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Tappettini bagno

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"I tappetini da bagno sono un elemento contemporaneamente decorativo e utile, la cui storia segue di pari passo quella della stanza da bagno. L'uomo ha costruito le sue abitazioni munite di un bagno sin dall'antichità; ancora oggi si possono ammirare i resti dei bagni dell'antica Roma. Disponibili solo nelle case dei più agiati patrizi, in alcuni casi avevano anche il pavimento riscaldato, a imitazione delle lussuose terme che si trovavano nelle città del tempo. In questi spazi non esistevano dei veri e propri tappetini da bagno, anche se, sia nei bagni privati sia in quelli pubblici, si utilizzavano dei tessuti per coprire parte del paviment
"I tappetini da bagno sono un elemento contemporaneamente decorativo e utile, la cui storia segue di pari passo quella della stanza da bagno. L'uomo ha costruito le sue abitazioni munite di un bagno sin dall'antichità; ancora oggi si possono ammirare i resti dei bagni dell'antica Roma. Disponibili solo nelle case dei più agiati patrizi, in alcuni casi avevano anche il pavimento riscaldato, a imitazione delle lussuose terme che si trovavano nelle città del tempo. In questi spazi non esistevano dei veri e propri tappetini da bagno, anche se, sia nei bagni privati sia in quelli pubblici, si utilizzavano dei tessuti per coprire parte del pavimento, per fare in modo da non bagnarlo quando ci si lavava. Generalmente, visto che stiamo parlando delle terme pubbliche, o dei bagni privati dei cittadini più ricchi, si trattava di tessuti riccamente ornati, che servivano anche come veri e propri complementi d'arredo. Gli antichi romani, così come altre popolazioni antiche, avevano una vera e propria passione per le terme, i bagni pubblici e per la pulizia del corpo in generale. I più ricchi spesso trascorrevano molte ore nei bagni, soprattutto verso il termine della giornata, proprio come oggi ci si trova in un bar per un aperitivo. Negli anni successivi questo tipo di culto della pulizia venne totalmente dimenticato. Anzi, nel medioevo era diffuso il pensiero che lavarsi in modo eccessivo potesse portare a malattie di ogni tipo: si pensava che gli agenti patogeni fossero proprio nell'acqua, e che potessero penetrare nel corpo attraverso i pori della pelle. In effetti se si pensa alle condizioni sanitarie dei villaggi medioevali, sicuramente non vengono in mente l'acqua pulita e la mancanza di virus e batteri. Il decadimento dell'impero romano portò in tutta Europa anche una totale carenza di sistemi di smaltimento delle acque nere e un'elevata diffusione delle malattie. L'acqua non era più vista come fonte di pulizia e di refrigerio, ma come un nemico da rifuggire, se non nelle occasioni in cui un bagno era del tutto necessario. A partire dal medioevo i bagni uscirono anche dalle case dei più ricchi, o vennero relegati nelle zone più insalubri della casa, in minuscoli sgabuzzini maleodoranti, dove sicuramente non era opportuno posizionare i tappetini da bagno. Per vedere delle stanze da bagno di ampie dimensioni bisogna arrivare fin dopo il rinascimento, verso l'inizio del 1700, quando le nuove scoperte scientifiche e lo sviluppo delle prime ""industrie"" portò una nuova ondata di usi e costumi. In molti casi si la stanza da bagno era una stanza grande come una camera da letto, adattata in modo da potervisi lavare. Le stanze da bagno del '700 sono ampie sale, generalmente munite di un ampio divano dove riposare, contenenti anche una vasca e un tavolo da toeletta, con specchio annesso. Si tratta di ambienti molto diversi dal bagno come lo concepiamo oggi, dove però si cominciano a notare i primi tappetini da bagno, anche se non si tratta di complementi d'arredo studiati appositamente a tale scopo. Non si tratta infatti di piccoli pezzetti di tessuto, come quelli che si usano oggi, ma di ricchi tappeti tessuti a mano, spesso provenienti dal lontano oriente. Sono quindi ampie e ricche decorazioni, che aumentano il senso di intimità e di calore presente nell'intera stanza da bagno. Anche nei bagni dell'800 e del '900 si trovano tappeti decorativi, utili a rendere più piacevole l'uscita dalla vasca da bagno, ancora bagnati e grondanti acqua. Questi tappeti venivano puliti regolarmente, ma di sicuro non molto spesso, cosa che li rendeva un covo di polvere e sporcizia varia. I primi tappetini da bagno, come li intendiamo oggi, probabilmente nacquero in questo periodo, ma non nelle case dei nobili e dell'alta borghesia, bensì nelle abitazioni del popolo. Molte persone, anche fino verso la metà del '900, facevano ancora il bagno in recipienti di fortuna, a fianco dei quali posizionavano un panno di tessuto, per evitare di bagnare tutto il pavimento. Molti andavano nei bagni pubblici, dove si poteva trovare, a buon mercato, acqua calda, sapone e ogni comodità, compresi pratici asciugamani di cotone. Alcuni di questi erano poggiati a terra, per rendere più semplice la pulizia della stanza da bagno dopo l'uso, ed è questo lo specifico scopo per cui si utilizzano i tappetini in bagno. Gli asciugamani di un tempo erano semplici panni di cotone, senza la spugna gonfia e soffice che li rende particolarmente piacevoli oggi. Il tappetino da bagno dell'800 era quindi uno strofinaccio, o forse un vecchio lenzuolo, tagliato in modo da renderlo pratico per assorbire l'acqua in eccesso. Quindi già nei tempi passati questo tipo di tappetino assolveva due funzioni specifiche: serviva ad abbellire la stanza da bagno delle persone più ricche ed era particolarmente utile sotto i piedi di chi aveva appena fatto un bagno, in modo da non sgocciolare ovunque senza controllo. Ancora oggi sono questi gli scopi di un tappetino da bagno, anche se molto spesso si tende a sceglierne di modelli particolarmente pratici, rinunciando all'estetica. Del resto, perché questo tipo di complemento d'arredo sia pratico e comodo occorre anche che lo si possa pulire facilmente. Sono poche le persone che in bagno hanno un tappeto persiano, o un oggetto di design molto costoso. Questo perché tali oggetti non si possono lavare spesso, senza evitare che si rovinino molto rapidamente. La scomodità di un tappeto artigianale è proprio questa: non è stato pensato per essere pulito regolarmente; se si bagna un tappeto in seta o in lana di antica fattura tenderà a rimanere umido a lungo: sommando l'umidità alla presenza di sporco e batteri, diventa una trappola mortale, colma di sostanze del tutto insalubri, che nessuno mai vorrebbe volontariamente avere in bagno. Il tappeto elegante è in moltissimi casi uscito dal bagno, in alcune zone sostituito dalla moquette. Nei paesi del centro e del nord Europa i tappeti difficilmente entrano in bagno, dove il pavimento è rivestito da morbida moquette, così come nelle camere da letto. La comodità di questo rivestimento sta nella piacevolezza e nel calore che trasmette: vi si può camminare a piedi nudi in qualsiasi periodo dell'anno. Per poter utilizzare la moquette in bagno è però essenziale che sia fatta di un materiale antibatterico e antipolvere e che sia pulita con grande regolarità. L'utilizzo di apparecchiature aspirapolvere e di scope al vapore diventa essenziale in questi casi, perché anche la moquette, così come i tappeti antichi, tende ad accumulare polvere e sporco, che restano intrappolati tra i suoi lunghi peli. Nei bagni del sud Europa non si utilizza la moquette, che del resto nei mesi estivi potrebbe risultare assai fastidiosa. Si preferisce utilizzare dei piccoli tappeti, in genere in cotone o in materiale sintetico. Sono disponibili sul mercato diversi prodotti di questo genere, che spesso si possono infilare direttamente in lavatrice, per una pulizia rapida e ottimale. I tappetini per il bagno possono essere in spugna, o anche in classico cotone a trama piatta, altrettanto pratici e comodi, anzi, più facili da pulire e da asciugare. Fino a qualche anno fa la maggior parte dei prodotti in tessuto per il pavimento del bagno erano tagliati per poterli accomodare vicino ai sanitari. Ancora oggi si possono trovare questo tipo di complementi nei negozi: a lunetta da posizionare vicino al box doccia, rettangolare per la zona davanti al lavandino, di forma curva, a semi anello, per poter essere collocato vicino al bidet e alla tazza sanitaria. Molte persone hanno abbandonato questo tipo di tappetini, preferendovi complementi d'arredo di forma rettangolare, il cui posizionamento in bagno è molto meno rigido e obbligato. In molti casi il tappetino da inserire in bagno è considerato soprattutto un oggetto comodo: serve per non gocciolare sul pavimento e per raccogliere l'acqua in eccesso, per rendere più facile la gestione di tutta la stanza. In bagni molto piccoli, un unico tappeto rettangolare, posto nella zona centrale, è più che sufficiente e raggiungibile durante l'utilizzo di qualsiasi sanitario. In altri casi se ne utilizzano due, abbinandoli tra loro o anche scelti in modo del tutto casuale. Del resto in ogni casa in genere se ne possiedono alcuni, per poter renderne pratica e facile la sostituzione: ogni 2-3 giorni (di meno o di più secondo le abitudini familiari) si sostituiscono i tappetini, per lavare quelli a terra e scambiarli con degli esemplari puliti. Questo tipo di prassi ha portato molte persone a non considerare la valenza decorativa dei tappetini da bagno, che sono sicuramente molto comodi e pratici, ma si possono anche considerare come veri e propri complementi d'arredo. La scelta di questo tipo di oggetti dovrebbe tenere conto delle spugne che si possiedono, o almeno del colore delle piastrelle del bagno. Un bagno totalmente rivestito con materiale di colore blu risulta molto più piacevole se vi si posizionano anche tappeti e spugne tono su tono, senza sceglierne di colore verde o rosa. Si possono utilizzare in bagno sia i tappetini appositamente pensati per questo ambiente, sia tappeti più ampi, non necessariamente in spugna o studiati per un utilizzo dopo la doccia. Sono infatti disponibili numerosi tappeti di cotone, o di altro materiale facile da pulire, che si possono tranquillamente mettere in lavatrice, senza temere che si rovinino. Questa caratteristica è fondamentale nei bagni moderni, dove si tiene in gran conto anche l'igiene, diversamente da come avveniva in passato, quando si mettevano i tappeti persiani a fianco alla vasca da bagno. Particolarmente interessanti i tappetini da bagno prodotti da Cawo, in fantasie a righe, di colori tenui o più vivaci, in modo da poterli adattare a qualsiasi stile di arredamento disponibile nella stanza da bagno. Per rispondere alle esigenze di una clientela variegata Cawo propone i tappetini di tre diverse misure, ma sempre di forma rettangolare o quadrata. Un tappeto di ampie dimensioni però presuppone anche un bagno sufficientemente grande; in una piccola stanza è meglio preferire gli appositi tappetini, in tinta unita o anche decorati con i temi più vari. È sempre comunque meglio scegliere prodotti tessuti con materiali resistenti, che non vengano rovinati dall'acqua o dall'umidità, evitando quindi la seta o la lana. Questi materiali infatti possono anche resistere al trascorrere degli anni, ed essere molto robusti, senza rovinarsi a causa del calpestio. Nonostante questo però la seta e la lana tendono a deteriorarsi rapidamente se esposte all'acqua, che può anche creare delle vistose macchie: a volte basta una singola goccia per rovinare irreparabilmente il tappeto. Oltre all'acqua in bagno si utilizzano anche diverse tipologie di detergente: queste sostanze possono causare danni seri su un tappeto persiano antico o moderno. Inoltre i tappeti tessuti secondo lo stile antico non si possono lavare in lavatrice e spesso la pulizia, anche a secco, può risultare particolarmente onerosa, tanto che difficilmente li si fa lavare ogni anno. Nel bagno contemporaneo è inconcepibile posizionare un tappeto che non si possa pulire in modo efficace, almeno una volta a settimana. Per questo si preferiscono tessuti di cotone, o anche sintetici. L'importante è che non siano complicati da pulire o che non diventino scivolosi dopo essere stati bagnati. I tappetini da bagno più classici sono in spugna, proprio come gli asciugamani e le salviette che si utilizzano in questa stanza. Si possono trovare in commercio anche dei pratici set, che comprendono tutte le misure di asciugamano, compreso un singolo tappetino, che in genere misura cm 50x70 o 70x90, che ben si adatta a qualsiasi stanza. Se si decide di sfruttare questi oggetti come complementi d'arredo è possibile sceglierne anche di forme bizzarre o particolari: tondeggianti, a forma di nuvola, a rombo o con bordi frastagliati. Anche i colori possono essere i più vari: anche il nero e il bianco hanno fatto il loro ingresso in bagno, da molti anni, due colori non colori facili da abbinare con le piastrelle o il rivestimento presente nella stanza. Il passaggio dal tappeto persiano, simbolo di ricchezza e di opulenza, al piccolo tappeto in cotone o in spugna, rappresenta non solo il diverso uso che oggi si fa del bagno, ma la diversa visione dell'intera abitazione. Un tempo, nell'700 o '800, solo le case dei più ricchi erano ornate, e gli orpelli presenti servivano anche per mostrare, a se stessi e agli altri, le proprie possibilità; erano una chiara ostentazione di ricchezza, un'abbondanza di soldi in molti casi difficilmente pensabile oggi. Nelle case dei più poveri, non solo non c'erano tappeti, ma spesso non era presente neppure il bagno, che era un minuscolo stanzino, propriamente chiamato gabinetto, in fondo al corridoio comune, o relegato in giardino. Oggi le cose sono ben diverse, le abitazioni, anche quelle più modeste, non servono soprattutto a manifestare le proprie possibilità agli altri, ma sono utili per l'uso quotidiano. I bagni sono ormai presenti in tutte le case; più o meno grandi, più o meno decorativi, sono comunque delle stanze soprattutto utili, che difficilmente sono arredate pensando a rappresentare le possibilità di chi vive la casa. In molte case contemporanee, anche se molto costose e di design, i bagni svolgono appieno la loro funzione, evitando gli orpelli inutili. Magari in questi bagni si trovano dei tappetini molto costosi, particolarmente belli e durevoli, ma non totalmente diversi da quelli che si possono trovare in un semplice supermercato, ad un costo molto inferiore. Il tappetino da bagno ha una storia molto lunga, che parte sin dai tempi degli antichi romani, e forse anche prima; purtroppo per un lungo periodo è stato un elemento la cui presenza indicava le possibilità di chi lo possedeva; oggi invece è più un elemento utile che uno status symbol. Nonostante questo, ancora oggi è possibile sfoggiare le proprie ricchezze posizionando in bagno un tappeto di design particolarmente costoso, possibilmente scegliendolo tra i prodotti facilmente lavabili. Si perché, che si tratti di un bagno di una casa costosissima o di quello di un'abitazione popolare, la principale caratteristica del bagno è quella di essere funzionale. Un antico tappeto persiano in lana oggi difficilmente si utilizza in bagno, non perché sia disdicevole sprecare un oggetto di pregiata fattura in una stanza che pochi possono vedere e ammirare, ma perché sarebbe poco igienico e renderebbe poco salubre l'utilizzo del bagno stesso. Fortunatamente sono disponibili sul mercato tantissimi modelli di tappetini per il bagno, di diversi colori e fantasie, in modo da poter accontentare i gusti di tutti. Coloro che amano arredare ogni ambiente della casa con un certo gusto possono approfittare dei prodotti più particolari e originali; chi invece ritiene che in bagno debbano stare oggetti belli, ma soprattutto pratici, possono scegliere i modelli più spartani e semplici. L'importante è avere almeno 2-3 diversi tappetini, per una sostituzione regolare, che si possano lavare facilmente e in modo igienico."
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