Lovelist
Lovelist
La tua lovelist è vuota: esprimi un desiderio!
LOVELIST
IL TUO CARRELLO
Il tuo carrello è vuoto: inizia lo shopping!
VEDI IL CARRELLO
CARRELLO
Il tuo carrello è vuoto: inizia lo shopping!
VEDI IL CARRELLO
  20% di SCONTO su tutte le TOLOMEO di Artemide e un libro in omaggio per la tua estate      Scopri l'iniziativa
Giocattoli prima infanzia

Giocattoli prima infanzia

Visti di recente
Regali Aziendali
Scopri assieme al nostro servizio clienti b2b i regali con cui la tua azienda può premiare clienti e fornitori senza rinunciare a distinguersi.
Iscriviti alla Newsletter
Idee, novità, storie, tendenze, eventi e anteprime esclusive sull'home design ma non solo. Ti raccontiamo l'universo della casa in tutta la sua bellezza.
Proseguendo accetti Privacy e Termini e Condizioni
Invita un Amico
In casa LOVEThESIGN più si è meglio si sta. Invita tutti i tuoi amici: per te un buono sconto a ogni loro primo acquisto.
Servizio Clienti Dedicato
Hai dubbi o domande? Contattaci!
Tel 02.94755933
Lun-Ven 09-13 | 14-18
customercare@lovethesign.com
Prodotti 100% Originali
Selezioniamo i migliori brand di design e lavoriamo fianco a fianco con loro. Perché? Per garantirvi prodotti 100% originali e una qualità certificata due volte, da loro e da noi.
Soddisfatti o Rimborsati
Offriamo un servizio affidabile, con corrieri specializzati, e paghiamo noi le spese di consegna per ogni ordine sopra i 75 euro*. E se non sei soddisfatto, fare un reso è davvero facile.
*ordini voluminosi esclusi.
LOVEThESIGN | Secure Pagamenti Sicuri
LOVEThESIGN | Payments
LOVEThESIGN
Il gioco ha accompagnato l'uomo dall'alba dei tempi, non mancando di adattarsi ai diversi contesti sociali e alla vita quotidiana del periodo storico di riferimento. I giocattoli hanno cambiato veste e significato nel corso dei secoli, tanto che potrebbe essere interessante ripercorrere le loro tappe principali. Intanto, iniziamo con il dire che il gioco e in genere lo svago rappresentano la riscoperta delle proprie origini, della propria storia e del relativo senso di appartenenza. Il gioco, che sia per i bimbi o per i grandi. ha il grande pregio di stimolare l'inventiva, la manualità, l'ingegno e la creatività. Il bambino inizia ad interagi
Il gioco ha accompagnato l'uomo dall'alba dei tempi, non mancando di adattarsi ai diversi contesti sociali e alla vita quotidiana del periodo storico di riferimento. I giocattoli hanno cambiato veste e significato nel corso dei secoli, tanto che potrebbe essere interessante ripercorrere le loro tappe principali. Intanto, iniziamo con il dire che il gioco e in genere lo svago rappresentano la riscoperta delle proprie origini, della propria storia e del relativo senso di appartenenza. Il gioco, che sia per i bimbi o per i grandi. ha il grande pregio di stimolare l'inventiva, la manualità, l'ingegno e la creatività. Il bambino inizia ad interagire con il mondo proprio grazie al gioco, mezzo con il quale si può avvicinare senza traumi al mondo degli adulti e fare spazio al pensiero simbolico. Nel passato, soprattutto nelle fasce di popolazione più povera, erano gli stessi bambini ad inventarsi ed ingegnarsi nuovi giochi, che permettevano loro di distrarsi dalle magagne della vita quotidiana e dal lavoro minorile al quale erano spesso costretti. Nel passato più remoto, i giochi dei bimbi si svolgevano essenzialmente per strada, con dei mezzi di recupero e in condizioni anche abbastanza precarie; l'importante era divertirsi e far volare la fantasia, le uniche due materie prime per costruire e vivere l'area ludica. Come si può ben intuire, i bambini del passato erano molto diversi da quelli della società moderna, anche per il solo fatto che giocassero essenzialmente fuori casa, all'aria aperta. La strada, il vicolo di paese e la natura diventavano un vero e proprio spazio ludico da vivere al massimo. In generale si può affermare che, tanto in Europa quanto nel resto del mondo, i giochi siano essenzialmente gli stessi, anche se con concezioni differenti. Oggi invece la situazione è nettamente cambiata: non è più la natura lo spazio aperto il protagonista dei giochi dei bambini, quanto piuttosto la casa, la tv e il computer; se da una parte i giocattoli seguono l'evoluzione delle nuove tecnologie, dall'altra limitano (in alcuni) casi la creatività dei bambini, eliminando nello stesso tempo il contesto della socializzazione. Il gioco, essenziale per la sua funzione educativa e di creatività, cessa di essere un mezzo privilegiato di comunicazione. Dove sono finiti il senso di avventura, il piacere della costruzione e la socializzazione? Forse sarebbe il caso di riscoprirli. In passato, anche se i giochi erano rudimentali e molto semplici, di certo non portavano alla noia, sensazione che invece oggi viene provata spesso dai bambini a causa dell' aumento esponenziale del benessere e del superfluo. Non è un caso che i giochi intesi nella loro concezione originaria continuino a vivere solo nei ricordi degli anziani. Ma quali erano i giochi dell'infanzia più comuni fino a due secoli fa? Uno dei giochi italiani maggiormente conosciuti è la cosiddetta Liffa: i bambini dovevano far saltare in aria un bastoncino abbastanza corto (detto appunto Liffa) e, nello stesso tempo, batterlo con un legnetto colpendolo ad una delle sue estremità. Successivamente, si doveva cercare di recuperare la Liffa al volo per lanciarla il più lontano possibile. Come si può ben intuire, gli attrezzi per costruire la Liffa erano davvero pochi e facilmente reperibili: servivano semplicemente una mazza, che poteva essere ricavata da un piccolo bastone di legno purché rettilineo, un tronchetto di legno dello stesso diametro e, se possibile della stessa essenza legnosa. Per il campo di battaglia era necessario disegnare a terra un cerchio con un gessetto, del diametro di circa 90 cm. Le squadre erano due, costituite da un paio di giocatori ciascuna. La partita inizia con il sorteggio della squadra che avrà il compito di battere per la prima volta la Liffa e poi quella che giocherà fuori casa, chiamata squadra ricevente. Le partite della Liffa erano suddivise in più manche, ognuna delle quali veniva vinta al raggiungimento dei 1000 punti: la squadra che giocava in casa doveva far colpire la Liffa al battitore il più forte possibile: se un partecipante nella squadra ricevente riesce a prenderla al volo, la squadra avversaria viene espulsa e sostituita con quella ricevente; se invece la Liffa non viene presa al volo, e dunque cade a terra, un giocatore della squadra ricevente la rilancerà, cercando di colpire una piccola mazza di legno che veniva sistemata su alcune pietre. Un altro gioco sicuramente conosciuto e tutt'ora in voga è la trottola. Questa fu uno dei primissimi giochi per bambini fin dall'epoca greca e romana: sappiamo infatti che risale ad oltre 6000 anni fa, come testimoniano alcune trottole in legno perfettamente conservate e che si possono ammirare nei musei di tutto il mondo. Alcuni esemplari appartengono addirittura al mondo mesopotamico. A Pompei, in Etruria, in Cina, in Giappone e in Corea la trottola si diffuse su larga scala, intrattenendo per ore i bimbi, che la guardavano incantati. Nei popoli dell'antica Grecia e di Roma troviamo persino alcuni racconti in cui la trottola è protagonista. E' il caso degli scritti di grandi autori quali Plinio, Virgilio, Platone ed Ovidio. Come testimoniano gli scritti dei poeti, la trottola nel mondo latino era chiamata turbo ed era considerata un ottimo metodo per sviluppare nei bambini il senso del ritmo e la relativa coordinazione. In questo periodo storico, comincia a diffondersi il concetto pedagogico del gioco, tanto che Catone il Censore aveva consigliato ai genitori di far giocare i propri bimbi con la trottola, in quanto riteneva che questo semplice oggetto fosse in grado di accompagnare in maniera ottimale lo sviluppo del bambino, sia dal punto di vista mentale che della creatività. Il gioco della trottola era di uso corrente anche nel XIV secolo, specialmente in Inghilterra: persino ogni parrocchia aveva una propria trottola, senza contare che venivano organizzate delle gare popolari in occasione del martedì grasso in cui si riuniva tutta la popolazione, intenta a destreggiarsi nel gioco della trottola, che accompagnava balli e canti. Altrettanto diffuso nel passato e ancora in uso nel presente è il gioco delle biglie, con il quale si potevano ottenere tantissime varianti di giochi sempre diversi tra loro. Tra essi, il più conosciuto era quello del Boccino. I bambini dovevano colpire le biglie della squadra avversaria, in modo da potersi aggiudicare la manche. Tuttavia, la cosa non era così semplice, perché prima di colpirle occorreva far entrare la propria biglia in una buca centrale. Questa buca, chiamata Tana, veniva realizzata precedentemente dai partecipanti. Il gioco delle biglie veniva svolto all'aperto e in genere, in uno spazio in cui si poteva costruire facilmente una traiettoria: erano perfette le aree erbose o la spiaggia. A turno, la squadra tira una biglia cercando di colpire il boccino nella maniera più precisa possibile, lanciandola con l'indice e il pollice. Lo scopo era quello di far entrare il boccino nella tana. Se l'impresa riusciva, il bambino aveva diritto ad un tiro successivo, con il quale doveva andare a mirare le biglie rimanenti, partendo proprio da quella che era andata in tana: se ci riusciva, guadagnava la biglia colpita e continuava con il gioco; in caso contrario, la mano passava alla squadra degli avversari. Altro gioco molto diffuso in Italia nei tempi passati era il Castellito, anche se veniva già praticato all'epoca dell'antica Roma. In questo caso, ogni giocatore doveva mettere sulla pista quattro biglie, tramite le quali si andava a costruire una struttura con tre palline alla base e una al suo vertice. Si delineava quindi il campo di battaglia, costituito da un cerchio disegnato con un gessetto. Quando tutto era pronto, si poteva finalmente iniziare a giocare. I due avversari dovevano mantenersi ad una distanza di almeno 4 metri l'uno dall'altro e lanciare una biglia, cercando di distruggere il castello posto al centro del cerchio. Anche se sembra semplice, questo gioco richiedeva una grandissima concentrazione e una particolare abilità, in quanto per vincere servivano una mira infallibile e una mano ferma. Se passiamo oggi davanti ad una vetrina di giocattoli o semplicemente in un supermercato, si può ben vedere quante proposte abbiamo a disposizione: immense file di giocattoli prima infanzia colorati e dall'aspetto invitante sono davanti ai nostri occhi. Prima di arrivare a parlare di questi però, facciamo ancora un piccolo tuffo nel passato. Non si può dimenticare la grande svolta di settore che interessò gli anni Settanta ed Ottanta, quando la plastica venne a sostituire la latta e il metallo dei giocattoli prima infanzia fino ad allora conosciuti. Oltre al materiale, si evolve anche il concetto di gioco, che passa dal reale al virtuale. I bambini di quegli anni erano completamente affascinati dalle nuove proposte, che vedevano costruzioni, robot ed eroi dei fumetti prendere vita. Estremamente affascinante, se si pensa che fino a poco tempo fa questi potevano essere ammirati e sognati solo nei fumetti oppure sullo schermo della televisione. I primissimi giochi elettronici diedero il via ad una nuova era. Siamo negli anni Novanta, il decennio della diffusione del computer su larga scala e della fiducia cieca nelle nuove tecnologie. I giocattoli elettronici erano una vera e propria rivoluzione, anche se i primi ad uscire sul mercato erano ben diversi da quelli a nostra disposizione. I primi videogiochi, estremamente rudimentali, sembravano in quel periodo un vero e proprio miracolo, una novità assoluta. Inizia a diffondersi il piacere di giocare virtualmente e quindi trasportare su uno schermo la propria fantasia e la propria abilità. Si passa dalla dimestichezza manuale a quella tecnologica resa possibile dall'uso del joystick. Sicuramente un mondo affascinante, ma che ha anche lasciato dietro di sé il piacere di della socializzazione e di giocare all'aria aperta. Come facilmente intuibile, con il passare del tempo e il progresso dell'elettronica, i giochi virtuali si sono evoluti sempre di più, arrivando a grafiche estremamente precise a una pulizia del suono senza paragoni, che permettono di far vivere una realtà perfettamente parallela al bambino. Affascinante certo, ma siamo sicuri che questo possa essere sempre positivo? Anche se i giochi e i giocattoli prima infanzia del passato erano piuttosto rudimentali, avevano il grande vantaggio di sviluppare la socializzazione. Come può infatti un videogioco sviluppare il senso dell'amicizia? Videogame a parte, non sono mai passati i giochi legati al mondo dello sport e in particolare del calcio: quanti ricordano il Subbuteo? Si trattava di un passatempo che coinvolgeva sia i genitori che i bambini, riunendoli nel nome di una passione comune. LoveTheSign ama i bambini ed è attenta al loro sviluppo, che avviene attraverso il gioco, ad iniziare dalle prime tappe di vita. Proprio in virtù di questo, l'azienda vuole riscoprire il piacere del gioco, quello autentico, dando ai bambini giochi e giocattoli prima infanzia che permettano di sviluppare la fantasia e il conseguente piacere della socializzazione. LoveTheSign si avvale della preziosa collaborazione di designer e gli esperti di giocattoli prima infanzia che, nelle loro collezioni, propongono oggetti piacevoli ma anche validissimi dal punto di vista pedagogico. Non semplici giochi, non semplici pupazzi, ma strumenti per far crescere il proprio bambino all'insegna della creatività e del piacere ludico, due condizioni indispensabili per il suo corretto sviluppo psico fisico. Le collezioni di giocattoli prima infanzia LoveTheSign hanno un carattere unico e una personalità eclettica. La loro aria romantica ricorda i giocattoli del passato, i protagonisti indimenticati delle storie dei nostri nonni che tanto ci hanno fatto sognare. Nello stesso tempo, sono figli della ricerca più evoluta nel campo della pedagogia e della prima infanzia, impegnate nella rilevazione delle modalità migliori per passare da una fase all'altra della crescita in maniera ottimale. I giocattoli prima infanzia LoveTheSign, oltre a far divertire il bimbo, forniscono un valido aiuto per sviluppare le abilità di base quali coordinazione, pensiero simbolico, manualità e logica. E' con il gioco che il bambino, fin dalla nascita, impara ad avere fiducia, a conoscere il mondo e a compiere in maniera ottimale le prime tappe di crescita, divertendosi nello stesso tempo. LoveTheSign propone collezioni di giocattoli prima infanzia che riescono a soddisfare a pieno le esigenze di divertimento e scoperta dei bambini. oltre a quelle pedagogiche dei genitori. Simpatico e divertentissimo il cavalluccio Hop Hop, morbido e con un'espressione irresistibile, che piacerà a grandi e piccini. Il giocattolo appartiene alla collezione Donkey, brand conosciuto a livello internazionale con sede ad Amburgo. L'azienda è da sempre impegnata nella creazione di giocattoli prima infanzia che possano essere funzionali ed educativi nello stesso tempo, oltre che piacevoli dal punto di vista estetico. Hop Hop è realizzato in tessuto morbidissimo e resistente agli urti. Diventerà senza dubbio il migliore amico di avventura dei vistri figli. Si può dire che Hop Hop rappresenti una rivisitazione estremamente moderna del classico gioco del cavalluccio. Questo giocattolo, come del resto tutti quelli delle collezioni proposte da LoveTheSign, è stato pensato e progettato appositamente per far divertire i bambini e farli crescere nella maniera più corretta, facendogli vivere dei momenti emozionanti e che difficilmente dimenticheranno, contribuendo a consolidare il rapporto e l'interazione con i genitori. Altrettanto belli ed irresistibili i pupazzi appartenenti alle collezioni di giocattoli prima infanzia LoveTheSign per i più piccini. Tra questi, non possiamo non menzionare la straordinaria Animal Car, un oggetto che difficilmente si trova in circolazione: abbiamo un tenero coniglietto alle prese con le prime esperienze di guida, chissà di quante avventure sarà protagonista! Il giocattolo appartiene all'estro creativo di una designer belga che collabora con LoveTheSign. Il suo scopo è quello di coniugare la tradizione e l'artigianato dei giocattoli con degli spunti moderni, Animal Car è formata da due pupazzi, un coniglietto e una macchinina dai colori sgargianti. Dal momento che sono assemblati, i due possono essere anche utilizzati in maniera separata. All'interno della macchina guidata del coniglietto, troviamo una graziosa campanellina, che suonerà piacevolmente ogni volta che il bimbo andrà a muoverla: dunque, non sono giocattolo ma anche sonaglino. La sua caratteristica peculiare è il fatto di essere realizzato completamente a mano e con la tecnica del crochet. I filati, proprio perché pensati per l'utilizzo dei bambini, sono in materiale naturale e di prima qualità, in modo che non irritino la pelle, anche quella più sensibile. Animal Car è stata pensata anche per i bambini più piccoli, che hanno bisogno di mordere e di esplorare con i sensi l'ambiente circostante. La macchinina, essendo di cotone naturale, può essere lavata senza alcun problema in lavatrice, in modo che non accumuli polvere e possa essere utilizzata in totale sicurezza dal vostro bambino. Tutti i giocattoli prima infanzia LoveTheSign racchiudono un mondo fantastico dietro i loro colori vivaci e le forme simpatiche e iper realistiche. Ogni singolo gioco è realizzato con materiali di prima qualità, pensati per farsi mordere, manipolare e stringere dal bambino in totale tranquillità. Naturalmente, ogni singolo gioco apporta il marchio CE, che comprova la conformità agli standard di sicurezza in vigore. Sono un mix eccellente di ritorni al passato e sguardi al futuro. Il loro aspetto curato nei minimi dettagli, dalle applicazioni iper sicure alle cuciture salde, rivela un'anima ricca di calore, quella di un'azienda che ama il mondo dei bambini e che vuole proporre loro e ai genitori il meglio che il mercato di settore è in grado di offrire. Non si tratta di semplici giocattoli per infanzia, ma di vere e proprie chicche capaci di fare la differenza e di distinguersi dalla massa dei giochi in serie. La loro particolarità consente di stimolare al meglio la fantasia del bimbo che, fin dalle prime fasi della sua vita, prova curiosità verso il mondo che lo circonda. Con giocattoli prima infanzia così curati e piacevoli, l'esplorazione dell'ambiente e del proprio io interiore diventerà un'avventura estremamente piacevole, da vivere a pieno da soli o con i genitori.
Servizio Clienti Dedicato

Hai dubbi o domande? Contattaci!
Tel 02.94755933
Lun-Ven 09-13 | 14-18
customercare@lovethesign.com

Prodotti 100% Originali

Selezioniamo i migliori brand di design e lavoriamo fianco a fianco con loro. Perché? Per garantirvi prodotti 100% originali e una qualità certificata due volte, da loro e da noi.

Soddisfatti o Rimborsati

Offriamo un servizio affidabile, con corrieri specializzati, e paghiamo noi le spese di consegna per ogni ordine sopra i 75 euro*. E se non sei soddisfatto, fare un reso è davvero facile. <br>*ordini voluminosi esclusi.

Pagamenti Sicuri
LOVEThESIGN | Payments