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Stile Shabby-chic: il fascino dell’elegante vissuto
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Stile Shabby-chic: il fascino dell’elegante vissuto

Siamo abituati ad associarlo ai romantici e sognanti casali di campagna di ispirazione provenzale, pieni di cuoricini, pizzi, tonalità pastello, legni sbiancati e materiali di recupero. Eppure, la sua traduzione letterale - “trasandato elegante” - lascia presupporre scenari ben diversi! 

Stiamo parlando dello Shabby-chic, stile d’arredamento difficilmente inquadrabile e classificabile. 

Ricordate le parole di Nietzsche in Così parlò Zarathustra? Le prendiamo in prestito con le dovute cautele: «Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante».

Il caos necessario per dar vita ad un’opera d’arte - che sia la stella danzante di Nietzsche o il progetto d’arredo per la vostra casa - non ha nulla a che vedere con il concetto di disordine o sciatteria, quanto piuttosto con l’energia creativa di una nuova idea che per farsi strada e vedere la luce deve primanecessariamente mettere in discussione (e in disordine) tutte le conoscenze pregresse.

Ecco, potremmo definire l’indefinibile Shabby-chic come la tendenza multistilistica che gli Interior Designer utilizzano per dare un tocco di “ordinato caos” ad arredamenti formali, “perfettini”, freddi e monotematici.

Shabby-chic: la contraddizione che fa scuola

Dove ci porta allora il controverso stile d’arredo nato nelle ricche case di campagna dell’Inghilterra vittoriana? La sua anima è più shabby o più chic? Il segreto sta nel mix!

A ben vedere, una prima chiave interpretativa per cogliere la sfaccettata essenza del tanto amato Shabby-chic potrebbe nascondersi proprio nella doppia contraddizione insita nell’etimologia del termine. 

Da un lato la contrapposizione ontologica tra due modi di essere agli antipodi (trasandato ed elegante: riuscite a immaginare concetti più diversi tra loro?), dall’altro la contaminazione linguistica tra la parola inglese e la sua appendice francofona

La connotazione “sciccosa” serve in questo caso a contravvenire e nello stesso tempo ad esaltare il senso del sostantivo principale. 

Gli Interior Designer, infatti, utilizzano spesso i Must-Have dello stile Shabby come fossero giochi di prestigio per rimescolare le carte e dare carattere ad un progetto altrimenti piatto e anonimo.  

Shabby-chic è caos che punta all’armonia, disordine ragionato, trasandatezza studiata a tavolino. Cambiando prospettiva, è anche eleganza sdrammatizzata, perfezione imperfetta, bellezza segnata dal tempo. Come le rughe segnano il volto di una donna, ma non ne intaccano la bellezza e il fascino, così un mobile può invecchiare con stile e mantenere inalterato il suo charme.

Shabby-chic: una storia che parte da lontano

Come accennato, lo Shabby ha origine nei cottage dell’Inghilterra di epoca vittoriana, che non di rado venivano arredati con un involontario miscuglio di pezzi di grande pregio (provenienti dalle case nobiliari di città) e cimeli di famiglia ormai logorati dal tempo. Entrando nei salotti di queste residenze vacanziere si potevano scorgere accostamenti anomali per l’epoca: il logoro divano chintz abbinato con disinvoltura alla preziosa credenza in legno massello; quadri di valore illuminati da polverosi e démodé lampadari a bracci; leggeri tendaggi in lino sbiadito accostati a pregiati tappeti persiani. Seppure bizzarri per l’epoca, quegli accostamenti trasmettevano spontaneità e restituivano un insieme solo apparentemente caotico, ma in realtà equilibrato e armonioso: era nato lo Shabby-chic!

Se la nascita è un classico esempio di serendipità (“fare felici scoperte per puro caso”), col passare del tempo lo Shabby si è trasformato in uno stile d’arredo compiuto e definito, seppur attraversato trasversalmente da numerose influenze del design europeo. 

A cominciare dalle atmosfere rarefatte e poetiche di ispirazione francese (per intenderci, quelle dei romantici Castelli della Loira), passando per lo svedese stile gustaviano (da molti considerato il padre dello Shabby) e per l’essenza genuina e artigianale degli elementi provenzali e toscani

Non mancano neanche alcuni riferimenti alla funzionalità dello stile Shaker americano, col quale lo Shabby condivide alcuni pezzi icona. Pensiamo alle sedie a dondolo con schienale altoalle scatole di legno, alle cucine dal design rustico e all'irrinunciabile Peg Rail, il tipico appendiabiti in legno caratterizzato da un lungo binario con pomelli.

Versioni rivisitate del Peg Rail americano sono Wheels” di VanEsch, struttura in alluminio e pomelli in legno, e Flag di PedraliUn bellissimo esempio di sedia a dondolo è invece quello proposto da Billiani con la sua iconica W.604.

Flag by Pedrali | W. 604 by Billiani | Wheels by VanEschFlag by Pedrali | W. 604 by Billiani | Wheels by VanEsch

Shabby-chic: cos’è e perché è così importante

Troviamo per la prima volta l’appendice chic accostata alla parola Shabby su un articolo del 1980 apparso sulla rivista The World of Interiors. L’articolo descriveva con qualche riserva l’anima poliedrica e controversadi quel “trasandato elegante” che col tempo abbiamo imparato ad apprezzare e ad utilizzare (a piccole o grandi dosi) per aggiungere carattere e personalità agli ambienti domestici. 

Tra l’altro la magica parolina “chic” è stata utilizzata altre volte in Interior Design per ritoccare il senso originario di una corrente stilistica. In particolare, la ritroviamo come espediente per addolcire il mood ruvido e metropolitano dell’arredamento industriale e per rendere più elegante e raffinato il rustico stile campagnolo: Industrial-chic e Country-chic hanno tutto un altro suono! 

Esempi noti di questo stile sono: le cucine shabby chic, con il loro stile così diviso tra tradizione e contemporaneo. Anche i mobili shabby chic riportano nei vari ambienti di casa un elemento stilisticotalmente poliedrico da affascinare sin da subito gli ospiti e gli inquilini.

Le caratteristiche dello stile Shabby

Quali sono oggi le caratteristiche dello stile Shabby-chic? 

Sebbene lo Shabby racchiuda dentro sé una moltitudine di anime, sfaccettature e atmosfere, lo stile dominante è senza dubbio legato alla delicatezza del mondo femminile: colori tenui e pastello, tessuti leggeri e setosi, pattern poetici e romantici, linee morbide, accoglienti e ovattate.

La versione ufficiale dello stile è un trionfo di cuori e motivi floreali. Li ritroviamo sulle carte da parati, sui vasi, sulle tazzine in ceramica o sui deliziosi accessori da giardino. 

Stile romantico per il portacandele Hybrid-Laudomia di Seletti, realizzato in porcellana Bone ChinaStile romantico per il portacandele Hybrid-Laudomia di Seletti, realizzato in porcellana Bone China

Cuori in legno, stoffa o vimini vengono spesso usati come decorazione per mobili e oggettistica. Non di rado i cuori vengono direttamente intarsiati sulle ante di romantiche credenze decapate. 

L’uso del colore è parsimonioso. Per le pareti lo stile Shabby-chic predilige il total white o, al massimo, le tonalità rarefatte dei beige, sabbia, avorio, tortora. 

Si tratta di una precisa scelta stilistica: il colore, usato solo sulla parte decorativa (oggettistica, tessuti, complementi d’arredo), accende di squillanti pennellate (rosso-rosa, blu-verde, giallo ocra) l’involucro volutamente neutro, etereo e luminoso. 

In questo modo il bianco, colore guida dello stile, esalta i riflessi colorati dei complementi, che, a loro volta, servono a dare verve e dinamicità ad un monocromatismo che alla lunga potrebbe stancare.

The Round Dorm by Ferm Living | Love by Opinion Ciatti | Cactus Sunrise by Seletti The Round Dorm by Ferm Living | Love by Opinion Ciatti | Cactus Sunrise by Seletti

Upcycling e fai da te

Rivalutare gli oggetti in chiave vintage è l’espressione più genuina dello Shabby, sebbene gli eleganti mobili d’antiquariato rivisitati in chiave invecchiata non siano propriamente adatti a tutte le tasche. 

Decisamente più abbordabile (e divertente) è la versione low-cost dello Shabby, ossia l’arte dell’Upcycling. Di che si tratta? L’idea è quella di recuperare un vecchio mobile al mercatino delle pulci o direttamente nella soffitta della nonna, per poi trasformarlo con una serie di tecniche fai da te in un bellissimo pezzo di design Shabby-chic. Oltretutto, economico e non replicabile! La trasformazione funziona meglio quando il mobile di partenza è già old-style e presenta una serie di imperfezioni, crepe, intarsi, bugne e fregi che, a lavoro ultimato, diventeranno i punti caratterizzanti del design del mobile stesso.

Il fascino dello stile Shabby risiede proprio nella capacità di valorizzare le imperfezioni.

È nella vernice sfaldata, nei graffi, nelle crepe, nei colori sbiaditi che si nascondono le avventure della credenza, del tavolo, della poltroncina del salotto. Senza imperfezioni, non ci sono storie da raccontare. E senza storia non c’è bellezza!

L’imperfezione Shabby-chic, lungi dall’essere casuale e improvvisata, viene creata ad arte come espressione di valore e veridicità

Il caos nasce da un attento studio di stile e da un perfetto equilibrio tra materiali pregiati e legni di recupero, tra la genuinità delle superfici grezze e decapate e il carattere deciso di ottone e grès lucido, tra le tinte pastello e le decorazioni pittoriche più sofisticate.

Una volta trattati con il decapaggio e verniciati di bianco o in romantici colori pastello, abilmente sfumati per assumere un “distratto” aspetto polveroso, i pezzi Shabby-chic, completamente hand-made, sono pronti per impreziosire qualsiasi ambiente e donare un sorprendente quid agli interni di casa!

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