pensare di tenere tutte le pattumiere preposte lì, diventerebbe molto difficoltoso. La pattumiera per la plastica dovrebbe essere piuttosto grande perchè spesso, i rifiuti di questo materiale, sono voluminosi e ingombranti. Dotata di coperchio e di bell'aspetto in modo da confondersi con l'arredamento e sembrare un oggetto decorativo. Nella raccolta della plastica può essere introdotto qualsiasi oggetto fatto di questo materiale, in qualsiasi sua forma. Sì quindi alle bottiglie, meglio schiacciarle. Ricordarsi di staccare le eventuali etichette in carta, se le presentano. Sì al cellophane, agli adesivi plastificati, alle buste per alimenti ad esempio quelle della pasta, o dei biscotti, sia la plastica del rivestimento esterno e sia quella sottile e trasparente interna. I rifiuti in plastica vanno sempre lavati ed asciugati prima di essere gettati via e questo fa capire come sia facile e possibile raccoglierli in una grossa pattumiera posizionata in qualsiasi angolo della casa che si desideri: non sprigionano odori nè formano batteri o muffa e in questo modo possono stazionare anche molti giorni in casa senza creare alcun disturbo. Per il vetro e le lattine, invece, il discorso diverge leggermente. Per quanto anche questi materiali debbano essere buttati via puliti, molto spesso, le lattine, che ad esempio contengono pesce, tonno, legumi o cibi precotti o carne in scatola, non perdono del tutto l'odore di cibo, anche se accuratamente lavati. Così come le bottiglie di vetro che han contenuto olio, aceto o vini. Solitamente alluminio e vetro si raccolgono insieme e si gettano nello stesso bidone ma non tutti i Comuni hanno la medesima disposizione legiferativa. In alcune zone d'Italia si richiede la separazione. Essendo materiali che è meglio non tenere troppo tempo in appartamento, per il motivo detto sopra, una buona idea è acquistare un bidone a doppio vano, meglio se di dimensioni sviluppate in altezza per rendere agevole il contenimento delle bottiglie che, essendo di vetro, verranno gettate intere. Il doppio vano, sempre adeguatamente foderato con un sacchetto per rifiuti, meglio se profumato, ha due funzioni molto comode. Innanzitutto, spesso, metallo e vetro sono presenti nello stesso oggetto. Pensiamo ai vasetti con coperchio: vaso in vetro e tappo in metallo. Quindi, al momento di gettarlo via è possibile in un unico movimento disfarci di entrambi i materiali. Secondo motivo, visto che conservano sempre un po' di residuo di odore di ciò che hanno contenuto, separandoli si controlla meglio questo fenomeno. La pattumiera per vetro e metalli sarebbe meglio posizionarla su un terrazzo o balconcino, se lo si ha a disposizione, quindi meglio scegliere un modello che sia impermeabile e resistente, piuttosto solido in modo da non ribaltarsi in caso di vento e con una buona chiusura per evitare che, in caso di pioggia, entri o filtri dell'acqua. Nella raccolta delle lattine e metalli si può gettare qualsiasi oggetto fatto esclusivamente di alluminio. Benissimo le lattine di tutti i tipi, da quelle delle bevande a quelle che contengono zuppe o cibi pronti come tonno, carne, verdure precotte. Gli involucri in alluminio per alimenti. I coperchi dei vasetti, delle marmellate, degli omogeneizzati, delle bottiglie di salse. Anche le vaschette che contengono cibo per cani o gatti sono spesso in alluminio, la parte inferiore può essere riciclata mentre quella superiore no, perchè spesso è misto a plastica. Può essere gettato nell'alluminio anche il retro dei blister dei medicinali, mentre il blister stesso va nella plastica. Resta un solo gruppo di rifiuti che deve trovare collocazione nei nostri appartamenti: quello dell'indifferenziata, ovvero tutta la spazzatura che non è composta da nessuno di questi materiali. Per esempio i tessuti, il legname, gli oggetti in pelle o sintetici, la gomma, il silicone. Esistono ancora molti oggetti che non rispondono alla richiesta di produzione ecosostenibile e finiscono tutti nell'indifferenziata che altro non è che il metodo di raccolta rifiuti che si usava prima. Tutti questi rifiuti finiscono nelle discariche per poi essere smaltiti secondo i metodi a disposizione del Comune di appartenenza. Il suggerimento è quello di imparare a risparmiare anche su questi prodotti, magari riciclandoli a nostra volta, trasformandoli in qualcos'altro, decorandoli per restituirgli una nuova vita o regalandoli, se in buono stato o dandoli in beneficenza mettendoli nei cassoni che raccolgono beni fruibili da redistribuire a chi ne necessita. Anche per l'indifferenziata occorrerà un contenitore apposito, un ulteriore bidoncino per la spazzatura che potrebbe essere messo, se c'è spazio, nel sottolavello di fianco all'umido. La cucina è forse il miglior luogo per conservare l'indifferenziata fino al momento di portarla via. Certo, l'impegno per condurre in maniera corretta la raccolta differenziata è abbastanza gravoso. Con la giusta organizzazione, però, e con la scelta funzionale e intelligente di secchi e contenitori che oltre che fungere allo scopo riescano anche a diventare complementi d'arredo e di decorazione della casa è un'abitudine che può diventare anche piacevole, oltre che sana e condivisibile. E' importante credere e sostenere quest'iniziativa perchè il problema dei rifiuti interessa tutti, la diossina sprigionata dalla loro combustione è fortemente cancerogena e non c'è modo di difendersene quando è nell'aria, quindi va prevenuta all'origine, limitando quanto più possibile il funzionamento di inceneritori o il parcheggio per molto tempo nelle discariche, dove i rifiuti deteriorano e proliferano un numero incredibile e pericoloso di batteri e muffe che poi contaminano aria, acque e terreni. Organizzando bene la disposizione delle pattumiere e avendo cura e gusto nello sceglierne modelli comodi, funzionali e di bell'impatto estetico, tutto risulterà molto più facile e piacevole, come acquistare degli oggetti di decorazione. Un ultimo appunto è bene farlo sullo smaltimento dei rifiuti speciali. I farmaci, ad esempio, non vanno mai gettati tra i rifiuti domestici ma devono essere portati, dopo averli rimossi dalle loro confezioni che si butteranno secondo le regole del materiali di cui son fatti, nei bidoncini appositi che, di solito, sono davanti a tutte le farmacie. Rischiare che medicinali scaduti finiscano come concime per i campi è molto pericoloso perchè i vegetali e i cereali potrebbero assorbirne i principi attivi e poi, mangiandoli, potremmo assumerli noi stessi con tutti gli incovenienti e gli effetti collaterali del caso. Così come potrebbero diventare cibo per il bestiame che poi diventa carne che mangiamo. Discorso analogo per le pile esaurite, di tutti i tipi, che vanno gettate negli appositi punti di raccolta presenti in ogni città. Per i rifiuti ingombranti, invece, ad esempio mobili, rossi elettrodomestici, giocattoli molto grossi multimateriale, oggetti tecnologici e simili è necessario informarsi presso l'ufficio preposto del proprio Comune di residenza dove si trova e che orari segue l'isola ecologica più vicina. E' vietato gettare questo tipo di spazzatura nei cassonetti o, peggio ancora, lasciarli in stazionamento per terra davanti ad essi, aspettando che la nettezza urbana li carichi. I rifiuti ingombranti vanno portati con i propri mezzi nelle zone che si occupano di raggrupparli fino al momento di smaltirli con i mezzi appositi. Alcuni Comuni offrono il servizio di prelievo a domicilio dei grossi rifiuti, spesso chiedendo un compenso che ha un valore in base al reddito dichiarato del cittadino che richiede il servizio. Proteggere l'ambiente è un diritto di tutti e un dovere di tutti. Con pochi accorgimenti si può far molto per diminuire significativamente l'impatto ambientale di tutte le nostre azioni, anche quelle semplici come buttare via qualcosa. Una buona organizzazione e buoni oggetti di qualità possono aiutare molto in questo e facilitare la vita e le abitudini corrette, civili e sane che, in ogni caso, sono anche obbligatorie.
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