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Scolapiatti e Scolapasta, la ri-scoperta di oggetti preziosi

Si può definire "recente" il tentativo di molti designer della moda e dell'arredamento di cercare di riscoprire in chiave nuova, moderna e talvolta tecnologica oggetti di uso comune. Ecco dunque come un semplice ferma carte può diventare un caratteristico elemento d'arredo oppure un set di pentole svolgere un ruolo chiave nello stile di una cucina.Ogni oggetto ha il suo perché, ogni oggetto ha il suo fine e una serie di tentativi andati a male alle sue spalle prima di essere diventato quello che ora possiamo quotidianamente apprezza

Scolapiatti e Scolapasta, la ri-scoperta di oggetti preziosi

Si può definire "recente" il tentativo di molti designer della moda e dell'arredamento di cercare di riscoprire in chiave nuova, moderna e talvolta tecnologica oggetti di uso comune. Ecco dunque come un semplice ferma carte può diventare un caratteristico elemento d'arredo oppure un set di pentole svolgere un ruolo chiave nello stile di una cucina.Ogni oggetto ha il suo perché, ogni oggetto ha il suo fine e una serie di tentativi andati a male alle sue spalle prima di essere diventato quello che ora possiamo quotidianamente apprezzare. E' la storia che ci racconta tutto ciò. Utensili nati per caso o risultati addirittura di battaglie ideologiche per il loro utilizzo. La scelta dei materiali, il tentativo di commercializzare il tutto e abbinare il livello più alto possibile di qualità ad un prezzo conveniente al consumatore medio finale.

Si potrebbe continuare per molto. Tutto per tentare ancora una volta di convincere chi legge che tutto ciò che ci circonda ha il suo perché e un suo valore intrinseco e storico.Molto si potrebbe dire su qualsiasi strumento o utensile. In ambito culinario e di arredamento da cucina, due oggetti che svolgono il così detto 'lavoro dietro le quinte', sono senza ombra di dubbio lo scolapiatti e lo scolapasta. Chi non li usa quotidianamente? In quanti si sono soffermati sulla loro storia? Non passa giorno che non ne utilizziamo almeno uno, è da ammettere in modo palese.Partendo dallo scolapiatti questo viene considerato uno degli utensili che riveste un ruolo di importanza primaria nella batteria da cucina. Per definizione risulta uno strumento che permette ai piatti e alle stoviglie appena lavate di scolare. Presenta un supporto inferiore dove l'acqua che scola viene raccolta e successivamente svuotata.Di questo oggetto probabilmente l'aspetto più interessante e intrigante è quello storico - sociale.

I suoi primi utilizzi partono dal basso, dalla popolazione povera e contadina di qualche secolo fa.Realizzati interamente in legno dai falegnami locali, gli scolapiatti facevano sgocciolare l'acqua dei piatti appena lavati su una piattaforma che generalmente veniva realizzata in pietra. L'utilizzo era limitato ai meno ricchi economicamente in quanto le famiglie borghesi avevano addirittura addetti che si occupavano in prima persona dell'asciugatura delle stoviglie appena lavate.A tal proposito, abbastanza recentemente, sono stati effettuati dei ritrovamenti di utensili da cucina antichi che confermano queste tesi appena esposte. E' datato 1980 infatti il ritrovamento nel comune di Mairano, in Lombardia, provincia di Brescia, di uno scolapiatti che secondo esami strumentali risalirebbe addirittura alla prima metà/terzo quarto del XX secolo.

Attualmente conservato ed esposto al pubblico nel Museo della Civiltà Contadina Dino Gregorio risulta essere costituito nella sua totalità in legno e secondo gli esperti realizzato con la tecnica del taglio/inchiodatura. Le sue dimensioni misurano 26cm di lunghezza, 81cm di larghezza mentre 5,9cm di spessore.Questo per dimostrare come anche oggetti così apparentemente banali o magari nell'immaginario comune di recente invenzione non sono altro che il risultato di continui ritocchi, correzioni di errori e perfezionamenti scrupolosi.Ciò che nel tempo è variato sempre di più per gli scolapiatti è il materiale di realizzazione. Generalmente infatti i vecchi utensili utilizzati in ambito famigliare in cucina erano prodotti con materiali relativamente poveri e allo stesso tempo poco resistenti. Grande impiego trovava il legno su tutti, il rame, il bronzo o la terracotta. Con le rivoluzioni industriali e la scoperta di nuove tecniche di realizzazione questi lasciarono progressivamente il posto a materiali più resistenti quali l'alluminio e soprattutto il ferro. Da sottolineare però come queste realizzazioni venivano fatte soprattutto dalle nuove e prime piccole industrie che producevano alo loro interno interamente in serie e in grandi quantità. Questa politica gli permetteva di esportare i propri prodotti anche al di fuori dei confini nazionali.D'altro canto, com'è il caso dello scolapiatti che abbiamo appena analizzato, molte zone risultavano ancora profondamente legate alle tradizioni e cercavano quasi di evitare l'ormai inarrestabile processo di industrializzazione.Ecco dunque che nell'Italia stessa, nei primi anni del Novecento molte cucine erano ancora in stile antico in cui il legno la faceva da padrone. 

Tutt'altro discorso per le famiglie agiate economicamente le quali, avendo disponibilità in danaro, compravano oggetti di uso comune anche da oltre confine.Scolapiatti e scolapasta non fanno da eccezione a questo processo evolutivo.Per quanto concerne gli scolapasta, utensili semisferici con così tanti fori regolari, quanto appena espresso per gli scolapiatti è in linea generale valido. Un oggetto che ogni cucina che si voglia definire tale deve avere a disposizione. Proviamo a pensarci. Cosa faremmo per prepararci un gustoso piatto di pasta o un caldo risotto invernale se non avessimo il nostro scolapasta. Anche in questo case la semplicità va di pari passo con la genialità e la funzionalità estrema dell'oggetto. P

aradossalmente si potrebbe mangiare un piatto di spaghetti senza forchetta ma sarebbe possibile fare lo stesso senza uno scolapasta?

In questo caso però come andremo a breve ad analizzare il principale punto di distacco risulta essere il materiale che generalmente si preferisce utilizzare per la sua realizzazione. I primi scolapasta rinvenuti erano realizzati nella quasi totalità modo in leghe di rame e ferro, materiali poveri ma soprattutto facilmente reperibili nei primi anni del 1400.Attualmente le recenti norme obbligano i produttori di queste categorie di prodotti di mettere in commercio utensili realizzati solo ed esclusivamente in acciaio inossidabile dando così un taglio netto ai famosi scolapasta colorati di plastica. Il tutto a fini di preservare l'integrità del prodotto e soprattutto per evitare che le temperature alle quali viene sottoposto possano portare ad una parziale fusione dello stesso causando anche problemi di salute.

Scolapasta nel mercato moderno

Nel mercato moderno la disponibilità in questo settore è talvolta disarmante ma sta all'attento acquirente scegliere ciò che risulta testato chimicamente e fa parte di una stretta cerchia di utensili per la casa d'elite che fanno veramente la differenza.Il sito web Lovethesign fa questo per voi. La selezione di solo ciò che può fare al caso vostro. L'incredibile attenzione ad un abbinamento maniacale tra arredamento della casa e perfetta funzionalità. Costante attenzione all'uscita di nuovi prodotti nel mercato e costante aggiornamento. Il tutto contornato da proposte economiche vantaggiose per l'apprezzabile qualità offerta.D'ora in poi il colapasta non avrà solamente la funzione per la quale è stato in origine ideato. Non più una visione chiusa dell'oggetto ma un apertura alle molteplici funzioni che questo può avere durante ogni momento della giornata. Ecco che questo può diventare, perché no, un centro tavola per una particolare occasione e stupire i vostri invitati. Sarà il dettaglio che farà la differenza in una cucina con i fiocchi. Il suo utilizzo non finisce qui. Potrete utilizzare il vostro colapasta anche per pulire adeguatamente la frutta e la verdura di stagione, per poi essere pronta per essere servita e gustata.Tutto senza ignorare un aspetto clou: l'estetica. 

Si sa, come dice il celebre detto popolare l'occhio vuole sempre la sua parte. Giustissimo. Ecco allora che un mix tra essential e modern renderà gli scolapasta proposti da Lovethesign perfettamente adattabili a ogni stile di arredamento.L'idea di un regalo diverso, originale e di classe per una coppia di giovani sposi che si stanno per trasferire nella loro nuova casa. Anche questo è racchiuso in Lovethesign.Se tanto lo scolapasta è esteticamente di primo impatto essenziale non si pensi che un buon scolapiatti possa essere da meno.

In una casa che si rispetti l'ordine è tutto. Quante volte si sente pronunciare questa frase tanto vera quanto per molti quasi crudele. Per far si che questa intenzione si possa trasformare in realtà sono necessari una serie di piccoli accorgimenti da mettere in pratica.Uno di questi riguarda l'ambiente cucina. Per chi ancora non è provvisto di lavastoviglie e preferisce fidarsi solo di se stesso, lavando tutto a mano, per mantenere perfetto l'ordine lo scolapiatti è un accessorio del quale è impossibile privarsi.Generalmente lo scolapiatti, per questioni di praticità e comodità, viene posizionato sopra il lavabo in modo che i piatti, una volta lavati possano essere posti sopra di esso senza che gocce d'acqua vengano sparse per la cucina. Ecco, proprio questa è la sua funzione clou in ambito di ordine: evitare lo spargersi di gocce ovunque, dando un ordine di posizione a tutte le stoviglie appena lavate.

Come precedentemente accennato per garantire una lunga tenuta nel tempo e soprattutto resistenza al continuo contatto con l'acqua il materiale di realizzazione principalmente utilizzato è l'acciaio inossidabile. Presenta inoltre, nella quasi totalità dei modelli, anche un contenitore alla sua base che serve a raccogliere l'acqua.In questi casi è necessario avere qualche accorgimento e attenzione in più. Bisognerà infatti, ogni qual volta ne verrà fatto uso, ricordarsi di svuotare lo scolo dell'acqua. Dimenticarsi di questa operazione potrebbe infatti portare ad un ristagno dell'acqua e alla formazione di incrostazioni di tipo calcareo che rovineranno il nostro scolapiatti.Per chi sopra il lavabo non ha spazio a sufficienza dove porre uno scolapasta il problema è presto risolto. In commercio, e in particolar modo su Lovethesign,infatti esistono numerosissimi modelli di dimensioni ridotte che possono essere posizionati a lato del lavabo stesso. La presenza di manici che rendono particolarmente facile e agevole l'impugnatura faciliteranno il tutto, creando un oggetto tanto di banale utilizzo quanto versatile.

Come pulire lo scolapasta?

Cosa facciamo se per sbaglio ci dimentichiamo di svuotare lo scolapiatti o di lavare il nostro scolapasta appena utilizzato e il mattino seguente troviamo del calcare? Niente panico è la prima regola da seguire. Per capire il come prima bisogna sapere il cosa andiamo a rimuovere. Il calcare è una vera e propria roccia sedimentaria, la cui componente principale è rappresentata da un minerale chiamato calcite. Seppur nell'immaginario comune risulta essere quasi il contrario, il calcare, naturalmente presente nelle acque correnti, secondo studi recenti non sarebbe dannoso alla salute dell'uomo. Anzi, prove di laboratorio avrebbero confermato che una modesta, ma non eccessiva, presenza di calcare nell'acqua potrebbe portare a benefici notevoli per il sistema cardiovascolare. Viceversa, le acque che vengono eccessivamente trattate per rimuovere la massima quantità di calcare possibile ridurrebbero nel nostro organismo la concentrazione dei sali di magnesio favorendo la formazione di quelli di sodio causando così, nei casi limite, anche ipertensioni.Se nell'acqua lo si può considerare "non dannoso", per i nostri utensili da cucina lo è eccome. Oltre in primo luogo ad un aspetto estetico di sicuro non piacevole, il calcare riduce di molto la vita media del nostro oggetto predisponendolo a fratture e abrasioni. Inoltre, nel caso dello scolapasta, residui di calcare a contatto con pasta o riso da scolare rovineranno di sicuro il sapore di questi, rendendoli immangiabili.Se preferite evitare prodotti chimici e siete amanti del fai da te esiste un metodo tanto veloce quanto economico per rimuovere senza problemi il calcare dagli oggetti in acciaio inox. Per far ciò, quello che dobbiamo avere in casa è: una spugnetta abrasiva, va benissimo quella utilizzata per lavare i piatti; dell'aceto bianco; succo di limone; bicarbonato di sodio.

Per prima cosa bagniamo la spugnetta con acqua, aceto bianco e succo di limone. Strofiniamo in modo energico sulla zona con residuo calcareo del nostro scolapiatti/scolapasta. Fatto ciò sciacquiamo abbondantemente sotto acqua corrente e verifichiamo il risultato. Se non abbiamo ancora completamente rimosso le impurità allora ripetiamo la stessa operazione ma in questo caso aggiungiamo anche del bicarbonato di sodio che aumenterà l'efficacia.Infatti, aceto bianco e succo di limone agiscono grazie alla loro estrema acidità e generalmente sono sufficienti, mentre, il bicarbonato di sodio aggiunge a questo mix una forte e decisa azione abrasiva. Cosa fondamentale è lavare il tutto al termine con acqua calda e abbondante sapone per piatti. Detto ciò, è sempre interessante e intrigante cercare di capire se qualcuno è mai riuscito a trovare degli utilizzi alternativi e nuovi per oggetti ormai vecchi e privi di valore. Scolapiatti e scolapasta non fanno da eccezione a questa visione dell'arredare-riciclando.Se lo scolapiatti è ormai vecchio e inutilizzabile per la sua funzione per il quale è stato creato non ci sono problemi. Ci si può sbizzarrire colorandolo con un nuovo colore a piacere, utilizzando bombolette spray, e trasformarlo in un alternativo porta riviste o porta libri. L'idea è di certo originale, per renderla unica le parole d'ordine sono fantasia, divertimento e creatività.

Un'altra idea potrebbe essere quella di privare lo scolapiatti del contenitore per acqua e tenerne solo la griglia. Anche in questo caso dipingerla di un colore a piacere e appenderla poi nella parete dei bambini dove potranno attaccarci, collegati con uno spago, i loro disegni preferiti dando un tocco di originalità e colore alla loro stanza.Altrettante sono le idee e gli utilizzi alternativi che si possono mettere in pratica per un vecchio scolapasta. Riempitelo di sale grosso e mettetelo dentro una bacinella delle dimensioni adeguate. Lasciatelo in una stanza per qualche ora ed ecco che avrete ottenuto il vostro deumidificatore fatto in casa. Con l'acqua ottenuta si potrà poi dare da bere alle piante di casa, unendo così l'utile all'ecologico, evitando inutili sprechi. Uno scolapasta che si rispetti può essere anche utilizzato come porta frutta da presentare alla fine di una cena estiva, il risultato e lo stupore generale saranno assicurati. Insomma, anche qui è la fantasia a farla da padrone.

Il connubio con i vostri desideri, la ricerca della perfezione costante e del solo dettaglio che possa soddisfare ogni singola richiesta. Questi sono tutti aspetti che Lovethesign capisce e cerca di soddisfare in anticipo in modo da offrire oggetti d'arredamento, utensili da cucina unici e introvabili per dare un tocco di originalità e classe alla propria casa o per fare un regalo indimenticabile. Scolapiatti e scolapasta di livello superiore sono elementi imprescindibili per una casa completa, accogliente e calorosa. Com'è risaputo, arrivati ad alti livelli sono proprio i dettagli che fanno la differenza per arrivare ad avere una casa di assoluto valore.

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