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Tovagliette per bambini

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Le tovagliette per bambini sono un accessorio da tavola molto utile e funzionale, sono pratiche e facili da usare ed in più rendono il momento del pasto più gioioso e divertente per i più piccoli, dando sfogo, con le diverse foggie e colori, alla loro creatività. Che siano decorate con cartoni animati, con i loro supereroi preferiti, che siano colorate o spiritose, le tovagliette per bambini danno alla tavolata un tocco di brio e al pasto una sfumatura gioiosa e divertente. Un oggetto che risulta pronto all'uso e allo stesso tempo di design ricercato, le tovagliette per bambini sono tipiche tovagliette all'Americana, estremamente utili e vers
Le tovagliette per bambini sono un accessorio da tavola molto utile e funzionale, sono pratiche e facili da usare ed in più rendono il momento del pasto più gioioso e divertente per i più piccoli, dando sfogo, con le diverse foggie e colori, alla loro creatività. Che siano decorate con cartoni animati, con i loro supereroi preferiti, che siano colorate o spiritose, le tovagliette per bambini danno alla tavolata un tocco di brio e al pasto una sfumatura gioiosa e divertente. Un oggetto che risulta pronto all'uso e allo stesso tempo di design ricercato, le tovagliette per bambini sono tipiche tovagliette all'Americana, estremamente utili e versatili. Non sono impegnative e seriose come le grandi tovaglie tradizionali, che coprono l'intera tavolata, e inoltre risultano più pratiche e immediate nell'utilizzo. Nonostante le piccole dimensioni (di solito non misurano più di 53x37 cm), hanno un occhio particolare per l'igiene, in quanto separano i piatti, le posate e i bicchieri dal piano d'appoggio e inoltre proteggono il tavolo da graffi, macchie e altri potenziali danni. In più danno un tocco di stile e di colore tutto particolare alla tavola. Si possono fare le scelte più varie in fatto di materiale, tessuto o non tessuto, colore e forma e ci si può sbizzarrire facendo riferimento ai propri gusti nell'arredare la tavola dando così un tocco personale alla stanza. Ma com'è nato questo utile accessorio usato per consumare i diversi pasti? Le tovagliette per bambini hanno la loro origine nella lunga tradizione di adornare la tavola con grandi tovaglie decorate. La tovaglia tradizionale è di per sé un oggetto d'arredamento molto importante per la tavola, con una storia più illustre e antica di quello che si potrebbe di primo acchito immaginare. Le prime testimonianze dell'uso di una tovaglia risalgono infatti a tempi antichi, in cui popoli primitivi impiegavano lunghi teli di lino durante riti, sacrifici o altre cerimonie religiose. Questi teli venivano stesi su delle aree sacrificali e avevano una funzione sacra. Fu successivamente l'imperatore romano Tito Flavio Domiziano che, nel I secolo d.C., portò tra i cittadini Romani la tradizione di adornare la tavola con un telo pregiato, lavorato e riccamente decorato. A quell'epoca infatti i romani consumavano i loro pasti direttamente sul piano d'appoggio, in maniera disordinata e poco raffinata, dando vita ad uno spettacolo che l'imperatore giudicava squallido. Egli vietò quindi questa pratica e trasformò invece in un vero e proprio culto l'abitudine di consumare i pasti su un telo steso sulla tavola. Il pasto cominciò allora a essere considerato come una vera e propria cerimonia e, in quanto tale, tutto ciò che la componeva (inclusa la tovaglia) doveva essere bello ed elegante. La tovaglia divenne di conseguenza un accessorio simbolo di eleganza e raffinatezza e cominciò a essere ricercata dalle famiglie nobili, che facevano a gara per possederne nei tessuti più pregiati (come seta, lino o bisso, una fibra tessile animale estratta da un mollusco, considerata molto pregiata), nei colori più raffinati (come il porpora, anch'esso ricavato da un mollusco) e nei decori più preziosi (come ricami tessuti in filamenti d'oro). La tovaglia divenne in breve un vero e proprio oggetto d'arte, che doveva essere in grado di competere in bellezza ed eleganza con gli altri oggetti d'arredamento delle dimore nobiliari. La funzione della tovaglia subì dei primi cambiamenti già a partire dal IX secolo, epoca in cui oltre alla sua importanza puramente estetica, essa acquisì anche un ruolo profondamente simbolico nelle pratiche religiose della religione cattolica. La Chiesa cattolica rese infatti l'utilizzo delle tovaglie obbligatorio per adornare gli altari, secondo una tradizione che appare molto simile a quella degli antichi popoli primitivi che usavano stendere teli di lino sulle superfici sacrificali prima di compiere i loro riti. Anche il materiale da usare sugli altari cattolici era il lino, poiché secondo la tradizione religiosa era il materiale puro per eccellenza e quindi l'unico adatto alla sacralità delle funzioni liturgiche. Le tovaglie a scopo religioso distese sugli altari furono usate per secoli, diversificandosi nella preziosità dei ricami (realizzati in filigrana d'oro e d'argento) e in generale nella ricchezza della lavorazione e sono ancora oggi un oggetto fondamentale presente nella liturgia moderna. Una tradizione che quindi non si è dissipata nei secoli, anzi. Nel XV secolo alle decorazioni in oro e argento si sostituirono i merletti e le trine, la cui realizzazione richiedeva lunghe ore di lavoro con l'ago e un processo persino più attento e meticoloso del precendente. In questo periodo, il materiale considerato più pregiato e pertanto utilizzato per adornare le tavolate delle classi nobiliari era il lino damascato. Verso la fine del XVIII secolo, con la Prima Rivoluzione Industriale, la macchina per filare fece la sua comparsa, e questa invenzione cambiò ancora una volta il modo in cui le tovaglie venivano realizzate. La produzione industriale rese infatti la lavorazione più veloce e meno costosa. Per contro tuttavia, le tovaglie realizzate con il metodo industriale risultavano meno pregiate e di più scarsa qualità. Di conseguenza, mentre da un lato le tovaglie diventavano più accessibili ma meno pregiate, dall'altro il lavoro manuale dietro la tessitura delle tovaglie e la realizzazione dei ricami fatti a mano divenne ancor più ricercato, più raro e più costoso, e le tovaglie di qualità più pregiata divennero di conseguenza di consumo esclusivo delle ricche famiglie nobiliari, le uniche a potersi permettere sia il materiale che la lavorazione che esso richiedeva. In questo periodo le "tele d'Olanda" o "tele di Fiandra" erano sicuramente le più pregiate e richieste dalla nobiltà (oggi la "tela d'Olanda" è usata soprattutto per realizzare lenzuola). Anche queste erano prevalentemente realizzate in lino. Allo stesso tempo, il ruolo delle tovaglie nell'ambito religioso, pur rimanendo fondamentale durante le celebrazioni liturgiche, subì anch'esso dei cambiamenti. Cominciò infatti a diventare sempre più comune l'uso di tovaglie per fidanzamenti, matrimoni, battesimi, e altre occasioni di incontri sociali e di festa. In altre parole, la tovaglia comincia ad essere associata ad una cultura popolare legata ad avvenimenti gioiosi. Anche in questo caso a essere preferite erano le "tele di Fiandra" ricamate da mamme e nonne. Il cosiddetto "corredo", ancora oggi parte della tradizione delle spose, nasce da queste tradizioni e in particolare dalle tovaglie ricamate e impreziosite dalle nonne per le nipoti che si sposavano e avevano figli. Le decorazioni e i ricami apposti sulla tovaglia potevano variare e rappresentavano soggetti tratti dall'Antico o dal Nuovo testamento, motivi araldici di buon auspicio o scene storiche o di caccia. Il materiale più usato per questo tipo di tovaglie era il lino damascato, non solo perché simbolo di purezza, ma perché ritenuto anche tra i tessuti più raffinati ed eleganti in circolazione. Ancora oggi, benché esistenti nei materiali più vari, le tovaglie in lino sono considerate le più pregiate, dall'aspetto elegante e raffinato, leggere e morbide al tocco. L'altro tessuto più usato all'epoca per la realizzazione di tovaglie era invece il cotone. Essendo meno pregiato del lino, il cotone costituiva un materiale più economico e di conseguenza più accessibile ed era perciò impiegato per la realizzazione di tovaglie che venivano poi acquistate dalle famiglie meno abbienti. Anche in questo caso la Prima Rivoluzione giocò un ruolo fondamentale nello sviluppo produttivo poiché dopo l'invenzione della filatrice meccanica nella seconda metà del XVIII secolo la lavorazione del cotone divenne così a basso costo da permettere la diffusione e l'acquisto delle tovaglie lavorate con questo materiale anche tra le famiglie non nobili. Fino a questo punto, nonostante la tovaglia come oggetto d'arredamento, o oggetto "d'arte" (com'era ancora considerata), avesse fatto molta strada, era tuttavia ancora ad appannaggio delle famiglie con un certo tenore di vita, anche se non strettamente nobiliari. Nonostante l'abbassamento generale dei costi, essa era infatti ben lontana dall'essere accessibile per la gente comune. Ad ogni modo questa situazione era anch'essa destinata ad evolversi. E difatti, il vero e proprio boom che vide la diffusione delle tovaglie nelle case della gente comune si ebbe solo a partire dal secondo dopoguerra (almeno in Italia), quando la prosperità economica unita all'aumento dei matrimoni portarono, tra le altre cose, ad un grande sviluppo di industrie tessili specializzate nella produzione di biancheria della casa, ed in particolare di tovaglie, articolo che all'epoca era molto richiesto. L'Italia in modo particolare era all'avanguardia per ciò che riguardava la biancheria della casa e la produzione cominciò quindi a diversificarsi, dando vita ad una varietà di tovaglie per ogni occasione che si differenziavano per materiale, colore, forma e uso. Tra le varietà di tovaglie che fecero la loro comparsa, le tovagliette all'Americana la fanno da padrone e sono senz'altro quelle che ad oggi hanno avuto maggior successo e diffusione. Le tovagliette all'Americana hanno una forma rettangolare, sono di piccole dimensioni e sono adatte ad apparecchiare un solo coperto. Accessorio ormai immancabile negli ambienti domestici e nelle tavole moderne, le tovagliette all'Americana hanno gli usi più svariati e le caratteristiche più originali. Prima di arrivare nelle case della gente tuttavia, queste tovagliette si diffusero nel contesto della ristorazione di massa a partire dagli anni '60. In questo ambiente infatti si avvertiva forte l'esigenza di fornire al cliente un coperto semplice e pratico, che venisse incontro alle sue esigenze, fosse veloce ed immediato, facile da usare, ma che fornisse comunque un servizio di base. La serietà e raffinatezza suggerita di solito dall'uso della tovaglia tradizionale viene quindi messa da parte in favore di un accessorio usa e getta, estremamente economico e che non guarda affatto alla bellezza estetica, ma che punta esclusivamente alla funzionalità e all'immediatezza dell'utilizzo. L'oggetto "d'arte" diventa mero strumento per un fine, quello del consumo del pasto, che si svolge di fretta e in modo automatico e metodico. Tovagliette di carta, plastica o altro materiale usa e getta divennero quindi d'uso comune in questi contesti. In particolare l'uso delle tovagliette all'Americana si diffuse soprattutto nei fast food e in quella tipologia di ristoranti che offriva una consumazione veloce ed un servizio essenziale. Eppure la tovaglietta all'Americana è un accessorio d'arredamento che, seppur funzionale e con uno scopo preciso che ne caratterizza l'utilizzo, ha le caratteristiche per essere un oggetto di stile e non solo un strumento pratico. E infatti, il suo uso in tempi recenti si è evoluto ancora una volta, arrivando a diventare sempre più comune, non solo nei fast food ma anche in ristoranti più eleganti e con una clientela più ricercata, ambienti in cui è apprezzata la sua praticità e semplicità dell'utilizzo, senza però dimenticare l'importanza dell'eleganza dell'ambiente. La tovaglietta all'Americana si è perciò evoluta diventando un oggetto meno scialbo e con un'attenzione maggiore allo stile e al design. Nei ristoranti di conseguenza il materiale usato non è più quello usa e getta e diventa più ricercato della semplice carta o plastica, e possiamo trovare tovagliette in sughero o corda, oppure ancora in cotone o lino. Un puro oggetto funzionale viene nuovamente elevato allo stato, se non di oggetto "d'arte", almeno di oggetto "di stile" e diventa perciò un accessorio il cui possesso indica una certa ricercatezza ed eleganza. Dalla ristorazione l'uso della tovaglietta è passato in seguito ad un ambiente più domestico e casalingo e l'uso nelle case ai giorni nostri è ormai diventato abbastanza diffuso. Viviamo in un'epoca in cui il pasto è percepito come nulla più che un breve intervallo tra un'attività e l'altra nella frenesia della giornata ed esso è raramente visto come un momento di relax, in cui dedicarsi a se stessi e passare del tempo con i propri cari. Avere perciò a disposizione queste tovagliette rende il pasto, seppur nella sua brevità, un momento più raccolto e di unione familiare, in cui diventa anche possibile avere un momento di svago in compagnia. Il cerchio si chiude e ritorniamo quindi alle tovagliette per bambini, dopo aver percorso un viaggio nella complessa e senza dubbio affascinante storia di questo oggetto d'arredamento e averne compreso il profondo valore simbolico sulle tavole della gente. Sotto questa luce quindi, le tovagliette per bambini sono senza dubbio un accessorio immancabile per le tavole di oggi. Queste tovagliette sono non solo utili e pratiche, ma rendono anche il pasto un momento ricreativo e divertente, specialmente per i bambini. Il tutto dando un tocco personale alla tavola, poichè sono oggetti d'arredamento che è possibile scegliere in base ai propri gusti, rendendo quindi l'ambiente assolutamente personale ed originale. Le tovagliette per bambini Melina sono un esempio perfetto di quanto sopra descritto, poiché uniscono stile, praticità ed elemento ricreativo per i più piccoli, tutte caratteristiche queste, racchiuse nello stesso oggetto. Create dall'architetto e designer Valia Barriello, le tovagliette per bambini Melina appartengono a una collezione unica e fanno parte di un progetto che unisce una vecchia tradizione popolare ad uno stile unico e moderno, il tutto mantenendo un occhio al divertimento dei più piccoli. Queste tovagliette infatti, a parte la loro funzione primaria nel consumo dei pasti possono, opportunamente piegate e arrotolate, assumere le sembianze di una bambolina. La stampa del tessuto infatti ricrea sia le fattezze di un visino da bambina, sia i motivi decorativi di un abito colorato. Studiatamente piegata quindi, la tovaglietta prende vita, nel corpicino e nel visino di una bambolina di pezza. In questo modo si crea un gioco originale che stimola la fantasia e dà vita alla creatività dei bambini. Tale espediente ludico deriva da una vecchia tradizione popolare. Esso era infatti utilizzato da mamme e nonne nel dopoguerra italiano quando non era possibile acquistare giocattoli per i bambini a causa della penuria generale in cui la gente viveva. Degli asciugamani o degli strofinacci venivano allora impiegati per creare dei fagotti di stoffa dalle sembianze di bamboline, che diventavano quindi dei giochi destinati alle bambine. Le tovagliette per bambini Melina vanno alle radici di questa vecchia usanza, prendendo i valori di una cultura popolare ormai pressocché scomparsa e trasformandola in un oggetto dal design ricercato e dall'uso immediato, senza però tralasciarne l'aspetto puramente ludico. Si sa, mantenere l'attenzione dei bambini a tavola è compito arduo per qualsiasi genitore, ma l'uso di queste tovagliette spiritose e originali renderà il momento del pasto più creativo e divertente, incuriosendo il bambino e mantenendo la sua attenzione sul gioco. Queste tovagliette sono realizzate interamente in Italia e fabbricate in puro cotone. Possono essere utilizzate in qualsiasi momento della giornata, a colazione, per merenda, pranzo o cena e renderanno qualsiasi occasione un momento ricreativo da passare con il resto della famiglia.
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