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Raccolta generica

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Le pattumiere per la raccolta generica dei rifiuti si sono evolute, nell'estetica e nella pratica: hanno un sistema ammortizzato di chiusura che riduce i rumori del coperchio, sono anti-odore e sono anche belle da vedere. Perfette per la casa, lo studio o l'ufficio, sono soluzioni discrete e funzionali a cui non si può rinunciare.
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Sapevate che l'idea della raccolta differenziata non è recente, come spesso si tende a credere? Una direttiva CEE, risalente al 1975, imponeva agli Stati membri di ridurre i rifiuti urbani invitando a promuovere una politica territoriale basata sulla raccolta selettiva degli scarti, sul loro riutilizzo e sulla necessità di sviluppare tecnologie moderne che consentissero di ottenere risorse pulite ad impatto minimo per l'ambiente. Il tutto per una prospettiva futuristica all'insegna di un ridotto inquinamento, con la speranza che le attività produttive volgessero il loro sguardo verso l'utilizzo di materie prime eco sostenibili. Eppure sembra
Sapevate che l'idea della raccolta differenziata non è recente, come spesso si tende a credere? Una direttiva CEE, risalente al 1975, imponeva agli Stati membri di ridurre i rifiuti urbani invitando a promuovere una politica territoriale basata sulla raccolta selettiva degli scarti, sul loro riutilizzo e sulla necessità di sviluppare tecnologie moderne che consentissero di ottenere risorse pulite ad impatto minimo per l'ambiente. Il tutto per una prospettiva futuristica all'insegna di un ridotto inquinamento, con la speranza che le attività produttive volgessero il loro sguardo verso l'utilizzo di materie prime eco sostenibili. Eppure sembra attuale il concetto di differenziare gli scarti che quotidianamente produciamo, per salvaguardare un ambiente che, di anno in anno, sembra soffrire la nostra incapacità di tutelarlo da sporcizia e rifiuti tossici. Se ne parla di giorno in giorno e non manca occasione in cui una scuola o un servizio televisivo rimembri quanto sia urgente attuare un comportamento che tuteli la salute di Madre Natura. Già quarant'anni addietro la Comunità Europea incoraggiava gli Stati membri ad intraprendere iniziative che insegnassero al buon cittadino le normali regole del riciclo. Proprio l'art. 3 della stessa direttiva definiva alcune linee guida non ancora tramontate. Ad esempio suggeriva il recupero dei rifiuti attraverso il riutilizzo, il riciclo ed il reimpiego degli scarti in modo da ricavarne materie prime, e non da ultimo indicava la possibilità di sviluppare tecnologie innovative con la logica di proporre sul mercato prodotti il meno inquinanti possibili. Un ulteriore suggerimento, che oggi trova riscontro in numerosi progetti universitari e in iniziative popolari, verteva sulla possibilità di trarre dai rifiuti una fonte di energia alternativa: una via concorrenziale rispetto alle tradizionali fonti energetiche. Si era certi che dalla spazzatura si potesse ricavare una soluzione al risparmio globale. Sono trascorsi quattro decenni ed il problema dell'inquinamento tutt'ora è difficile da combattere. Nonostante molti comuni promuovano annualmente progetti volti ad una maggiore consapevolezza sulla raccolta differenziata, alcune strade italiane sembrano essere un coacervo di spazzatura, dove degrado e sporcizia regnano indisturbati. Nondimeno leggi statali e regionali disincentivano comportamenti scorretti: da quello di buttare i rifiuti dal finestrino dell'auto, che può costare una multa fino a 400 euro secondo il Codice della Strada, fino al caso in cui la spazzatura venga gettata fuori orario, contravvenendo a regole comunali o, addirittura, condominiali. E' possibile che qualche condominio attui regolamenti interni che stabiliscano orari entro cui, o a partire dai quali, si potranno gettare i rifiuti nei cassonetti in comune, con lo scopo di mantenere puliti ed ordinati cortili e piazzali antistanti o, più che altro, al fine di preservare gli ambienti dall'odore sgradevole di un'immondizia in putrefazione. Eppure nelle scuole viene insegnata la raccolta differenziata sotto forma di gioco, patrocinando concorsi e giornate educative che coinvolgono alunni e genitori. Ma il problema dell'indifferenziata è duro a morire. A dispetto di quanto sia lontana l'idea di una città priva di rifiuti soprattutto tossici, sono numerosi invece gli esempi da tenere sott'occhio, che potrebbero diventare, oggi o un domani, delle consuetudini quotidiane, con un piccolo tornaconto a favore di chi malvolentieri differenzia i suoi rifiuti. Alcune catene di supermercati, ad esempio, rilasciano buoni sconto cumulabili sulla base del numero di bottiglie di plastica gettate in un apposito contenitore che, attraverso un lettore, ne segna la quantità trasformandola automaticamente in punti spesa. L'idea, sviluppatasi inizialmente in paesi europei come la Germania e la Norvegia, sta trovando terreno fertile anche in alcuni supermercati italiani. Perfino molte amministrazioni locali hanno attuato il progetto di distribuire tra piazze ed edifici pubblici compattatori per la raccolta della plastica i cui bonus si trasformeranno in buoni sconto per la spesa quotidiana. Ma le iniziative sono molteplici, ed alcune sono davvero curiose. Se la notizia non è passata in secondo piano, qualche tempo fa Pechino lanciò la proposta di pagare il biglietto del tram in cambio della raccolta della plastica. In altre parole la macchinetta dei ticket non aveva fessure per monete e banconote: due fori, l'uno per la bottiglia e l'altro per il tappo, sostituivano il pertugio delle monete: sulla base della plastica gettata, il prezzo del biglietto era scontato. Un'idea comoda e dai risvolti positivi che invogliava i pendolari a mantenere i luoghi pubblici puliti, in cambio di un piccolo favore economico. Un riciclo ben organizzato presuppone il rispetto di regole corrette e precise, che coinvolgono non solo cooperative e comuni, ma anche il singolo cittadino. La necessità di possedere a portata di mano contenitori della raccolta indifferenziata diventa esigenza principale, per garantire lo smistamento dei rifiuti personali in maniera veloce ed intuitiva. Non più il fastidio di recarsi al primo cassonetto pubblico per differenziare carta, vetro e plastica. Piuttosto contenitori disposti in un angolo della casa, facili da utilizzare ma che siano allo stesso tempo simpatici, allegri, curiosi. Colori frizzanti per distinguere ogni tipo di rifiuto e, per i materiali irrecuperabili, un'apposita pattumiera raccoglierà l'essenziale. Molti comuni hanno predisposto per i loro cittadini contenitori per la raccolta indifferenziata, in maniera completamente gratuita. Due o più contenitori piccoli sono destinati a ciascuna famiglia mentre le pattumiere di medie dimensioni sopperiscono alle esigenze condominiali. In associazione con le cooperative che smaltiscono i rifiuti sono stati realizzati progetti di raccolta a giorni alterni: tre volte alla settimana per l'organico, due volte al mese per il vetro, due volte l'anno per oli commestibili o i carburanti. Ciascun comune pubblica sull'apposito albo regole ed orari prestabiliti, e non manca quella amministrazione che offre gratuitamente i sacchetti dell'immondizia. In tal modo ogni cittadino sa quando gettare e differenziare la spazzatura, e può organizzare la sua differenziata imparando a diversificare ogni scarto che capiti sotto mano. I contenitori forniti dal comune hanno colori ben precisi, che facilitano la differenziazione senza commettere alcun errore: il marrone per l'organico, il verde per il vetro, il nero per l'indifferenziata. Ma le pattumiere sono tutte uguali, hanno la riconoscibile struttura di un tradizionale cestino per l'immondizia e, per questa ragione, vengono spesso nascosti all'interno di un mobiletto o, peggio, in un ripostiglio. Perché allora non acquistare un contenitore che sia funzionale e, allo stesso tempo, un piccolo oggetto d'arte moderna da posizionare in qualsiasi angolo della casa? La soluzione la offre LOVETheSIGN, che con i suoi contenitori vivaci e dal design moderno trasformano una noiosa routine in un divertente passatempo. La praticità con cui essi sono progettati consente di differenziare perfettamente ed in maniera del tutto igienica ogni tipo di rifiuto all'interno di una casa o, meglio ancora, in un ufficio. La varietà dei colori e la molteplicità delle forme permette di diversificare la spazzatura attribuendo a ciascun tipo di rifiuto uno specifico tono o un particolare modello. I materiali adottati per i contenitori della raccolta indifferenziata sono robusti e solidi: polipropilene, metallo, alluminio ed acciaio garantiscono una qualità che dura nel tempo, mentre la loro resistenza è a prova di qualsiasi ambiente, anche quello esterno. C'è chi preferisce tenerli in cucina, o chi posiziona le sue pattumiere in verande e terrazzi per allontanare odori sgradevoli emanati dalla spazzatura. Questo problema non si pone con i contenitori della LOVETheSIGN, il cui coperchio in dotazione isola gli odori dal resto delle camere. Non solo. Un sistema a pedale legato ad un'asta consente di gettare via i rifiuti in maniera assolutamente igienica, senza sporcare le mani. E se il pedale non esiste, un'anta funzionale apre a vasistas uno sportelletto. Così getterete i rifiuti in maniera agevole. In questo modo potrete scegliere di collocare i vostri contenitori sia dentro casa che fuori, in prossimità della porta d'ingresso o in un cantuccio ricavato sul balcone. Potreste riporli a fianco del lavabo, o nel bagnetto di servizio, poiché qualunque ambiente può essere adatto per differenziare in maniera allegra e spiritosa. Ma cosa significa raccolta differenziata e quali sono quegli oggetti indifferenziabili? La differenziata è un sistema di raccolta dei rifiuti che segue regole ben precise per la differenziazione di ogni singolo rifiuto. I rifiuti urbani si distinguono dagli scarti industriali ed entrambe le tipologie sono regolamentate e smaltite differentemente. Se fino ad un decennio fa veniva gettato tutto in un'unica busta, oggi, per questioni di logistica e di salvaguardia ambientale, si recuperano quei prodotti di scarto, come cartone, organico e vetro, che possono essere riciclati, trasformandoli in prodotti differenti o in materie prime. I rifiuti indifferenziati, non recuperabili in alcun modo, vengono smaltiti nei termovalorizzatori o negli inceneritori: il calore ed i vapori prodotti dalla loro combustione vengono convertiti in fonti di energia alternativa. Il tornaconto è positivo: le discariche diminuiscono, le materie prime provengono da modalità differenti ed il costo per produrle si dimezza. I rifiuti indifferenziati comprendono oggetti come ceramica o cristallo, cosmetici scaduti o inservibili, medicinali, batterie esaurite, la classica gomma da masticare, i fastidiosi mozziconi di sigaretta, spugne e indumenti realizzati principalmente in gomma, e tanto altro ancora. Come si può notare, la maggior parte degli oggetti di uso quotidiano sono indifferenziabili, quindi da gettare nell'apposito contenitore, che dovrà essere a portata di mano ogni qualvolta sarà necessario. Ed i contenitori per la raccolta indifferenziata della LOVETheSIGN sono pratici, intuitivi, di ogni dimensione. Gettare la spazzatura non sarà più una noia. Si trasformerà in un gesto istintivo, perché attribuirete a quella forma, a quel colore il significato di non riciclabile. Alcuni contenitori sono dotati di tre scomparti, che potrete adattare per più tipologie di rifiuti, senza necessariamente dotarvi di più pattumiere da distribuire in ogni angolo della casa. Una riduzione di spazio davvero notevole. Al contrario potrete acquistare più di un contenitore, magari piccoli, da posizionare nel bagno e perché no, nella stanza adibita ad ufficio. Avere una pattumiera a portata di mano significa ridurre l'immondizia in maniera ordinata, diminuendo la confusione all'interno delle stanze e garantendo igiene e pulizia ovunque. La raccolta differenziata è inoltre un sistema che coinvolge non solo le famiglie, ma un'intera comunità e le amministrazioni cercano di rispondere al meglio adottando, a volte, metodi eco sostenibili fuori dalla norma. Un esempio come quello del comune di Castelbuono è da premiare se si vuole risparmiare sul bilancio amministrativo. Il sindaco ha sostituito gli autocompattatori con asine da soma che, girando fra le vie del paese, raccolgono nelle loro gerle la spazzatura dei cittadini. Ogni abitante lascia fuori dalla porta il sacchetto dei rifiuti, un operatore ecologico accompagnato da un'asina raccatta quotidianamente, di casa in casa, il pattume di ogni casetta, portandolo successivamente fuori dal paese, dove verrà smistato in un secondo momento e smaltito nella maniera più adeguata. Una raccolta differenziata economica e salutare: niente furgoni, poca manutenzione, zero carburante per mantenere una città pulita e profumata. Un'iniziativa che diventa uno stile di vita, un ulteriore modo per rispettare l'ambiente. I contenitori per la raccolta indifferenziata proposti dall'azienda LOVETheSIGN non sono semplici pattumiere. Si trasformano in piccoli oggetti di arredo dalla duplice funzione: raccogliere rifiuti abbellendo un piccolo ambiente. Le loro forme sfruttano qualsiasi geometria: dal simpatico ovetto disponibile in vari colori dall'architettura futuristica, alla pattumiera Trash Chic in stile urban, per finire allo spiritoso cestino Mr P che si nutre di sola spazzatura. Le dimensioni, diverse da modello a modello, si adattano ad ogni angolo della casa e potrete sistemarli ovunque: essi non stoneranno mai con l'ambiente circostante. Proprio quelli colorati, come il cestino Mr P o il cestino Bruchetto possono trovare collocazione anche nella stanza dei bambini, laddove il cambio dei pannolini avviene con frequenza, o comunque pennarelli, gomme e cancelleria si consumano in un battito di ciglia. Non sapete come abbinare i colori? Il bianco ed il nero possono adattarsi ovunque, mentre il rosso, il viola, un pistacchio o un giallo si accomodano facilmente fra gli arredi dai toni chiari ed accesi. Il contenitore Differbin ha tre scomparti che facilitano la diversificazione di tutti gli scarti. Si può collocare all'interno di una cucina, non occupa spazio e la sua funzionalità favorisce un risparmio di tempo nella gestione dei rifiuti casalinghi. I colori bianco e nero si adattano ad ogni stile: dal modulare all'architettura lineare, per finire alla classica: un oggetto di design ultramoderno si accomoda in ogni dove. I contenitori Tip da 30, 15 e da 7 litri in polipropilene sono leggeri e poco ingombranti, adatti per essere collocati all'ingresso di una casa. L'eleganza della pattumiera Trash Chic bianca è ottima per chi ha adottato un arredo in stile shabby chic, il cui look total white e ovattato rende originale un oggetto simile. Il suo alter ego, la Trash Chic nera è adatta a chi vuole vivere in ambienti dal design industriale e metropolitano, semplice ma accogliente in cui elementi come il metallo e l'oro risaltano allo stesso modo delle decorazioni urbane tipiche di una città. Non bisognerà nascondere in un cantuccio questi piccoli capolavori di design italiano, e mostrarli impreziosirà le vostre camere. Vivete in una casa piccola, un monolocale e avete bisogno di spazio senza rinunciare alla comodità dei contenitori per l'indifferenziata? Nessun problema. I cestini Top da 20 litri, sviluppati in altezza, ingombrano poco e possono essere fissati sulla parete, come alcune tipologie di contenitori urbani. Il pavimento rimane libero, mentre sotto di essi potrete collocare oggetti di uso svariato, come scatoloni da gettare via, buste per la spazzatura, scarpe per il tempo libero. All'ingresso o in terrazzo, questi contenitori si adattano ovunque ed il polipropilene di cui sono composti li rende adatti anche agli ambienti esterni. Siete single ed amate circondarvi di oggetti esclusivi, originali e particolari? Il cestino Riviera si mimetizza perfettamente anche all'interno di un bagno. Realizzato con solo legno sembrerà di possedere tutt'altro che un contenitore adattato anche ai rifiuti. I contenitori della raccolta indifferenziata proposti dalla LOVETheSIGN sono comodi ed agevoli. Ogni cestino è composto da un anello o da appositi spazi all'interno del quale sistemare le buste adatte a ciascun tipo di raccolta. Non dovrete sporcarvi, non dovrete utilizzare mani e guanti nel fare la cernita degli scarti. Basterà sollevare la busta ed il gioco è fatto. In maniera igienica ed intuitiva otterrete un risultato soddisfacente nella differenziazione dei vostri rifiuti. E se i cestini si sporcano? Può capitare che sgoccioli qualche tovagliolo o l'interno dei contenitori si impregni di odori sgradevoli. La soluzione è semplice quanto eco sostenibile. Utilizzate un panno asciutto imbevuto di aceto bianco per eliminare il tanfo e, ugualmente, per cancellare residui oleosi. L'acidità dell'aceto è imbattibile contro ogni residuo, mentre il forte odore cancellerà ogni lezzo sgradevole. Molti contenitori della raccolta indifferenziata sono costruiti con materiale eco sostenibile e riciclato, come il polipropilene. Un ulteriore motivo per sfruttare oggetti realizzati nel rispetto della natura. Intraprendete un'idea di riciclo creativo con i contenitori per la raccolta indifferenziata. Oltre a far bene all'universo avrete con voi oggetti di vera élite!
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