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Lampadine alogene

La luce calda e naturale di una lampadina alogena è inconfondibile. I suoi pregi - raggiunge immediatamente la sua massima luminosità ed è perfetta per i punti luce a intensità variabile - la rendono la preferita di tutte le case. A goccia, a sfera, a candela, lineare o con riflettore: scegli l'opzione perfetta per le tue esigenze.
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Le lampadine alogene oggi sono utilizzate in ogni ambiente e con ottimi risultati, ma come sono nate ed evolute? Forse è il caso di fare un piccolo (si fa per dire) passo indietro nella storia. Dopo millenni fatti di oscurità e stanze illuminate da candele, senza dubbio romantiche ma poco funzionali, la luce elettrica ha fatto il suo trionfale ingresso, cambiando radicalmente la vita di tutti noi. Le case, gli uffici e i luoghi pubblici si sono colorati di luci intense, soffuse o rese interessanti da effetti particolari a seconda delle esigenze. La prima lampadina ha in realtà padri diversi, tanto che è incerta la sua reale attribuzione. Il p
Le lampadine alogene oggi sono utilizzate in ogni ambiente e con ottimi risultati, ma come sono nate ed evolute? Forse è il caso di fare un piccolo (si fa per dire) passo indietro nella storia. Dopo millenni fatti di oscurità e stanze illuminate da candele, senza dubbio romantiche ma poco funzionali, la luce elettrica ha fatto il suo trionfale ingresso, cambiando radicalmente la vita di tutti noi. Le case, gli uffici e i luoghi pubblici si sono colorati di luci intense, soffuse o rese interessanti da effetti particolari a seconda delle esigenze. La prima lampadina ha in realtà padri diversi, tanto che è incerta la sua reale attribuzione. Il primo inventore fu sir Joseph Wilson Swan, eclettico signore britannico che ne depose il brevetto nel 1878. Per rendere merito alla strepitosa invenzione, pensò bene di illuminare la sua abitazione con questa lampadina. Il luogo pubblico che vide l'esordio della luce elettrica fu invece il teatro Savoy nella City of Westminster, appena tre anni dopo e con grande stupore del pubblico presente, che accolse la novità di buon grado. Swan aveva modificato la lampadina pilota utilizzando il carbonio che, lavorato in spessi filamenti, permetteva di produrre luce, anche se con un piccolo difetto: la presenza di gas che, combinato con l'eccessivo surriscaldamento del carbonio, aveva lo svantaggio di annerire l'intero bulbo interno della lampadina. In breve tempo il vetro diventava un cumulo di fuliggine, con le ovvie conseguenze che si possono immaginare, senza contare l'enorme dispendio energetico. Per l'epoca però questo compromesso poteva anche andare bene, dato che la fascia povera della popolazione non poteva permettersi l'uso delle lampadine e i ricchi signori di certo non badavano a spese. Con il cambiamento della società e l'evoluzione tecnologica anche nel campo dell'illuminazione, si sono fatti passi da gigante, migliorando notevolmente le cose. Un bel colpo di spugna lo diede il famoso Thomas Edison, inventore al quale si attribuisce spesso erroneamente il merito di aver creato la prima lampadina. In realtà la migliorò solamente e nell'anno seguente si mise all'opera per brevettare una sorella luminosa più funzionale: riusci a diminuire di netto il problema dell'annerimento interno e a prolungare la durata di illuminazione. Inutile dire che tra i due padri della lampadina nacque una disputa lunghissima su chi avesse avuto il merito della grande idea, che si concluse con un bel pareggio, ovvero la società Edison-Swan che divenne manco a dirlo una delle più rinomate produttrici di lampadine a livello mondiale. Ma ecco la svolta, che avviene nel1910: William David Coolidge, con una intuizione geniale, eliminò del tutto il problema, andando a sostituire il filamento di carbonio con uno di tungsteno. La sua idea fu quella che permise la realizzazione delle lampadine moderne che, evolvendosi, giunsero ai giorni nostri. La lampadina ad incandescenza ha dominato la scena per decenni, fino a quando non compaiono le prime lampadine alogene con funzionamento a tensione di rete, intorno agli anni sessanta. Insieme ad esse, esordiscono anche i famosi alogeni tubolari che, rispetto alla lampada alogena classica, risultano perfetti per illuminare locali ampi, grazie ai fasci di luce diretta e diffusa. Dopo anni di ricerca, si è arrivati a incrementare al massimo la sicurezza delle lampadine alogene con la versione dicroica: il vetro del bulbo viene isolato dal calore prodotto internamente per mezzo del rivestimento in borosilicato. Nello stesso tempo, si abbassa la tensione delle lampadine alogene, che hanno perciò bisogno di trasformatori. Se per i primi modelli era necessario acquistarlo a parte, oggi si trova integrato in qualsiasi tipologia di lampadina alogena. La loro dimensione ridotta consente di installarle su ogni lampadario, lampada o dispositivo di illuminazione, sia a terra che a sospensione. Le lampadine alogene oggi in commercio differiscono di gran lunga dai primi prototipi, sia in termini di qualità che di risparmio energetico. Come funzionano? La loro tecnologia è piuttosto semplice. Si presentano con un bulbo di vetro che può differire per dimensioni e tipologia di materiale, all'interno del quale si trova un filamento sottile. Attraverso esso circola la corrente elettrica. I fili di tungsteno hanno il compito di far circolare la corrente elettrica, riscaldarla al punto giusto e fare in modo che si trasformi in luce. Per dare un'idea di quanta potenza sia necessaria, pensate che per produrre luce il filamento di tungsteno deve arrivare a circa 2700 K. Accanto ai fili di tungsteno, troviamo poi l'argon, un gas inerte a bassissima pressione. La sua funzione è molto importante, in quanto evita che il surriscaldamento del filamento possa causare un'esplosione dello stesso. Inoltre, assicura che il bulbo non di annerisca in seguito al deposito dei materiali di scarto prodotti dal tungsteno. Nelle lampadine alogene, oltre all'argon troviamo anche lo iodio, che ha la peculiarità di innalzare ulteriormente la temperatura del tungsteno, facendolo arrivare ai 3000 K. Vi accorgerete della sua presenza osservando il colore delle lampadine alogene, decisamente più bianco e lucente rispetto a quelle tradizionali ad incandescenza. Luce più forte non vuol dire assolutamente più dispendio energetico, anzi: una lampada alogena ha vita decisamente lunga, se si considera che va da un minimo di 2000 ore ad un massimo di 6000, contro le 1000 delle lampadine ad incandescenza. La tecnologia in fatto di illuminazione sta facendo passi da gigante e da qualche hanno ha messo in campo delle lampadine alogene di qualità ancora superiore. Queste sono alimentate elettronicamente, una vera e propria rivoluzione. Grazie al controllo elettronico, la loro resa tocca percentuali vicine al 40%. La vera rivoluzione arriva però il primo settembre 2009, quando la direttiva EUP sull'Ecodesign delibera la scomparsa progressiva della lampadina ad incandescenza, ancora presente in grande parte negli ambienti domestici e non. Le prime a sparire sono quelle da 100 watt, per poi passare al divieto di vendita delle lampadine ad incandescenza superiori ai 75 watt, arrivando al 2012, anno in cui vengono ritirate dal mercato quelle con potenza compresa tra i 25 e i 40 watt. Tutto ciò va a vantaggio della qualità dell'illuminazione e del minore dispendio energetico: ormai non si trovano quasi più le vecchie lampadine e l'illuminazione è garantita dalla tecnologia alogena. Si pensi che da settembre 2016 persino le stesse lampadine alogene con bassa efficenza energetica verranno ritirate dal commercio. Come regolarsi con l'alimentazione? Basti ricordare che la maggior parte delle lampadine alogene richiede solamente una semplice rete elettrica a 230 volt, mentre altri modelli che sfruttano la bassa tensione hanno bisogno di un trasformatore adeguato per funzionare in maniera eccellente ma, come detto prima, ormai tutti i modelli di lampada lo contengono al loro interno. Quale è il materiale delle lampadine alogene? Anche in questo caso, la tecnologia ha pensato a tutto, dotandole di vetri al quarzo, capaci di resistere ad hoc alle temperature elevate dei filamenti di tungsteno interni. I modelli meno evoluti presentano un vetro allumino silicato, più piacevole alla vista forse, ma con lo svantaggio di non ridurre le evaporazioni del filamento e quindi il colore nero che potrebbe formarsi sulla superficie del bulbo. Tuttavia, questa variante non è quasi più reperibile, essendo stata sostituita da lampadine alogene dall'efficenza perfetta. Come ogni dispositivo, anche le lampadine alogene richiedono un po' di attenzione e il rispetto di semplici norme di sicurezza che andranno a nostro vantaggio: se ben notate, su tutte le confezioni delle lampadine alogene è altamente sconsigliato di toccarle con le dita, onde evitare sgradevoli scottature. Questo perché il nostro strato superficiale della pelle, che è oleoso, va ad alterare gli scambi termici del vetro al quarzo e quindi a provocare il surriscaldamento dello stesso. Voi vi domanderete: ok, come faccio a pulirle senza bruciarmi le dita? La soluzione è davvero semplice, basta utilizzare un panno morbido, preferibilmente di lino o di cotone naturale e passarlo con delicatezza su tutta la superficie della lampadina. In realtà questo sarebbe sufficiente, ma se volete proprio un risultato al top, aggiungerete dell'alcol etilico a 90 gradi (ovviamente avendo cura di spegnere qualche minuto prima la luce per far raffreddare la lampadina). Uno dei maggiori vantaggi delle lampadine alogene è quello di prestarsi molto bene ai diversi utilizzi. Le troviamo ormai dappertutto, sia in ambiente domestico, lavorativo che negli spazi dedicati agli esercizi pubblici e sanitari, senza contare ovviamente il loro impiego nelle automobili e in diversi complementi d'arredo come punti luce e faretti spot. Altri esempi? Eccovi accontentati: lampade da tavolo, illuminazione urbana, cartelloni pubblicitari, insegne, opere architettoniche, apparecchi per l spettroscopia ad infrarossi, dispositivi medici ed estetici e chi più ne ha più ne metta. Quando vi apprestate ad acquistare delle lampadine alogene, è bene tenere in considerazione diversi fattori, in modo da fare la scelta giusta in termini sia di funzionalità operativa che di estetica. Essenziale è dare un occhio alla struttura sulla quale la lampada andrà installata. Come ben sapete, l'illuminazione gioca un ruolo importantissimo nell'arredamento e nella qualità dell'ambiente: deve saper creare l'atmosfera giusta, dare la quantità di luce necessaria e risultare piacevole. Questo vuol dire che una lampadina alogena da sospensione avrà caratteristiche tecniche ben diverse da una per scrivania o da un faretto. Per quanto riguarda le lampadine alogene da tavolo, così come quelle provviste di piantana, è bene optare per strutture piuttosto stabili, in grado di resistere ad eventuali urti o peggio ancora a cadute. Verificate poi che sia adeguatamente schermata, ovvero che abbia in dotazione l'isolamento doppio, che ovvierà a inconvenienti spiacevoli quali surriscaldamento ed esplosione. Il top sarebbe trovare anche un buon trasformatore di tensione o in alternativa un dimmer. Ricapitolando, due dei maggiori vantaggi delle lampadine alogene sono il fatto di essere più durature e di illuminare con maggiore intensità. Inoltre dirigono nel punto desiderato la luce, come nel caso dei faretti spot. Si potrà così valorizzare particolari interessanti dell'ambiente, quali ad esempio un pezzo design, un quadro o un mobile a cui teniamo particolarmente. Se si aggiunge poi che la capacità luminosa è assolutamente identica lungo tutto il corso della vita della lampadina in quanto non vi è il rischio che il tungsteno formi depositi sul bulbo diminuendo l'intesità della luce, non possiamo chiedere di meglio. Le lampadine alogene presenti nelle nostre collezioni e montate sui tantissimi dispositivi per l'illuminazione domestica, rispondono a tutti questi requisiti di qualità e sicurezza, oltre ad offrire una vasta gamma di scelta. Le proposte comprendono creazioni dei migliori designer nazionali ed internazionali, che hanno fatto della ricerca tecnologia e della maestria artigiana un connubio perfetto, dando vita a modelli unici, facili da inserire in qualsiasi ambiente e funzionali. I lampadari si declinano in forme e strutture che spaziano dallo stile classico e retrò a quello più insolito, che trasforma il paralume in una vera e propria opera d'arte essenzialista. I colori coprono tutta la gamma cromatica, partendo dalle tonalità basic come il bianco, l'avorio, il nocciola e il grigio fino ad arrivare a quelle più strong e vitaminiche quali il verde acido, l'arancione o ancora il ciliegia. Le lampade a sospensione sono gioielli artistici, in grado di valorizzare qualsiasi ambiente nel quale verranno inseriti. Palle bicolor di ispirazione Sixtiees, lampadine alogene semplicemente strutturate in architetture geometriche che le fanno diventare quasi impalpabili, paralumi che si dipanano a mò di corolla floreale per gli animi più romantici sono solo alcuni esempi. La tecnologia delle lampadine alogene la troviamo inoltre nelle lampade da parete e nelle applique, perfette per creare dei punti luce dove serve: un quadro o un angolo della stanza da valorizzare, la zona lettura o il corridoio, o ancora un'anticamera troppo scialba che, con l'illuminzione giusta, cambierà in pochi secondi. Anche in questo caso le possibilità di scelta non mancano, dai modelli più rigorosi e figli del design essenzialista alle lampadine alogene iper classiche e dall'aria vintage. Grazie ad un complemento d'arredo di questo tipo, è possibile calibrare al meglio la fonte luminosa, direzionandola proprio dove serve. E per chi deve lavorare, studiare o semplicemente godersi momenti di relax con un buon libro? Ecco che intervengono le lampadine alogene da tavolo, in svariate forme e colorazioni, adattabili ai vari stili d'arredamento. Si inseriscono in camera da letto, in soggiorno, nella zona living o in uno studio senza che stonino in alcun modo e anzi, vadano a costituire valore aggiunto. Perfette anche per gli ambienti di lavoro e gli studi professionali. Starà a voi optare per modelli semplici e basic oppure buttarvi su idee originalissime e strong. Le collezioni si rinnovano continuamente, permettendo di scegliere il meglio in ogni caso, sia in termini di funzionalità operativa, tecnologia avanzata che di piacevolezza estetica. Molto interessanti anche le lampadine alogene singole, sfruttate a mò di lampada a sospensione: la forma a goccia concentra il fascio luminoso su una precisa area, creando un'atmosfera più soffusa nel resto dell'ambiente. Il soggiorno, il salotto o la camera di letto si prestano benissimo a questa soluzione. Vietato poi farsi mancare le lampade da terra, anche esse dotate di lampadine alogene. Una lampada da terra non solo illumina, ma arreda in grande stile. Le collezioni proposte sono ricche di tali complementi, ognuno figlio dei migliori designer sul mercato. Si possono utilizzare da sole o combinarle con altre lampadine alogene montate su faretti o paralumi a sospensione. I cavetti regolabili consentono di calibrare eccellentemente la luce e la sua direzione. Che dire poi degli oggetti luminosi? Grazie ad essi la stanza o l'intero ambiente acquisteranno vivacità e carattere. Fiori trasparenti, strutture insolite, forme geometriche e sculture sapientemente rifinite contengono lampadine alogene capaci di illuminare dove serve e creare un'atmosfera incredibile. Ampia scelta dei materiali per i nostri modelli: il più impiegato è ovviamente il vetro, ma non mancano il ferro, l'alluminio, il tessuto o ancora degli oggetti riciclati che danno nuova vita e nuove vesti a delle semplici lampadine alogene. I nomi dei designer fanno intuire quanta cura nei dettagli e nel design è stata messa nella realizzazione di ogni singolo prodotto. Si parla di brand del calibro di Casamania, Artemide, Ares, Bigdesign, Catellani & Smith, Danese Milano, Flos, Goods, FontanaArte, Innermost, Gubi, FishDesignMarket, him + her, Lilipinso, Luceplan, Normann Copenhagen, Slode, Plumen, Seletti e molti altri ancora. Ma vogliamo parlare dei reali vantaggi delle lampadine alogene? Come abbiamo accennato prima, questa tipologia di lampada ha vita superiore a quella ad incandescenza, sempre che venga trattata con le dovute cautele e precauzioni. Altro punto di forza è la qualità del fascio luminoso, che si contraddistingue per il suo calore avvolgente. Anche l'intensità luminosa è superiore, senza contare che la qualità è migliore, avvicinandosi per tonalità a quella della luce naturale del sole. Se ci aggiungiamo poi un bel dimmer, il gioco è fatto: regoleremo le lampadine alogene come meglio crediamo e a seconda delle occasioni: luce intensa per il giorno o il lavoro e atmosfera dolce e intrigante per la sera, il relax e i piacevoli momenti romantici. Se trattate ad hoc, le lampadine alogene hanno una intensità e capacità luminosa pressoché identica a quando appena acquistate. L'unico accorgimento da non dimenticare è quello di non sistemarle accanto ad oggetti o complementi d'arredo delicati o infiammabili, visto che tendono a riscaldarsi. Occhio anche allo smaltimento: una volta non più funzionanti, vanno riposte negli appositi contenitori di rifiuti.
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