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Federe

Cosa manca al tuo letto perché sia davvero perfetto? Probabilmente delle federe di qualità. Completano l'arredo e donano un accento di colore in grado di illuminare l'intera stanza. Il cotone pregiato è perfetto sia per la camera da letto sia per i tuoi divani, mentre i tessuti stampati sono perfetti per gli spazi dedicati ai bambini.
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"Non esiste una specifica epoca a cui attribuire la nascita della cultura legata al corredo. Gli antichi romani, ad esempio, erano soliti donare beni preziosi (come gioielli, pietre o stoffe) alle figlie femmine, per consentire loro di affrontare i doveri che sarebbero sorti durante la vita matrimoniale. Le leggi latine che si susseguirono negli anni permisero alle donne sposate di mantenere una proprietà quasi esclusiva dei beni ricevuti in dote, escludendole invece dalla gestione del patrimonio coniugale che spettava solo al marito. Lo scopo della legge era quello di serbare la dote qualora fra i coniugi si fosse pronunciato il divorzio; in
"Non esiste una specifica epoca a cui attribuire la nascita della cultura legata al corredo. Gli antichi romani, ad esempio, erano soliti donare beni preziosi (come gioielli, pietre o stoffe) alle figlie femmine, per consentire loro di affrontare i doveri che sarebbero sorti durante la vita matrimoniale. Le leggi latine che si susseguirono negli anni permisero alle donne sposate di mantenere una proprietà quasi esclusiva dei beni ricevuti in dote, escludendole invece dalla gestione del patrimonio coniugale che spettava solo al marito. Lo scopo della legge era quello di serbare la dote qualora fra i coniugi si fosse pronunciato il divorzio; in tal modo una donna separata non rischiava di cadere in povertà. Nei corso dei secoli il corredo ha assunto significati differenti, ma nella maggioranza dei casi esso indicava la capacità di una famiglia di riuscire a regalare alla propria figlia un assortimento formato da vasellame, biancheria e vestiti che sarebbero serviti durante tutta la vita matrimoniale. Se il corredo era abbondante, comprendendo tessuti raffinati, oggetti di oro, stoffe pregiate, si garantiva alla stessa figlia la possibilità di sposare un uomo proveniente da un ceto sociale elevato. Sono famose, ad esempio, la dote di Nannina de' Medici, o quella di Anna sforza, entrambe vissute nel XV secolo, i cui accessori, come fazzoletti, cuffie per la testa e cotte (associabili ai moderni sotto giacca) erano finemente lavorati con oro, perle e tessuti pregiati, tra cui il velluto, la seta ed il broccato. Un corredo scarso, povero sia nella qualità che nell'abbondanza, non offriva molte prospettive ad un futuro roseo. Si pensi alla famosa vicenda dei Malavoglia: tra i personaggi spicca Mena, la prima figlia che rinuncia ad un matrimonio per via di una dote che non possedeva, a causa dei debiti contratti dalla famiglia. L'intenzione di un padre e una madre era proprio questa: fare l'impossibile pur di organizzare un corredo che fosse degno di un qualsiasi sposalizio. Era consueto indebitarsi al fine di accontentare qualsiasi esigenza, perché il significato del possedere un corredo era abbastanza semplice: esso era considerato una sorta di garanzia che consentiva ad una donna la possibilità di sposare un uomo che, al contrario, ricambiava quella garanzia offrendo sostegno economico attraverso il suo lavoro, per tutta la durata della vita matrimoniale. Alcune tradizioni presenti in paesi del sud Italia prevedevano regole ferree: l'uomo doveva possedere la casa, che sarebbe divenuta il tetto in comune, mentre alla donna spettava conferire, nei beni della famiglia, il corredo tessile, il vasellame ed il mobilio, destinato ad arredare l'abitazione coniugale. Questo tipo di mentalità, diffusa soprattutto nella prima metà del novecento, comportava un rito davvero particolare. Dai racconti delle nonne si diceva che i genitori dei nubendi stabilivano a tavolino il corredo e il numero di oggetti da possedere: biancheria, pentole, vestiti erano numerati minuziosamente ed appuntati al fine di concludere un matrimonio che in realtà diventava un contratto. Certamente si trattava di una tradizione antiquata e materialista, ma apparteneva ad una consuetudine di vita conforme alle usanze del tempo. La formazione di un corredo iniziava quando la fanciulla era in tenera età. La biancheria veniva confezionata in casa, con l'ausilio di sarte provenienti dalla famiglia. La scelta dei tessuti era fondamentale, perché la varietà delle stoffe serviva alla creazione di federe e lenzuola utili in ogni stagione. La decorazione era il lavoro più importante. Si usava la tecnica del tombolo per ricamare le parure, mentre il punto croce era adoperato su tovaglie e tovaglioli. Per il corredo della prima notte si acquistavano lenzuola di seta o di raso, mentre i pizzi e i merletti arricchivano i tessuti rendendoli pregiati. Il colore scelto era certamente il bianco, raffinato ed elegante perché sottolineava la purezza di un amore che si stava consumando. L'arte del ricamo, tramandato da madre a figlia, richiedeva ore di minuzioso lavoro, ma l'effetto finale era davvero straordinario. Lo stesso decoro doveva essere cucito ai bordi delle lenzuola, ed un piccolo richiamo veniva appuntato sulle federe, per fare della parure un completo unico. La delicatezza dei ricami era un simbolo di semplicità, mentre la ricchezza dei filati poneva in competizione le donne della medesima famiglia. Ognuna di esse voleva dimostrare di possedere una dote migliore rispetto a quella delle altre, vantandosi del lusso che i genitori potevano permettersi. Oggigiorno alcune tradizioni simili perdurano in molti paesi di tutto il mondo. Si pensi ai matrimoni indiani, dove la seta è un materiale fondamentale usato non solo per gli abiti, ma anche nel corredo. Esso viene tutt'ora regalato dai genitori, mentre i figli scelgono il loro nido d'amore. Esiste una particolare tradizione seguita in alcune regioni del Mezzogiorno italiano. Il giovedì prima delle nozze, nella casa dei nubendi, si riuniscono parenti ed amici per arredare la stanza da letto. Le donne sistemano la dote nei cassetti e nell'armadio, mentre le ragazze dispongono le lenzuola sul talamo matrimoniale. I gesti e le parole recitate hanno lo scopo di augurare ai futuri sposi una vita prospera e fertile. Cioccolatini e confetti addobbano la camera che sarà nascosta ai fidanzati fino alla sera in cui, dopo la festa, intraprenderanno la vita di una coppia sposata. A prescindere se si è vissuto sulla propria pelle l'esperienza e la cultura del corredo fatto in casa, si può ben immaginare quanto sia utile avere un vasto assortimento di biancheria a portata di mano, pronto per essere sostituita non appena incalza il fresco autunno. La fine dell'estate porta via con sè le calde ed umide sere, la temperatura diventa frizzante ed un leggero cotone non basta per le sole lenzuola. Sarà necessario che la parure sia fatta di un tessuto idoneo. Un caldo cotone o una flanella garantiranno un riposo tranquillo, anche se per la trapunta si attenderà il gelido inverno. Le federe non sono altro che dei sacchi all'interno del quale verranno posizionati i guanciali, al fine di preservare i cuscini dal sudore e dalle macchie. I tessuti possono essere differenti, e ciascuno di essi ha una propria peculiarità. A seconda della lavorazione della trama e dell'ordito (che costituiscono l'intreccio dei filati di cui è composto il tessuto), oppure della tipologia di filato utilizzato, si può scegliere un 100% cotone, una flanella, un lino o un raso, oppure preferire fibre particolari, come il raso cotone, un semplice satin, la seta o la tradizionale lana pettinata. Se si vuole dormire tra federe chic ed eleganti si può optare per le varianti del raso cotone, il cui materiale è allo stesso tempo economico ma d'effetto. La procedura con cui si ottiene l'aspetto lucido, chiamata calandratura, conferisce al tessuto un'apparenza brillante, mantenendo intatta la freschezza e la traspirazione tipica del cotone. Utilizzando un materiale del genere non si rinuncia ad una fibra naturale, ma si avrà con se una federa di elevato livello acquistata al giusto prezzo. Anche il raso, meglio noto come satin, conferisce al tessuto un tocco raffinato e particolare, con l'eccezione però che la scelta della fibra può variare a seconda dei filati, che potranno essere artificiali, naturali o misti. La seta mista al cotone, è fresca ed eco sostenibile, mentre il poliestere, la viscosa ed il nylon sono tessuti sintetici, belli da vedere ma antitraspiranti. Questi ultimi, se non lavorati con maestria seguendo le regole principali nel campo della tessitura, impediscono la traspirazione dei cuscini, favorendo la moltiplicazione di polvere ed acari. Se si ama la tradizione è possibile orientarsi verso federe realizzate con le fibre classiche, come il cotone, la lana o la flanella, che non richiedono particolare manutenzione durante il lavaggio, l'asciugatura e la stiratura. Sono tessuti intramontabili, adatti ad ogni stagione e la qualità della stoffa è resistente nel tempo. Oltre ad essere traspiranti, i tessuti naturali prevengono la formazione dei batteri, garantendo quindi un riposo tranquillo. Nello specifico, il cotone, indicato per le federe di mezza stagione, rimane fresco ed asciutto, assorbendo il sudore senza respingerlo verso l'esterno. La flanella, realizzata con la lana cardata o con il cotone lavorato particolarmente, è una stoffa soffice e leggera, che viene adoperata durante il freddo inverno. Grazie allo spessore delle fibre, il tessuto proteggerà le guance dal gelo, prevenendo il fastidioso prurito provocato solitamente dalla lana. Essendo un tessuto termico, la flanella assorbe il calore corporeo trattenendolo a lungo, e lo rilascia gradualmente durante tutta la notte. Una flanella di qualità non sfibrerà e non formerà quei fastidiosi pelucchi che si attaccano dappertutto, rendendo antiestetiche sia le lenzuola che le federe. Se si usa una flanella lavorata alla perfezione si potrà dormire sogni caldi e tranquilli. Anche la lana è un ottimo tessuto, naturale e caldo, ma per essere impiegato deve subire particolari processi che lisciano le fibre rendendole dolci al contatto con la pelle. Se il problema principale sono le notti afose di un'estate trascorsa in città, un tessuto fresco come il lino, proposto da LOVETheSIGN per le sue federe, allevierà la sensazione di arsura anche durante quelle notti in cui l'afa imperversa dentro casa. La trama, larga e traforata, garantisce una perfetta traspirazione del tessuto, che si manterrà fresco in qualsiasi momento. L'imbottitura dei cuscini non assorbirà il sudore provocato dal caldo, e il guanciale rimarrà asciutto fino al momento del risveglio. Lo spessore del filato, robusto e resistente, eviterà che il lino si sfibri durante il sonno, ad esempio se si indossano orecchini o fermagli accidentalmente dimenticati addosso. Se si sceglie quindi una federa di lino, la freschezza è assicurata per tutta l'estate. La seta, preziosa ed elegante, è indicata per i letti matrimoniali e si può utilizzare soprattutto nelle occasioni particolari. Anch'essa è una fibra naturale, ma, come nel caso del lino, mantiene fresco il corpo, avvolgendolo in un delicato abbraccio. La seta scivola sulla pelle come un fiocco di neve, permettendo di vivere notti da sogno. E' sinonimo di finezza ma anche di passione, perché la preziosità del tessuto è ad appannaggio di chi vuole fare delle sue notti un dolce ricordo da conservare per sempre. I tessuti naturali di cui sono realizzate le federe proposte dall'azienda LOVETheSIGN sono antibatterici e anallergici, ottimi per chi soffre di patologie che richiedono l'uso di fibre semplici. Se si soffre di asma o di problemi dell'epidermide, una fibra naturale è la giusta soluzione, economica ed alla portata di tutti. In effetti lo scopo delle federe non è solo quello di abbellire una parure o rinfrescare le notti insonni. La federa protegge il cuscino dai batteri e dalla polvere, che potrebbero essere assorbiti dai materiali che imbottiscono il guanciale. Gli acari prolificano in presenza di umidità, quando ad esempio il sudore bagna il tessuto impregnandolo per tutta la notte. Si pensi inoltre alla polvere che gira all'interno di una una stanza, soprattutto quando si è soliti aprire le finestre per favorire il ricambio dell'aria dentro la camera. La probabilità che la polvere si depositi sui guanciali è elevata, ma alcuni accorgimenti possono prevenirne il contatto con la pelle. Una federa protegge da tutto ciò, poiché essendo estraibile può essere lavata senza compromettere il resto della parure, garantendo quindi la massima igiene. Lavare una federa non è compito difficile. Si può usare il classico detersivo studiato per i capi colorati, qualora i tessuti presentano fantasie diverse o sono variopinti di colori accesi e vivaci. In tal modo si manterrà intatta la brillantezza delle tonalità, pulendo la stoffa di cui è composta. Si possono lavare a mano, immergendo la federa in una bacinella piena d'acqua tiepida per circa mezz'ora, oppure in lavatrice, evitando di inserire assieme ad essa capi colorati che potrebbero compromettere il tessuto. Nel lavaggio a mano il detersivo andrà diluito con un pò d'acqua per evitare che i colori smontino, oppure si possono smacchiare le federe di colore chiaro (come il panna o il giallo pallido) sfruttando prodotti che ravvivano il bianco, eliminando allo stesso tempo qualsiasi macchia. Prestate attenzione ai tessuti di cui essa è composta. La seta, il raso cotone e il satin necessitano l'uso di prodotti delicati, che lasciano le fibre morbide e distese senza essere necessariamente stirate. Il cotone, il lino e la flanella sono materiali robusti, ragion per cui un classico detersivo può essere il migliore. Le federe, essendo in contatto con una delle parti più esterne del corpo (ossia il viso) possono macchiarsi di ogni cosa. Si immagini ai casi in cui, per pigrizia o per stanchezza, non si deterge la pelle prima di andare a dormire, lasciando addosso creme, lozioni e trucchi. Un prelavaggio fatto a mano può smacchiare il tessuto, utilizzando saponi neutri e delicati, come ad esempio la mattonella di Marsiglia. Basterà inumidire la macchia con qualche goccia di acqua prima di strofinare il sapone. La pulizia è assicurata e si potrà continuare il lavaggio della federa nel metodo che si preferisce. Il tessuto rimarrà intatto e sarà riutilizzabile infinite e più volte. Si cerchi di evitare l'uso esagerato della centrifuga, o di strizzare forte la federa prima di stenderla al sole. Il filato utilizzato, per quanto possa essere resistente, potrebbe bucarsi compromettendo rovinosamente la stoffa. La federa andrà stesa in verticale, in tutta la sua lunghezza per prevenire grinze difficili da eliminare con il ferro da stiro, mentre per la seta ed il raso bisognerà lasciare asciugare il tutto in un luogo ombreggiato. Il sole ha la capacità di schiarire i colori, e per tale motivo si dovrà evitare di esporre i tessuti realizzati con tonalità accese, se non si vuole avere una stoffa dai toni sbiaditi. E' possibile osare con tutti i colori proposti per le federe della LOVETheSIGN, senza preoccuparsi di essere fuori moda o troppo tradizionalista. La moda del momento consiglia l'uso di contrasti, il gioco di tonalità, la possibilità di abbinare fantasie diverse perché la dinamicità ravviva la casa arredando con gusto. Si utilizzino ad esempio i colori della linea Zephir, per sembrare di dormire su un prato fiorito. Un verde vivace abbellisce il letto rendendolo moderno e fresco, mentre il giallo riscalda la vista, conferendo un tocco di luce lì dove sembra impensabile. Si provi ad accostare sfumature differenti, come le federe bianche del modello Moose o Wolf su lenzuola rosse, per ottenere una contrapposizione dall'effetto moderno. Si può giocare con i toni nel letto matrimoniale, distinguendo la federa di lei da quella del partner. Avete mai provato a rifare un letto impiegando sfumature differenti, come se fossero la tavolozza di un pittore alle prese con un affresco? Provate ad utilizzare l'azzurro per il copriletto, che diventa blu per le lenzuola, e turchese alle federe; o un porpora passionale che si scurisce con i toni del bordeaux per finire alle tonalità pallide di un rosa delicato. Anche i letti dei figli possono trasformarsi in un'esplosione di colori. Si possono adoperare tessuti differenti, o federe dai mille colori, che si adattano ad ogni tipo di cuscino, che sia esso in piuma d'oca, in lana, in lattice o in gomma piuma. I modelli sono molteplici. Se si è audaci e si possiede una personalità forte si può prediligere una federa dal design moderno e dinamico. Se si ama osare, si potranno acquistare tessuti innovativi e colori brillanti che renderanno la stanza fresca e frizzante. Qualora il carattere è introverso o timido, perché non scegliere un modello semplice impreziosito da pochi decori, come la federa del set Small o la linea Zephir? E se il romantico è il lato forte del proprio ego, si provi ad utilizzare le tonalità tenui delle federe LOVETheSIGN, giocando con fiocchetti di raso. Dovete fare un regalo ma non sapete cosa comprare? Una federa fa sempre comodo, magari abbinandola ad un plaid caldo e soffice. La scelta è davvero ampia, starà a voi decidere quale personalità dare ai cuscini del letto, ma soprattutto, ai vostri sogni."
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