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Sedie ergonomiche

Sedie ergonomiche

L'era tecnologia ha incrementato i cosiddetti "lavori da ufficio", vincolando il nostro corpo ad una posizione sedentaria per parecchie ore al giorno. E' quindi fondamentale avere una sedia ergonomica che rispecchi le proprie esigenze, e rispetti il proprio corpo. Il mondo del design ha lavorato tanto in questo settore regalandoci dei prodotti funzionali ed esteticamente validi.
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Nell’era della tecnologia, ormai non possiamo fare a meno dei nostri computer, che sono presenti sia nelle nostre case che nelle attività commerciali, piccole o grandi che siano. Questo ha incrementato anche i cosiddetti "lavori da ufficio", vincolando il nostro corpo ad una posizione sedentaria per parecchie ore al giorno, con tutti i problemi che ne conseguono. Per chi svolge lavori sedentari, è quindi fondamentale avere una sedia da ufficio che rispecchi le proprie esigenze, sia per estetica che per funzionalità e salute, quest’ultimo fattore non trascurabile, poiché passiamo molte ore della nostra giornata proprio seduti alla scrivani
Nell’era della tecnologia, ormai non possiamo fare a meno dei nostri computer, che sono presenti sia nelle nostre case che nelle attività commerciali, piccole o grandi che siano. Questo ha incrementato anche i cosiddetti "lavori da ufficio", vincolando il nostro corpo ad una posizione sedentaria per parecchie ore al giorno, con tutti i problemi che ne conseguono. Per chi svolge lavori sedentari, è quindi fondamentale avere una sedia da ufficio che rispecchi le proprie esigenze, sia per estetica che per funzionalità e salute, quest’ultimo fattore non trascurabile, poiché passiamo molte ore della nostra giornata proprio seduti alla scrivania. L’antenata della sedia, se così si può dire, è un asse che poggia su due gambe di legno o pietra: la panca. Essa si diffonde in Europa e Asia, nella più profonda antichità, ma tuttavia costringeva ad una posizione scorretta per l’assenza di uno schienale, anche se consentiva a più persone di sedersi. Il primo progetto similare alle moderne sedie e poltrone nasce nel Rinascimento, in Italia, quando in Toscana fa la sua comparsa la "panca a dossale", qualcosa di simile ai moderni divani: la panca poggia ora su due piedi scanalati ed è provvista di una spalliera, costituita da una serie di colonne. Anche in Francia viene inventato una panca simile, chiamata "Banc" ma era utilizzato di fronte al camino, senza mai essere spostato. Quella che oggi chiamiamo sedia, invece, era utilizzata solo dai sacerdoti e persone d’alto rango, per differenziarsi dalla plebe, sedendo su una specie di trono. Ed è sempre in Toscana che nel 1500 fanno la loro comparsa le "iccasse", ovvero "a X": una serie di listelli a forbice, montate su dei perni, mentre la spalliera era formata da una tavola orizzontale in cui si infilavano le stecche. Da lì entrerà poi col tempo nell’uso comune e nelle più svariate forme, materiali e dimensioni. La sedia assume inoltre una particolare importanza negli ambienti lavorativi: la salute dell’utilizzatore è il fulcro fondamentale attorno al quale ruotano il design e la produzione stessa. "Produrre sedie" non va inteso come l’assemblamento fisico dei vari pezzi, ma come quella complessa attività di ricerca e innovazione, volta ad integrare fattori estetici (come il gusto e l’applicazione in una specifica tipologia di ambiente) e materiali, con la salvaguardia della postura di chi è destinato a sedersi. Ecco perché sono state apportate con il passare dei secoli alcune modifiche che a noi, oggi, sembrano scontate: l'altezza del sedile, i meccanismi di regolazione, oscillazione, movimento dello schienale (contatto permanente) e movimento simultaneo sedile-schienale (synchro), il supporto lombare, i braccioli, sono solo alcuni aspetti studiati fin dalla fase creativa e progettuale. Quante volte vi è capitato di alzarvi dopo aver passatomolto tempo al pc, stiracchiandovi e avvertendo un fulmineo dolore alla schiena? Sicuramente molte! Ciò è dovuto alla posizione, spesso scorretta, in cui manteniamo la schiena e la spina dorsale, che si irrigidisce dopo le parecchie ore che passiamo seduti di fronte ad uno schermo. Non parliamo però solo di lavoratori impiegati in ufficio, ma anche degli studenti che trascorrono tutta la giornata sui libri, a scuola, a casa o in biblioteca. Un’ottima e intelligente soluzione potrebbe essere sicuramente acquistare una pratica (e comoda) sedia da ufficio, oppure una poltrona. Questi complementi d’arredo sono ormai diventati indispensabili per chi svolge a lungo attività sedentarie durante l’arco della giornata e sono immancabili in uno studio. Le trovate dal dentista, dall’avvocato, dal vostro commercialista o in qualsiasi ufficio di pubblica amministrazione. Queste sedie che coccolano la nostra schiena si sono adattate alle più svariate esigenze, strutturali ed estetiche. Ne potete trovare di vari modelli, design, rivestimenti e colori; dalle più sportive e moderne, con schienali in stoffa e materiale resistente ma leggero, alle poltrone di classe e sofisticate in pelle ed eco-pelle, più adatte ad ambienti eleganti. Le sedie da ufficio non si qualificano solo per il tipo di rivestimento, ma per delle differenze strutturali, di ambiente in cui vengono inserite e per l’indicazione in caso di patologie specifiche. A livello generale, una sedia d’ufficio, è raccomandabile che offra un ottimo sostegno alla colonna vertebrale e in particolare a quella lombare; infatti ormai quasi tutte sono dotate di curvature che alleggeriscano il peso che si scarica proprio in quei punti critici, che potrebbe portare a danni irreversibili a lungo termine. Poiché questa curvatura può col tempo andare ad appiattirsi, togliendone i benefici che dona alla nostra schiena, sono state inventate delle sedie ergonomiche in grado di consentire la regolazione dello schienale e l’altezza del sedile, in modo da favorire la corretta postura e una posizione comoda, per alleviare il peso che si scarica sulle zone lombari della nostra schiena, preservando la naturale postura e la curva fisionomica della colonna vertebrale. Oltre a una struttura ergonomica, un’altra caratteristica da tenere in conto quando si sta scegliendo una sedia o una poltrona da ufficio è la possibilità di regolarne l’altezza e l’inclinazione. In particolare, ciò è particolarmente utile quando schienale e sedile sono separati ed è necessario riadattare l’angolazione e l’altezza anche in base alla propria corporatura. Per questo la regolazione dell’altezza dello schienale, che dovrebbe essere impostata attorno ai quaranta centimetri, viene modificata tramite appositi meccanismi (ad esempio delle manovelle) consentendo di cambiare in qualunque momento e inclinazione. Inoltre, quando ci rechiamo a comprarne una, non è possibile provarla direttamente di fronte alla nostra scrivania ed è utile quindi pensare preventivamente ad una sedia che possa essere regolabile anche in altezza, anche in caso di un eventuale cambio di scrivania. Queste sedie e poltrone sono generalmente dotate di una levetta sotto il sedile, con cui possiamo regolare autonomamente e a piacimento l’altezza dello schienale, per assumere la postura corretta. A volte, pur avendo regolato lo schienale all’altezza giusta, avvertita a fine giornata il collo più rigido e spesso dolorante. Questo avviene perché non è solo l’altezza dello schienale a determinare l’intera uniformità della colonna vertebrale. In questo caso è importante anche regolare correttamente l’inclinazione dello schienale, poiché ciò comporta uno sforzo inferiore sui muscoli del collo. Questo ci consente di avere una sedia più comoda e impostando la giusta inclinazione non incorriamo nel rischio di sovraccaricare il collo nello sforzo, ad esempio, sporgendosi per vedere meglio lo schermo del computer. Per regolare l’inclinazione in modo ottimale, si consiglia di poggiare le braccia formando un angolo di 90° con la schiena, così come per le ginocchia. Ora prestando attenzione a mantenere la schiena perfettamente dritta, regoliamo lo schienale per andare a formare un angolo di 100°, ovvero leggermente piegato all’indietro, così che si raggiunga il compromesso tra comodità, postura corretta e funzionalità della sedia. Un dettaglio al quale spesso non facciamo caso sono i poggia braccia. Una buona poltrona da ufficio dovrebbe permettere di regolare anche la loro altezza, di modo che a riposo esse assumano la posizione corretta, fattore spesso mancante perché si ritiene che le sedie da ufficio debbano esserne sprovviste, in quando ostacolerebbero i movimenti all’interno della stanza, nella fase di spostamento da una zona all’altra. In caso cerchiate questa tipologia di sedia, tuttavia, ricordate che i braccioli vanno utilizzati solo quando le braccia sono a riposo e non mentre, ad esempio, si sta lavorando al pc, poiché ciò porterebbe ad altri problemi posturali e articolari. Quando ci rechiamo in un negozio per acquistare una sedia o una poltrona da ufficio, ci rendiamo conto che la varierà di tipologia, materiali e struttura è impressionante. Ne esistono di ergonomiche, che accompagnano il corpo nella giusta posizione, con o senza rotelle, con meccanismi per la regolazione, con poggioli e poggia ginocchia, etc… Potete persino farvela costruire su misura, a seconda delle vostre esigenze di salute e comfort. Vediamo quindi quali sono le tipologie più diffuse quando si parla di sedie e poltrone da ufficio: sedia operativa, sono le classiche sedie provviste di rotelle, adatte per chi deve spostarsi spesso all’interno dell’area di lavoro, per brevi tragitti, senza che sia necessario alzarsi ogni volta. È indicata soprattutto ai cosiddetti DTV, ovvero i video terminalisti, che passano più di venti ore settimanali davanti ai video dispositivi, come i computer. Le sedie operative si dividono in due sotto-categorie: le entry-level che sono provviste di rotelle e i servizi accessori di comfort minimale, come i meccanismi per regolare altezza e inclinazione dello schienale; le sedie operative ergonomiche, che si adattano alla forma del corpo e seguono i movimenti della colonna vertebrale. Sono inoltre progettate per alleviare i muscoli dal peso che a lungo durante la giornata si carica su di essi, spesso per posture sbagliate, prevenendo così che si affatichino e il rientro a casa con torcicollo e dolori vertebrali. Alcuni modelli, poiché sono pensati proprio per chi passa dalle 5 alle 8 ore al giorno seduto alla scrivania, presentano delle innovazioni che salvaguardano la salute del lavoratore, come ad esempio un sostegno lombare per chi soffre di problemi al bacino, dovuti all’attività sedentaria, e sistemi di sincronizzazione (synchro) per regolare assieme inclinazione e altezza del sedile, accertando che la postura sia sempre quella ottimale con meno sforzo muscolare. Sedie ergonomiche: per rendere non solo piacevole ma salutare, una corretta posizione della nostra schiena durante il loro utilizzo. Ne esistono di molti tipi: con comodi poggia ginocchia, braccioli, schienale e sedile interamente ergonomici con sistemi di regolazione in totale autonomia e sicurezza per la propria salute. E proprio in merito a chi soffre di dolori cronici alla zona lombare, sono indicate le sedie ergonomiche posturali, ideate per sistemare gli errori in cui si mantiene la schiena, il collo e il bacino, durante le fasi di lavoro sedentario, permettendovi di sedere alla scrivania senza dover fare i conti quotidianamente con dolori alla schiena e cervicale. Queste sedie agevolano una corretta postura, come detto antecedentemente, ma favoriscono persino la circolazione delle gambe e una corretta respirazione a livello addominale, lasciando il giusto spazio e angolazione senza che il bacino sia troppo contratto a causa di un’inclinazione sbagliata dello schienale. In generale, anche questo schienale è interamente ergonomico e atto a seguire le naturali curve della colonna vertebrale, massimizzando così i benefici di una sedia che renderà meno faticoso sostare seduti per molte ore al giorno. Sedie direzionali, cioè pensate più per la funzionalità che per la sola comodità. Poiché all’interno di un ufficio le azioni da compiere non si limitano alle fasi di sedentarietà, queste sedie cercano di raggiungere un compromesso tra il comfort quando l’utilizzatore deve stare seduto, e un’ottima facilità di spostamento, per raggiungere zone adiacenti senza doversi ripetutamente alzare. Rappresentano la fusione delle prime due tipologie che abbiamo descritto, unendo tutti i punti di forza: sono infatti generalmente dotate sia di rotelle che di sistemi ergonomici nella parte dello schienale e del sedile, con la possibilità di regolare altezza e inclinazione di tutte le parti. Fanno parte di questa categoria le comuni sedie girevoli, per chi deve lavorare su una scrivania ricurva o molto lunga; un tipo altrettanto comune, anche nelle stanze che adibiamo ad ufficio delle nostre case, sono le sedie direzionali con schienale reclinabile, ovvero quelle che, senza che sia necessario ogni volta cambiare l’inclinazione standard, ci accompagnano quando dobbiamo piegarci avanti o indietro, evitando così i soliti problemi alla schiena e al collo. Di tutte le sedie da ufficio, queste sono generalmente quelle su cui si spazia anche quando parliamo di design, moderne e creative. Sono adatte ad uffici di alto livello, grazie a linee ricercate e materiali pregiati. Sedie da attesa o da conferenza, infine sono sedie generalmente di piccole dimensioni che si concentrano più su un effetto comfort che una funzionalità specifica, poiché non prevedono che chi le utilizza ci si debba sedere per 8 ore, ad esempio aspettando di entrare dal medico. Sono generalmente caratterizzate da una base statica (o fissa), a volte ancorate al suolo, così da non rendere necessario che le si debba spostare ogni giorno; date le ridotte necessità di questo genere di sedie, a sbizzarrirsi sono le linee e le dinamiche che creano gambe e schienali: piedi a slitta, ad anello, a razze) e di sedili. Se invece l’intenzione è quella di utilizzare la stanza anche per altre attività, come le sale da conferenza universitarie o scolastiche, si può optare per le sempreverdi sedie impilabili, in plastica, con struttura in acciaio o con sedili imbottiti, con o senza tavoletta su cui poggiare quaderni e documenti. Abbiamo quindi visto che ne esistono di tutti i tipi e per tutte le esigenze, ma presentano alcune caratteristiche ormai diffuse: schienali ergonomici, rotelle e sistemi di regolazione altezza e inclinazione. Questo perché è fondamentale per la resa lavorativa, e quindi per il datore di lavoro, garantire al dipendente una postura ottimale, che non vada nel lungo periodo a mettere a rischio la sua salute e di conseguenza l’assenza da lavoro per dedicarsi alla cura di patologie che potevano essere prevenute semplicemente scegliendo delle sedie adatte al caso. Quando parliamo di sedie e poltrone, si sente spesso nominare la "postura", questo perché mantenere la posizione corretta quando siamo seduti per molte ore davanti al pc o alla scrivania, non è affatto scontato. Ma perché è così importante la postura? Poiché per postura si intende il sistema corpo-ambiente circostante, influenzato dalla forza di gravità che fa scaricare sui muscoli il nostro peso, una postura corretta equivale ad una maggiore stabilità con il minor sforzo muscolare. Se invece assumiamo una postura errata, i muscoli si contraggono, le articolazioni e le vertebre della schiena subiscono un peso che non riescono a sostenere. Questo va a scapito della colonna vertebrale che a lungo termine subisce danni spesso difficili da riparare. È quindi chiaro perché scegliere la sedia che più si adatta a noi e alle nostre esigenze è di fondamentale importanza. In particolare, se l’utilizzatore soffre di patologie croniche, si deve assolutamente cercare una sedie che risponda a tali bisogni, per non aggravare una situazione già precaria. Basti pensare che molti errori posturali sono portati avanti per abitudini che assumiamo da bambini, sui banchi di scuola! Qualora si necessiti di un prodotto specifico, in accordo ad esempio con un ortopedico, si può cercare sul mercato una sedia su misura, oppure cercare quegli accessori inusuali ma fondamentali per supportare i muscoli e la colonna vertebrale, durante l’attività lavorativo: sedie a schienale rigido, con schienale indipendente o ad altezza e inclinazione impostate già alla posizione ottimale; supporti per il collo, il bacino e la schiena. Ad arricchire l'effetto di comfort e corretta postura, posso intervenire anche degli accessori per sedie e poltrone da ufficio, come ad esempio un cuscino per il sedile o uno per lo schienale, o entrambi! In particolare, così come per la struttura, un accessorio che rivoluzionerà la vostra sedia è il cuscino ergonomico, per favorire la corretta postura nella zona lombare e prevenire quell’appiattimento di cui parlavamo all’inizio. Con un solo accessorio riuscirete a completare la sensazione di comfort, lasciando che sia lui a seguire le curve del vostro corpo e della vostra schiena, e non il contrario. Ma esistono molti altri modelli, che sono provvisti di particolari accessori, come poggia ginocchia, supporti per la schiena o sedute con sostegno a dondolo (non fisso), quest’ultimo molto utile per chi soffre di problematiche posturali a livello del bacino, evitando che esso resti fermo nella stessa posizione per molte ore consecutive. Il fine di una buona sedia da ufficio è quello di esaltare la corretta postura e non dare solo una superlativa sensazione di comfort che, anzi, può portare ad un aggravarsi degli errori posturali, poiché un’eccessiva comodità porta il corpo ad adagiarsi ancora maggiormente.
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