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Portapane

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"Ogni oggetto nasconde una storia, talvolta ben nota, altre volte misteriosa, ma non meno affascinante. Tutti noi siamo circondati da cose materiali, e ne siamo talmente abituati che non ci interroghiamo più sulla loro origine, sulla loro evoluzione. Ci sono e basta. Quando ne scopriamo qualche curiosità rimaniamo stupiti da come un semplice strumento possa avere una storia, talora complessa. Questo è, anche, il caso del portapane. Compare sulle nostre tavole, quante volte al giorno? Una, due, forse tre. Qualcuno potrebbe tenerlo in bella vista tutto il santo giorno, eppure in pochi si sono interrogati sul perchè quell'oggetto abbia quella forma specifica e quando sia nata l'esigenza di creare una cosa per l'uso specifico di conservare il pane. Le origini del portapane, e il suo primo ideatore, sono ignote, ma attraverso delle deduzioni logiche, possiamo risalire a un primo embrione di tale oggetto. Innanzitutto, bisogna risalire all' origine del pane, perché con la sua nascita si sarà, in seguito, posta la necessità di un contenitore apposito. Il pane è uno degli alimenti più antichi di sostentamento dell' uomo, difatti se ne attesta l' esistenza fin dai tempi preistorici, con l' homo erectus, seppur le sue origini, così come lo conosciamo, siano da far risalire agli antichi Egizi, i quali scoprirono la fermentazione. Con ogni probabilità, sempre ad essi si attribuiscono i primi portapane. In ambito europeo, e italiano, questo articolo arriverà grazie all' impero romano. Difatti, furono i Greci a perfezionarsi nella tecnica di panificazione, e l' incontro tra queste due grandi civiltà, greca e romana, ha portato alla diffusione del pane, e degli utensili a esso correlati. Di quanto detto, ne abbiamo prova grazie a una forma di pane, rinvenuta e perfettamente conservata, grazie al fenomeno lavico, nel sito archeologico di Pompei. Interessante notare l'elemento di sostegno, ovvero il portapane usato. Si tratta di un semplice cerchio di legno, su cui veniva posto il pane, senza bordatura, e con la circonferenza tondeggiante. Era una sorta di primordiale vassoio. Da allora in poi, il portapane è diventato un oggetto in continua evoluzione attraverso i secoli. Ogni oggetto, e il portapane compreso, si modifica, e assume nuove forme e importanza, a seconda della mentalità del tempo. Proprio per questo è affascinante seguirne i cambiamenti, essi sono i mutamenti stessi degli usi e costumi di una determinata civiltà. Nella nostra società siamo abituati ad avere il pane in tavola ogni giorno, ma non sempre è stato così, pertanto, in periodi in cui il pane era davvero un bene prezioso, e un sostentamento per la vita umana, anche il portapane lo divenne, assumendo forme e usi inconsueti. Ne è un esempio lo splendido esemplare di mobile portapane del XVIII secolo, conservato presso il museo di arti applicate della Fondazione Accorsi di Torino. Parliamo di un manufatto unico nel suo genere, di matrice francese, e di notevole pregio. Una sorta di armadietto con chiave, atto a proteggerlo da eventuali furti. La servitù affamata, spesso, e a ragione, talvolta avrebbe potuto essere colta dalla tentazione di afferrarne un pezzetto, o di trafugarlo per sfamare la propria prole. Nasce così la nobile idea di creare un portapane con una serratura, prezioso come un vero e proprio scrigno del tesoro. Oggi sarebbe impensabile qualcosa di simile. Negli anni a cavallo tra l' Ottocento e il Novecento, soprattutto in ambito contadino, molto usati erano i panieri realizzati in vimini intrecciati. Ora sono una gradevole opzione, tra una gamma infinita di portapane, invece allora rappresentavano una scelta obbligata dall' economia domestica. E solo con l' avvento della rivoluzione industriale che si è cominciato a produrre dei veri e propri portapane seriali, destinati a un pubblico sempre maggiore. Successivamente, con il boom economico italiano, compreso tra gli anni Cinquanta e Settanta, l' idea di consumo è cambiata, divenendo uno status sociale. Le cucine italiane smettono di essere solo il fulcro della buona tavola, bensì, anche del bel vedere. Rappresentano una popolazione che si sta rialzando dagli orrori del post guerra, e questo si riflette in tutto ciò che circondava gli Italiani. Gli utensili e le stoviglie si trasformano, interpretando i gusti, le tendenze e l' accuratezza per la casa della donna del tempo. Ancora una volta il portapane diventa oggetto da esporre, questa volta per dimostrare che le crisi passate e le guerre sono finite, quasi a voler urlare << Ce n'è per tutti, ora!>>. Ecco arrivare nelle abitazioni italiane dei portapane in legno, da tenere sul piano della cucina, dotati di uno sportellino, il quale si alzava scorrendo su dei binari interni. La stessa forma ha poi trovato impiego negli anni Settanta, seppur prediligendo il metallo al legno. Alla linearità del decoro si sono accostati nuovi fregi, che meglio esponevano il pensiero di emancipazione femminile. I toni neutri del legno hanno lasciato spazio ai colori. Da allora fino ai nostri giorni il portapane ha seguito la rapidità dei tempi moderni, l' accelerazione delle fasi progettuali, l' avvento del design come stile di vita e, non più rilegato a una nicchia di persone, ha permesso di ricercare e sviluppare nuove forme e materiali. E soprattutto la ricerca nel settore della chimica, ha portato a nuove scoperte per i materiali adatti alla conservazione alimentare. Al passo con i tempi sono i portapane in acciaio inossidabile, un materiale indistruttibile, che ben si adatta alle linee delle moderne cucine. La sua lucentezza illuminerà la tavola imbandita, regalando eleganza. Le forme messe in commercio sono varie, da quelle circolari a forme bizzarre. Singolare, e di grande effetto la forma ovale, disponibile anche nella lunghezza delle classiche baguette, per servire con stile, e dal sicuro effetto inaspettato. L' industria chimica, in continua espansione, ha consentito lo sviluppo di vernici atossiche, idonee agli usi alimentari, così da creare nuovi effetti nel settore del design. Difatti, la raffinatezza dell' acciaio lucido o satinato, se combinato con colori dai toni decisi, assumerà un aspetto più fresco e giovane. Nascono così i panieri bicolori in acciaio esterno e verniciato all' interno. Oggetti belli da vedere ed efficienti nella funzione. Se amate portare in tavola il divertimento, potrete optare per panieri o vassoi, che ben assolvono la propria funzione, sempre in acciaio inox, ma alleggeriti da trafori spiritosi. L' effetto del traforo non toglierà assolutamente nulla alla raffinatezza del prodotto, anzi. Esiste in commercio uno splendido portatane impreziosito, nella bordatura, da un traforo composto dalla sagoma dei bambini. L' effetto ottenuto è quello di una greca antica, riproposta in chiave moderna. Lo stesso motivo dei bimbi stilizzati, è stato usato per produrre diversi ornamenti, cambiandone la disposizione. Colorati e frizzanti, sono la scelta ideale per smorzare i toni a tavola, e ricordarci che è sempre un momento di gioia. Di chiara ispirazione ai panieri in vimini sono i portapani creati con tanti tubicini in acciaio inox, ne nasce una trama leggera, di effetto estetico fresco e pulita nelle linee. Disponibili nelle forme quadrate, tonde, rettangolari, sono un ottimo compromesso per avere un paniere resistente, seppur con il caratteristico aspetto del caro, vecchio cestino. Dalle forme stravaganti e sinuose sono i panieri realizzati in SAN ovvero copolimero acrilonitrile-stirene, un materiale trasparente, il quale può essere facilmente modellato e colorato. Con tale materiale si realizzano portapane bicolori, dalle superfici lisce, con colori forti. Spesso i panieri di questo stampo fanno parte di intere collezioni, quindi sarà possibile abbinarci l' insalatiera, il vassoio da portata, il porta tovaglioli, e molto altro. Un must dei panieri tradizionali è rappresentato dalle classiche forme circolari e ovoidali, di porcellana bianca. Nonostante le innovazioni, la loro disarmante semplicità, e la purezza del materiale, continuano a essere un' attrazione irrinunciabile per diverse generazioni. Valicano il tempo, si adattano perfettamente a qualunque tipo di arredamento, dal classico al vintage, dal moderno al country. Un materiale sempre in voga, adatto per più utilizzi, è il vetro, il quale ben si presta a fabbricare panieri con decorazioni oppure semplici, ma sempre sfruttando l'inimitabile trasparenza di un materiale che ha la capacità di ""creare la luce"". Ai classici cestini in vimini per il pane, realizzati non solo artigianalmente, come una volta, ma anche industrialmente, viene aggiunto un interno in stoffa, a tinta unita in cotone o lino, oppure con decori lineari. Molto usati i decori a righe, sottili o più larghe, oppure i pois e i cuoricini, i quali donano un aspetto provenzale. I colori più usati sono quelli naturali, che rievocano la semplice bontà del cibo che ospitano, nelle tonalità del beige. Così come naturali sono i materiali prescelti, il lino o il cotone. I panieri possono essere essere arricchiti da manici, per agevolarne il trasporto, o esserne privi, per esaltarne il solo contenuto. Ai soliti intrecci dovuti al vimini, si aggiungono decorazioni quali spighe di grano o motivi floreali, comunque sempre di stampo naturalistico, quasi per voler sottolineare la naturale bontà del loro contenuto. Altresì funzionali sono i cestini per il pane realizzati in solo tessuto. Ce n'è una vasta gamma, da quelli cilindrici con la scritta ""pane"" in bella calligrafia, a quelli richiudibili, provvisti di laccetti. Adatti in tutti gli ambienti, rappresentano la giusta soluzione pratica, perfettamente lavabili in lavatrice a trenta gradi, e occupano poco spazio se non vengono usati o devono essere trasportati, ad esempio durante un trasloco o nella casa di villeggiatura. La capienza varia a seconda della necessità, se ne trovano di molto piccoli o molto grandi, dipende solo dalle esigenze familiari. Anche questa tipologia ha avuto la sua evoluzione nei cestini portapane realizzati in fibra di cellulosa, con diverse scritte come ornamento, alcune rievocanti detti popolari sul pane. Ne è un esempio il cestino, che cita "" Sei buono come il pane"". Molti cestini in tessuto possono essere richiudibili con i nastrini, i quali fungono, anche, da romantico decoro. La flessibilità del materiale ha creato nuovi oggetti. Dal connubio tra l' acciaio e il classico cestino in cotone, nasce un portapane originale con una struttura esterna d' acciaio, la quale serve solo per conferire esso stabilità in tavola, e un cestino all' interno, ben visibile ed estraibile, così da poterlo lavare all' occorrenza. L' acciaio lucido, spicca notevolmente rispetto al tessuto, creando un gioco di contrasto molto gradevole. Sempre negli stessi materiali naturali, quali il lino e il cotone, ma di ben altro stampo sono i sacchetti portapane. A differenza di tutti gli altri sopracitati, i sacchetti sono efficienti nella funzione di conservare il pane, ma non si prestano come cestino da portata per una cena formale. Hanno comunque, l' ottimo vantaggio di essere, di norma, più capienti. Richiudibili grazie a una cordicella inserita all' interno oppure con un bottoncino a click. Spesso figurano decori caratteristici delle zone di montagna e scritte nello stesso stile. Esiste poi, un' evoluzione dei portapane in legno, realizzati in latta. Sono dei veri contenitori con coperchi, dai colori pastello, vintage, e dalle linee tondeggianti. Sicuramente più impegnativo, ma di notevole pregio è il portapane realizzato in marmo bianco di Carrara. Un oggetto solido, che dà sicurezza e lustro alla cucina. La sapienza di designers esperti ha saputo reinventare un materiale per sua natura, legato al concetto di pesantezza, non fosse altro che per le caratteristiche, sue, fisiche. Invece, con un gioco di piccole lastre marmoree di diverse altezze, disposte una accanto all' altra in modo da conferire movimento sono riusciti a dare movimento e leggerezza. L' idea, ben riuscita, è di ricreare la grazia di un fiore. Il fatto di farlo con il marmo è un sicuro valore aggiunto, per un materiale davvero intramontabile. Un' idea, questa, che ha più a che fare con la scultura in senso stretto. Fino ad arrivare agli innovativi cestini per il pane caldo. Stiamo parlando di quei contenitori realizzati in silicone e acciaio, i quali possono essere messi in forno a una temperatura di cento gradi per circa dieci minuti, permettendo di portare in tavola un fragrante pane caldo, proprio come appena sfornato. Un ulteriore vantaggio sarà di poter riciclare il pane avanzato il giorno prima, senza rinunciare al gusto, in quanto una volta scaldato prenderà nuova vita. Il silicone viene, qui, trattato come se fosse un tessuto, difatti viene tagliato e cucito allo stesso modo per adattarsi, proprio come un guanto, alla struttura in acciaio. Il portapane viene lavorato, nella forma, come se fosse un moderno cestino in tessuto, con il vantaggio di essere resistente alle alte temperature. Il suo stile è neutro nella gamma dei colori scelti, permettendone l' inserimento in tutti gli ambienti, dal tavolo formale della sala da pranzo, alla penisola per la colazione, in cucina. Pratico e veloce, passa dalla credenza al forno, per trovare il suo step finale sul vostro tavolo. Privo, nella sua realizzazione, di qualsiasi sostanza tossica o volatile, è perfetto per conservare inalterate le proprietà dell' alimento. Un prodotto unico, che diventerà un trend del futuro. Comodissimo nel settore della ristorazione è certamente un punto di arrivo della nostra contemporaneità. Eccoci arrivati al traguardo dopo un breve, se pur intenso excursus, sull' evoluzione di un oggetto, apparentemente banale, o meglio reso tale dalla quotidianità, ma che non lo è affatto. Come nulla delle cose che ci circondano, pertanto, è fondamentale scegliere, e farlo nel migliore dei modi. Il portapane è uno dei tanti oggetti di uso comune, che contribuisce a migliorare la vita di tutti i giorni. Abbiamo visto come si è evoluto nel tempo, e come lo farà ancora dal punto di vista formale. C' è un' ultima cosa da considerare, cioè come il modo di pensare dell' uomo moderno sia cambiato nei confronti del portapane. Una volta, infatti, la sua scelta era dettata solo dalla sua funzione, ovvero serviva un contenitore per il pane, qualsiasi esso fosse. Spesso era quello che capitava al miglior prezzo o che si realizzava, a buon mercato, nelle proprie case. Oggi è un oggetto che ha una sua storia, un suo percorso evolutivo. Un oggetto che deve piacere dal punto di vista estetico, oltre ad assolvere al meglio il proprio compito. Un oggetto che parla del nostro modo di essere, che si deve inserire nel contesto della nostra abitazione, e diventarne parte integrante. E perchè no? Un oggetto per cui ci faranno i complimenti, e da mostrare con orgoglio perchè è bello circondarsi di cose belle. Il portapane, una storia lunga come quella dell' uomo, per l' alimento simbolo della cultura mediterranea. Irrinunciabile nelle case di tutti."
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