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Puzzle e Costruzioni

Quando si è piccoli - e forse anche da adulti - il modo migliore per imparare è provare e riprovare. Cosa c'è di meglio dei nostri puzzle e costruzioni, realizzati in cartone o in legno, per sostenere i tuoi figli nei loro tentativi? Che riproducano un edificio famoso o un treno in corsa, che si sviluppino in verticale o in orizzontale, sono il modo perfetto per allenare la concentrazione.
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I giochi del piccolo genio: puzzle e costruzioni

Giocare è l'occupazione primaria del bambino.Mentre si gioca Durante il tempo dedicato allo svago i più piccoli sviluppano molte delle abilità che gli serviranno poi nella vita da grandi. Cose che per noi adulti risultano assai semplici come il fatto che un cubo ha sei facce o che accostando due cubi uguali si ottiene un parallelepipedo, per i bambini non sono così scontate. Ogni tipo di gioco risulta importante per formare e alimentare l'estro creativo e la fantasia delle menti giovani. Ci sono attività ludiche che più di

I giochi del piccolo genio: puzzle e costruzioni

Giocare è l'occupazione primaria del bambino.Mentre si gioca Durante il tempo dedicato allo svago i più piccoli sviluppano molte delle abilità che gli serviranno poi nella vita da grandi. Cose che per noi adulti risultano assai semplici come il fatto che un cubo ha sei facce o che accostando due cubi uguali si ottiene un parallelepipedo, per i bambini non sono così scontate. Ogni tipo di gioco risulta importante per formare e alimentare l'estro creativo e la fantasia delle menti giovani. Ci sono attività ludiche che più di altre sviluppano la logica, le abilità di quel tipo di intelligenza che Cartesio definiva geometrica, quella degli ingegneri, dei fisici e dei matematici. In particolar modo sto parlando dei puzzle e delle costruzioni. Divertimenti come questi sviluppano il senso della geometria, aumentano la percezione spaziale, affinano la capacità di ricomporre le immagini, la concentrazione e la memoria visiva. Questi giochi sono molto amati soprattutto dai bambini e dalle bambine che fin dalla tenera età si dimostrano curiosi verso il funzionamento delle cose e pongono ai genitori e ai maestri domande riflessive e insistenti. Sono divertimenti che apportano moltissimi benefici alla formazione della mente dei ragazzi. Nel corso dell'articolo verranno elencati i più importanti.Per lodare il gioco del puzzle basta pensare a come assemblare un'immagine la fissa nella mente e ce ne fa notare molti particolari che uno sguardo distratto sicuramente tralascia. Il puzzle può essere quindi un modo divertente per imparare la geografia (una materia che si sà non è proprio fra le più amate), la storia dell'arte e la zoologia. Per capire quanto risulta utile per un bambino giocare con le costruzioni, basta ripensare un secondo a quante cose si sono imparate nel tentativo di realizzare la torre più alta possibile: vincere la forza di gravità rimane una delle soddisfazioni più grandi di tutta un'infanzia.

Storia del puzzle 

L'invenzione del gioco del puzzle si deve a un distinto cartografo londinese di nome John Spilsbury. Attorno al 1760 questo stimato intellettuale, esperto dell'arte dell'incisione, si dedicò alla pittura di una mappa su di una tavola di legno. Questa tavola venne poi tagliata, con l'ausilio di un seghetto, in tanti pezzi e venne proposta come gioco. Questo divertimento venne inventato da Spilsbury a scopo didattico, per insegnare la geografia. I primi bambini a sperimentare il suo metodo furono niente di meno che i figli di re Giorgio III e della regina Charlotte. Prevedendo il successo della sua idea, John creò otto puzzle inizialmente, con otto temi diversi: mondo, Europa, Asia, Africa, America, Inghilterra e Galles, Irlanda, e Scozia. Inizialmente il puzzle è nato come gioco destinato unicamente alla nobiltà e all'alta borghesia. Tutti i tipi di puzzle avevano disegni puramente geografici. Una diffusione più ampia di questo divertimento avvenne nel periodo della Grande Depressione, fra il 1929 e il 1931 . Il motivo di questo accadimento va ricercato nel fatto che il puzzle rappresenta un gioco economico, istruttivo e adatto ad essere riutilizzato da generazioni di bambini successive a quelle per cui è stato acquistato.Il puzzle iniziò così ad essere prodotto su vasta scala. Da gioco puramente istruttivo divenne un divertimento adatto a grandi e piccini grazie all'ampliarsi della gamma di soggetti raffigurati. Le mappe geografiche rimangono anche oggi le principali protagoniste dei puzzle, tuttavia sono ampiamente diffusi puzzle derivanti da disegni, da foto o da altri temi. Insomma ce n'è davvero per tutti i gusti, la scelta risulta piacevolmente ampia.Ad oggi rimane ancora un mistero da sciogliere sul gioco del puzzle, l'origine di questo nome infatti non è ancora chiara. Si pensa che puzzle sia uno pseudo anglicismo di origine italiana, che nel '900 venne adottato anche in Francia. Nella lingua inglese il termine puzzle viene spesso accostato ad altre parole per individuare altri tipi di rompicapo.

Puzzle e mente

Vi siete mai chiesti come mai un gioco così semplice non sia mai passato di moda? La risposta in questo caso si trova insita nella domanda, il punto di forza del puzzle sussiste proprio nella semplicità. Semplicità nella produzione, che permette di tenere i costi bassi, ma soprattutto semplicità nelle regole e nella comprensione del meccanismo di gioco. Può allora un divertimento così semplice essere davvero nutrimento per la mente dei bambini? Secondo la scienza la risposta a questa domanda è sì. Come riporta il sito di State of Mind recentemente è stata svolta una ricerca su un campione di 54 bambini da cui è emerso che il puzzle migliora le abilità di trasformare mentalmente le forme. In altre parole, giocare ai puzzle alimenta il pensiero astratto e in particolar modo è venuto alla luce il fatto che lo sviluppo di questa abilità migliora le prestazioni nelle discipline STEM ( Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). In alcune persone, purtroppo, è radicata l'idea che la matematica sia una disciplina per cui o si è portati o non si è portati. Nel pensiero comune esiste una sorta di talento per la scienza che ha poco a che vedere con lo studio. Molti considerano il pensiero matematico un'abilità innata, che si trasmette solo geneticamente. Se non avete mai avuto voti eccelsi in scienze, fisica o geometria, non scoraggiatevi perché non è detto che vostro figlio non sia portato in questo tipo di studi. Il ragionamento matematico, come ogni altra forma di pensiero, può e deve essere allenato per funzionare bene. Risulta evidente che giocare al puzzle o alle costruzioni non fa raggiungere necessariamente i livelli di pensiero di Albert Einstein, ci si può comunque accontentare di un buon livello di allenamento, tale da permettere di seguire i ragionamenti di tipi brillanti come il sopracitato Tedesco. Contrariamente a quanto suggerisce l'intuito, nell'era della tecnologia il puzzle è proprio un buon gioco. Le abilità STEM sono infatti alla base delle discipline informatiche e meccaniche. 

Come sono fatti i puzzle

Come già detto i puzzle inizialmente venivano dipinti su tavole di legno che erano poi ritagliate a dovere. Oggi questi giochi invece si assemblano su cartone per mezzo di pressatrici idrauliche. Questo permette di ridurre i costi di produzione e di garantire durevolezza del prodotto.Di norma il numero di pezzi di un Puzzle varia dai 20 ai 1000. Set standard contano 24, 120, 250, 300, 350, 500 o 750 pezzi. Ne esistono per tutti i gusti, anche puzzle che si illuminano al buio. Sono molto diffusi i puzzle ricavati da fotografie anche se rimangono di indubbio fascino quelli realizzati dalla scomposizione di un disegno. Esistono puzzle di varie difficoltà, alcuni per esempio presentano una serie di pezzi che hanno tutti la stessa sfumatura di colore, come ad esempio quelli in cui è rappresentato un vasto cielo azzurro, e sono più indicati per gli adulti che per i ragazzi. Anche la dimensione dei pezzi varia molto, nelle scatole è indicata l'età minima in cui un bambino può approcciare il gioco. Negli anni le case costruttrici hanno sperimentato nuovi puzzle 3D, dalla forma sferica o piramidale realizzati principalmente in materiali plastici e polistirolo. Oggi si sta diffondendo, per fortuna, anche l'usanza di realizzare puzzle eco sostenibili derivanti da cartone riciclato. Questo è molto importante, perché avviare i propri figli a uno stile di vita sostenibile attraverso il gioco risulta il modo migliore per fargli capire che rispettare l'ambienta non è sinonimo di privazione.

Alcune curiosità: 

-Nel film Il regalo di nozze della serie di Stanlio e Ollio, il puzzle è al centro di una sequenza comica in cui Stanlio, testimone di nozze di Ollio, si perde a fare un puzzle e trascina con sè tutti gli invitati. - Alcuni pezzi di puzzle furono usati nel 1963 come simbolo dell'autismo dalla National Autistic Society-Record: il puzzle più grande del mondo è stato assemblato a Ravensburg, Germania, e conta ben 1.076.820 pezzi-I puzzle che si trovavano nelle sorprese Kinder a partire dagli anni '90 oggi sono oggetti da collezione.

Le costruzioni, grandi Puzzle 3D

Se i puzzle 3D non hanno avuto lo stesso successo di quelli bidimensionali la causa probabilmente non va ricercata nel gioco in sè, ma nel fatto che esistono già da tempo le costruzioni. Se oggi pensando a questo gioco ci vengono in mente dei pezzi di plastica dalla forma di mattoncino scavato e pensiamo ai classici Lego, stiamo trascurando gli antenati di questo divertimento. Le prime costruzioni vennero realizzate in legno e non prevedevano un incastro come quello dei mattoncini più diffusi oggi. Per costruzioni si intendevano principalmente dei solidi 3D intagliati nel legno, come ad esempio cubi, parallelepipedi, tetraedri e cilindri, di diverse dimensioni. Non esistevano istruzioni da seguire per realizzare astronavi o macchine, tutto ciò che si poteva costruire nasceva direttamente dalla fantasia del bambino. Oggi le costruzioni vengono assemblate in molti materiali: plastica, legno, cartone, metallo, metallo calamitato. Sono disponibili in tutte le misure, con pezzi grandi o piccoli, per bambini o per ragazzi. Quello delle costruzioni è un divertimento che non stanca mai. I pezzi possono combinarsi in moltissimi modi per creare altrettante diverse opere finali. Si possono mischiare uno a più set di costruzioni per aumentare esponenzialmente il numero di oggetti che si riescono ad assemblare. Sembra incredibile che un gioco così semplice sia in realtà uno di quelli che si innova con maggiore frequenza.Giocare con le costruzioni mette i bambini alla prova, per la prima volta, con la forza di gravita e con il concetto di equilibrio. Non vi è mai capitato di sentir dire chele costruzioni sono un gioco per bambini intelligenti? Beh, questo è vero anche se bisogna tenere presente che l'intelligenza si matura e perciò forse potremmo dire: i bambini ( e le bambine! ) che giocano alle costruzioni diventano più intelligenti. Ritornate un attimo con la mente alla vostra infanzia. Quante volte da piccoli avete cercato di costruire la torre più alta possibile? Non è stato forse così che avete capito che i pezzi più grandi vanno alla base e quelli più leggeri vanno sopra?Sembra una sciocchezza ma il mondo dei bambini è così pieno di cose da scoprire che fa davvero meraviglia osservarli giocare.Giochiamo alle costruzioni!Il modo più divertente per giocare alle costruzioni è quello di abbinarci qualche soldatino, qualche pupazzo, qualche macchina o qualche animaletto. Questo permette ai bambini di abbinare l'abilità del'ingenere, quella di progettare e costruire, con la maestria del narratore di storie. É importante per ogni individuo, ma specialmente per i più piccoli, formare se stessi a 360° e coltivare sia il proprio lato razionale che quello creativo.Seppure una casetta delle bambine assemblata con delle costruzione potrebbe apparire meno bella rispetto ad una "prefabbricata", la soddisfazione di giocare con qualcosa che è nato dal proprio pensiero è ben diversa rispetto a quella che si ha giocando con qualcosa di pronto. L'estetica è un concetto per lo più presente nella mente adulta e che non deve riguardare i bambini, almeno quelli che sono ancora alle scuole elementari. La bellezza è una capacità che si apprende dopo aver preso padronanza della cognizione spaziale. Sulla strada del bambino ci sono così tante cose da capire che bisogna fare un passo alla volta per non combinare pasticci. Le costruzioni sono anche un modo per i genitori per avvicinarsi al mondo dei propri figli. Capita spesso che quando serve una soluzione per far reggere una casa, o più spesso una torre, i bambini si rivolgono ai grandi. Se a questa richiesta il genitore risponde con entusiasmo il bambino ne trarrà molto giovamento. Per prima cosa si sentirà ascoltato ed emotivamente vicino alla figura genitoriale a cui ha chiesto aiuto. In secondo luogo svilupperà l'umiltà, che serve per chiedere aiuto quando non si riesce a raggiungere un obiettivo con le proprie forze, senza rimanerne frustato. Terzo, imparerà a fare gioco di squadra e ad ascoltare i consigli di chi ha più esperienza. In ultimo apprenderà, dai consigli del genitore, le tecniche risolutive di un nuovo problema e le farà sue. Le costruzioni non annoiano mai perché si reinventano di continuo e per dare una nuova carica di novità al divertimento basta integrare i pezzi che si hanno già con un set nuovo. Ci sono bambini che Natale dopo Natale non fanno che richiedere sempre nuove costruzioni, quelli hanno colto a pieno lo spirito del gioco e di certo non sono degli sciocchi. Per questo tipo di ragazzi con il tempo nascerà l'esigenza di trovare un posto a tutti questi pezzi e pezzettini che di certo non possono stare sparpagliati per tutta la casa. Ecco, questa è una buona occasione per insegnare anche un po' di ordine. Senza fissarsi sull'idea che tutto va rimesso nella confezione originale, una bella scatola grande con qualche disegno, un po' colorata è il luogo ideale dove tenere le costruzioni. 

Quali costruzioni o puzzle scegliere?

Se state pensando di regalare un buon gioco al figlio di un vostro amico, puzzle e costruzioni sono indubbiamente un'ottima idea. Nell'acquisto potrebbero nascere una serie di dubbi amletici: costruzioni o puzzle? Giocattoli realizzati in legno o in altri materiali? Penseranno che un gioco ricavato dal riciclo di materiali è più bello perché rispetta l'ambiene oppure è più povero? Meglio un divertimento didattico o uno che ha il solo fine dello svago?Poiché in questo caso la scelta ricade esclusivamente su di voi, affidatevi all'estetica. Il disegno più bello, più colorato, più fantasioso di sicuro colpirà sia il bambino che i genitori. Se il destinatario del regalo è un amante della natura scegliete la foto di un bell'animale, se è un appassionato di storie andrà benissimo un puzzle con bel disegno colorato. Ai bambini che mostrano manualità fin da piccoli regalate un set di costruzioni, in legno o carta, sarà sicuramente apprezzato. Se la scelta invece è per vostro figlio le cose cambiano. Per quanto si vorrebbe sempre massimizzare l'apprendimento, e la prima cosa su cui viene d'istinto buttarsi sono le mappe geografiche. Questo potrebbe non essere l'approccio giusto. Premesso che qualsiasi set di costruzioni o di puzzle è un buon gioco per la mente di vostro figlio, questa è proprio l'occasione giusta per far scegliere a lui senza incorrere in effetti collaterali.L'abitudine a prendere delle decisioni fin da quando si è molto piccoli genera autonomia e sicurezza. Seppure la decisione di prendere "questo" o "quello" all'inizio per un bambino è difficile, e potrebbe far sorgere capricci del tipo "li voglio tutti e due" , è importante e salutare che per le questioni che lo riguardano in prima persona (come appunto la scelta di un gioco che poi dovrà usare lui) si prenda delle piccole responsabilità. Il fatto di scegliere matura anche il gusto e la personalità.Una cosa semplice come la scelta di un gioco dà fiducia al bimbo nelle sue capacità di giudizio e aumenta la sua autostima. 

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