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Candelabri

Candelabri

I candelabri non si sfoggiano più solo sulla tavola di Natale. Raffinati in coppia e perfetti da soli, restituiscono a ogni stanza l'atmosfera intima ed elegante che si merita. Il design moderno trasforma senza tradire un oggetto tradizionale che ha fatto la storia dell'illuminazione.
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Nati come antesignani delle moderne pile in quanto vere e proprie 'luci portatili' dell'antichità, oggi i candelabri sono particolarmente apprezzati come oggetti di arredamento e design, che possono conferire un tocco di classe e di stile in più alla propria casa o al proprio appartamento. Generalmente associati con un'idea di romanticismo (la cena a lume di candela) i candelabri sono utilizzati anche oggi soprattutto in ambito religioso, nel Cristianesimo come nell'Ebraismo. Nonostante siano entrati da sempre nell'iconografia comune, tuttavia, la storia dei candelabri è più variegata di quanto normalmente si pensi e sono in molti a ignorare
Nati come antesignani delle moderne pile in quanto vere e proprie 'luci portatili' dell'antichità, oggi i candelabri sono particolarmente apprezzati come oggetti di arredamento e design, che possono conferire un tocco di classe e di stile in più alla propria casa o al proprio appartamento. Generalmente associati con un'idea di romanticismo (la cena a lume di candela) i candelabri sono utilizzati anche oggi soprattutto in ambito religioso, nel Cristianesimo come nell'Ebraismo. Nonostante siano entrati da sempre nell'iconografia comune, tuttavia, la storia dei candelabri è più variegata di quanto normalmente si pensi e sono in molti a ignorare le caratteristiche e le specifiche che hanno reso questi oggetti così diffusi nei secoli. Innanzitutto è opportuno effettuare una distinzione fra candelabri e candelieri. Molto spesso si tende a confondere i due oggetti che in realtà hanno in comune solo il fatto di essere usati entrambi come portacandele. La differenza più ovvia sta nell'aspetto; infatti il candelabro dispone di due (o talvolta più) bracci, ciascuno dei quali sorregge un cero o una candela, mentre il candeliere ha un unico sostegno verticale e viene, quindi, utilizzato per una singola candela alla volta. I candelabri sono spesso intricatamente decorati e proprio da questo aspetto scaturisce il loro valore artistico; oggigiorno è facile imbattersi in candelieri e candelabri dall'aspetto più diverso, visto che questi oggetti hanno riscoperto una nuova utilità come soprammobili di design e centri tavola. Dagli stili che si ispirano alla classicità e riproducono motivi e decorazioni medievaleggianti, in silver o argento, a modelli molto più avanguardistici che non stoneranno neppure in un appartamento all'ultimo grido, ma anzi sapranno elevare l'arredamento con il loro stile unico, i candelabri insomma sono molto più che semplici echi del passato. Un passato del resto molto significativo, se pensiamo che questi oggetti si ritrovano già nelle creazioni di etruschi e antichi romani. I candelabri più antichi risalgono infatti all'era paleocristiana e in forma molto simile a quella che si è conservata fino a noi; esisteva già infatti la distinzione fra candeliere unico e candelabro a più braccia e, inoltre, entrambi i modelli erano spesso decorati con finalità artistiche ben precise (trattandosi perlopiù di oggetti da cerimonia). Se gli etruschi prediligevano l'uso di candelieri in legno, gli antichi romani conferirono ai loro candelabri tutta la dignità del bronzo finemente forgiato, e ancor più del marmo. I candelieri o candelabri in bronzo erano generalmente usati per l'illuminazione delle singole abitazioni; il sostegno terminava in una base d'appoggio a sua volta riccamente decorata, la cui forma più comune riproduceva quella della zampa di un animale (solitamente un leone). Il fusto a sua volta era tanto più ricco di fregi e decori quanto più benestante era la famiglia a cui il candelabro apparteneva. Invece i modelli in marmo, più pesanti e di dimensioni superiori, venivano installati in preferenza nei luoghi di culto dell'impero romano e usati per conferire un'illuminazione particolarmente intensa. Le candele avevano per gli antichi romani anche un significato simbolico (che sarebbe poi stato mutuato anche da altri credo religiosi, fra cui il Cristianesimo), ed era quindi necessario che i loro sostegni ne rispecchiassero al massimo l'importanza. Per questo motivo i candelabri 'fissi' o da parete dell'antica romanità erano realizzati con marmi preziosi, e lavorati con scrupolo e perizia per esaltarne il colore e la brillantezza. Successivamente abbiamo visto che furono i Cristiani a ereditare l'utilizzo dei candelabri e dei candelieri nei loro luoghi di culto; è in questo periodo che incominciarono anche a differenziarsi diversi tipi di candelabri, caratterizzati dal numero di bracci e dall'utilizzo a cui erano destinati. Fra questi il candelabro per antonomasia e sicuramente il più comune - che si è conservato fino ai giorni nostri, sia pur con forme e decorazioni molto diverse da quelle della tradizione - è quello a due braccia, anche detto doppiere. Diverso il discorso per quanto riguarda il candelabro a tre o - talvolta - cinque bracci; in questo caso l'aspetto dei vari candelabri varia a seconda della disposizione degli stessi bracci, che può essere simmetrica (dove a ogni braccio ne corrisponde un altro, mantenendo inalterate le proporzioni fra di essi), digradante (dal braccio più lungo a quello più corto) oppure radiale. Infine, il candelabro a sette braccia mutuato dalla tradizione Ebraica della menorah è forse il più significativo nell'ottica della riscoperta Cristiana di questi oggetti, dal momento che a ciascun braccio è abbinato uno dei sette Sacramenti. Altre tipologie di candelabro che si diffondono con l'avvento del Cristianesimo, ispirandosi ai candelabri 'fissi' già utilizzati dai romani nei luoghi di culto, sono inoltre il candelabro a vite (un modello che parte da terra e si contraddistingue dai precedenti per essere interamente realizzato in legno) e la corona di luci, un complesso sistema di candelabro da terra con un sostegno a tre zampe e una serie di cerchi mobili su cui sono disposte le candele. Anche la saettìa, di forma triangolare e solitamente realizzata in legno oppure in metallo, rientra fra le tipologie di candelabri liturgici che si possono ammirare ancora oggi in un gran numero di chiese storiche; questo particolare tipo di candelabro cominciò a diffondersi nelle chiese e nei monasteri a partire dal Medioevo. I candelabri di epoca cristiana si ispiravano alla ricchezza di quelli realizzati dagli antichi romani anche a livello delle decorazioni, sempre più intricate e ricche di particolari. i materiali come abbiamo visto non si limitano più al solo bronzo e legno ma includono anche metalli preziosi come l'oro e l'argento; di qui il valore inestimabile di questi reperti, veri e propri tesori della tradizione che oggi sono conservati nei musei dell'antichità. L'oro era anche utilizzato per realizzare particolari fregi e intarsi che conferissero ulteriore maestosità ai candelabri e ai candelieri, risaltando alla luce delle candele e conferendo così a questi oggetti tutta la maestosità necessaria per cerimonie di culto e riti liturgici. L'associazione di idee che vedeva nelle candele un simbolo della presenza della divinità conferì ai candelabri e ai candelieri realizzati in epoca cristiana un carattere di solennità maggiore, con forme rigorose e uno studio dei contrasti affinché la luce si diffondesse e fosse riflessa dai candelabri stessi, rischiarando gli ambienti con un'atmosfera grandiosa e ieratica. Dalle forme ancora lineari dei candelabri romani si passò quindi a un vero tripudio di arte decorativa che produsse candelabri e candelieri di notevole fattura, di forme e colori diversissimi fra loro, con un unico tratto distintivo in comune; lo sfarzo che li contrassegnava e che contribuì nei secoli a diventare un vero e proprio sinonimo del termine candelabro, tant'è vero che anche ai giorni nostri accanto a modelli più essenziali, gli esperti di arte e design non si lasciano sfuggire l'opportunità di 'osare', realizzando candelabri sempre più avveniristici e spettacolari. Una caratteristica che del resto fa parte delle stesse origini di questi oggetti. Le radici senz'altro più influenti nella realizzazione di candelabri artigianali e riccamente decorati risalgono al periodo romanico e ancor più al barocco; è in questa fase che il candelabro si identifica nell'immaginario collettivo con l'eleganza e il lusso. Finemente realizzati in oro e argento, con le basi istoriate e decorate da fregi in marmo pregiato, i candelabri acquistano una ricchezza di linee e decorazioni che non ha paragone con i secoli precedenti e che si manterrà inalterata almeno fino alla scoperta della luce elettrica. Quest'ultima sembra destinata a segnare la fine dell'epoca dei candelabri e dei candelieri; solo nelle chiese e nelle liturgie questi oggetti continuano a conoscere una popolarità crescente, con le candele di cera rimpiazzate da candele elettriche. Si deve proprio all'influenza dei candelabri nei riti religiosi e liturgici se questi oggetti sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. Infatti è soltanto nel 900 che i candelabri e i candelieri verranno riscoperti dal grande pubblico, per merito di schiere di appassionati antiquari e collezionisti che li riportano in auge, come nuovo simbolo di stile e gusto raffinato. Il candelabro perde la sua funzione originale di strumento per l'illuminazione e si trasforma in elaborato soprammobile, segno distintivo delle case e dei salotti più sfarzosi. Negli anni, i candelabri continuano a essere richiesti e per questo motivo anche oggi è possibile trovare sia modelli che si ispirano all'antichità, per i puristi più classici, che soluzioni nuove e innovative, all'insegna del visual design sperimentale e di tendenza. Ma senza perdere le sue caratteristiche di soprammobile chic, che hanno contribuito a fare del candelabro una vera e propria icona di stile, in passato come ai giorni nostri. Fra i modelli più interessanti di candelabri prodotti negli ultimi anni vale la pena menzionare i Pipework di Nick Fraser, disponibili nella versione a due o a tre bracci e in diverse colorazioni, caratteristici per i loro richiami fortemente steampunk, ispirati alle tubature idrauliche e all'era della rivoluzione industriale, che proprio per il loro aspetto e stile unico sanno contraddistinguere qualsiasi tipo di arredamento arricchendolo di colore e personalità unica. Grazie a questi candelabri anche il salotto più anonimo si trasforma, acquisendo un maggiore respiro e una modernità di linee e design che non passano inosservati. Altrettanto innovativi e capaci di conferire modernità e stile alla propria casa sono i candelabri De Vecchi, storiche creazioni pop-moderne che con la loro gamma di colori e le linee fluenti che si ispirano per certi versi all'art nouveau, reinterpretata nell'ottica di un modernismo non privo di stile, rappresentano uno dei punti più alti della lavorazione dei candelabri moderni. Questi ultimi sono sempre più lontani dalle loro originali funzioni e si trasformano in ricercati oggetti di design concepiti per impreziosire e abbellire gli interni di appartamenti e loft esclusivi, ma anche - perché no? - di uffici all'ultimo grido e perfino di musei di tendenza. Perché l'arte moderna è anche design, e quindi non è affatto un'esagerazione affermare che questo candelabri e candelieri di questo genere rappresentano delle vere e proprie opere d'arte, degni successori del lavoro degli artigiani dei secoli passati. Infatti anche i team di artisti e designer che lavorano 'dietro' ai candelabri di ultima generazione si pongono gli stessi ob iettivi dei loro predecessori; esaltare al massimo quella che era la funzione originaria di candelabri e candelieri, reinventandone contemporaneamente l'estetica per adattarsi a quelle che sono le tendenze di ultima generazione. La realizzazione di candelabri sempre più evoluti, nel design e nello stile, perseguendo un'ottica moderna e lontana da quelle che furono le origini di questi oggetti non deve però far dimenticare che i candelabri del passato esistono ancora e possono essere ammirati non solo nelle chiese e nei luoghi di culto, ma anche in musei e collezioni private; sono infatti veri e propri reperti di un'arte secolare, che testimoniano la creatività e l'impegno profuso nei secoli per realizzare creazioni sempre più maestose e superbe. Fra questi merita sicuramente ricordare un merito tutto italiano, ossia quello dei candelabri in vetro e cristallo; soffiati dai maestri di Venezia e realizzati con cura e scrupolo, unendo a una ricchezza di linee e forme la varietà del colore (soprattutto utilizzando i vetri di Murano), questi candelabri e candelieri conobbero un successo immenso non solo in Italia ma in tutta Europa, dove vennero esportati e diffusi come oggetti di artigianato preziosissimi, con qualche secolo di anticipo sull'analoga fortuna che avrebbero avuto i candelabri in era moderna. I candelabri di vetro veneziani si contraddistinguevano per il loro aspetto assolutamente impareggiabile, per la delicatezza della realizzazione e per l'elaborata ricchezza delle decorazioni, che non lasciavano al caso neppure il più piccolo dettaglio. Con il loro stile unico caratterizzato dal cristallo a gocce di contribuirono a far conoscere l'arte dei maestri veneziani nel mondo, conquistando una popolarità che ancora ai giorni nostri non ha eguali. Anche le appliques di origine francese, oggi riscoperte come mezzo di illuminazione e arredamento all'ultimo grido, originariamente furono concepite come una rielaborazione 'in scala' dei candelabri fissi utilizzati già nell'antichità. Questo particolare tipo di lampade risale all'epoca barocca (infatti le appliques sono contemporanee dei lampadari sospesi) e in un primo tempo si configura con una forma dichiaratamente ispirata ai candelabri tradizionali, completa di bracci che generalmente reggono due o (più raramente) tre candele. In seguito le appliques si sono evolute nella forma e nello stile differenziandosi moltissimo, e hanno saputo resistere anche alla scoperta dell'illuminazione elettrica; ciò tuttavia non sarebbe stato possibile senza l'influenza che i candelabri e i candelieri esercitarono sull'estetica e il design francesi in epoca barocca. Come abbiamo visto, anche i materiali usati nella realizzazione di candelabri e candelieri hanno contribuito a decretarne la popolarità e la fama attraverso i secoli. L'oro e l'argento che contraddistinguevano i candelabri usati nelle chiese ha fatto sì che alcuni di questi reperti, portati alla luce in antiche rovine, trovassero il giusto risalto nei musei di antiquariato più celebri, ma molti di essi possono ancora essere ammirati nei luoghi di culto originali; pensiamo, solo per fare un esempio, alle ricchissime collezioni di candelabri in oro, argento e cristallo che si possono trovare ancora oggi nella splendida Galleria dei Candelabri dei Musei Vaticani, che trae il nome proprio da alcune di queste inimitabili e celeberrime creazioni artistiche. Anche nel resto d'Europa l'arte di realizzare i candelabri produsse risultati assolutamente eccezionali; a questo proposito è emblematico il caso, per esempio, dei candelabri francesi di Limoges, che in aggiunta alla delicata lavorazione dei bracci erano spesso arricchiti da sostegni in ceramica, talvolta combinati con orologi preziosi o raffinati bassorilievi. Un'arte che si è tramandata attraverso il tempo per arrivare alle creazioni moderne, che fanno ampio utilizzo di materiali più comuni - come la plastica e l'ottone - ma non trascurano, nei modelli ricercati e di tendenza dell'industria del lusso, anche il richiamo all'antichità con realizzazioni in argento oppure in nuove leghe pregiate, conferendo così ai nuovi candelabri tutto lo stile e l'eleganza che da sempre contraddistinguono questi particolari oggetti d'arredamento. Il candelabro quindi è ancora oggi ricercato e apprezzato per le sue caratteristiche uniche, i dettagli curati e la lavorazione meticolosa, attenta ai dettagli; e poco importa che la luce elettrica abbia di fatto reso obsoleta la sua originaria funzione di strumento per l'illuminazione. Anche come oggetto di design il candelabro non rinuncia a quella che era la sua caratteristica principale; creare, cioè, un'atmosfera raccolta e particolarmente suggestiva, proprio perché il retaggio storico e culturale del candelabro affonda le radici in tradizioni antichissime. Quali che siano i materiali - oro, argento, plexiglass o plastica, oppure nuove leghe studiate appositamente - e il 'taglio' artistico che si preferisce - ispirato a quelli che furono i canoni estetici e decorativi della classicità e del passato, oppure di ultima tendenza - un candelabro non è mai una scelta casuale. Indice di ricercatezza, stile e di un gusto per l'attenzine e la cura dei dettagli, non sorprende che candelabri e candelieri siano molto richiesti non solo come oggetti di design, ma anche nell'allestimento di matrimoni. Il wedding planning di nuova generazione infatti ha riscoperto l'utilizzo dei candelabri per creare particolari ambientazioni e atmosfere indicate a esprimere al meglio la fastosità di un evento speciale qual è un matrimonio. Una sorta di 'ritorno alle origini', dal momento che già ai tempi dell'antica Roma i candelabri, come abbiamo visto, erano utilizzati nell'ambito di celebrazioni e solennità ufficiali.
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