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Culle e Lettini con sbarre

Culle e Lettini con sbarre

I nuovi arrivati hanno bisogno di un riguardo particolare e di un'accoglienza calorosa nella loro nuova casa. Una culla o un lettino con sbarre garantiranno sonni confortevoli in piena sicurezza, grazie allo studio dei materiali, della forma e delle proporzioni. E, per uno spazio ancora più funzionale, opta per la culla che cresce con il tuo bimbo e si trasforma in lettino.
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Le culle e i lettini con sbarre hanno un'origine antichissima, che risale all'alba dei tempi. La culla in realtà era utilizzata dai popoli primitivi nono solo come giaciglio per i bambini ma anche come mezzo di trasporto di fortuna: serviva infatti a portare nel proprio rifugio la selvaggina cacciata e i frutti raccolti senza eccessiva fatica. La funzione di culla vera e propria si ha con i Greci, che in questa sorta di struttura a mezza noce facevano adagiare i neonati per poi cullarli dolcemente. Un significato religioso alla culla venne dato in epoca romana, quando le donne sistemavano accanto ad essa delle foglie di alloro, convinte che g
Le culle e i lettini con sbarre hanno un'origine antichissima, che risale all'alba dei tempi. La culla in realtà era utilizzata dai popoli primitivi nono solo come giaciglio per i bambini ma anche come mezzo di trasporto di fortuna: serviva infatti a portare nel proprio rifugio la selvaggina cacciata e i frutti raccolti senza eccessiva fatica. La funzione di culla vera e propria si ha con i Greci, che in questa sorta di struttura a mezza noce facevano adagiare i neonati per poi cullarli dolcemente. Un significato religioso alla culla venne dato in epoca romana, quando le donne sistemavano accanto ad essa delle foglie di alloro, convinte che gli Dei potessero scacciare gli influssi negativi e proteggere il sonno dei loro figli. L'interno veniva profumato con del mirto o dei petali di rosa. Plauto nei suoi scritti racconta che i bambini venivano tenuti in sicurezza tramite dei lacci in modo che non cadessero. Si passa poi all'epoca medioevale, in cui la culla ha una diversa concezione di quelle precedenti, in quanto è proprio in questo periodo storico che vengono poste le prime traversine di legno. Esse consentivano al bambino di poter sprofondare nel sonno grazie un piacevole dondolamento. Sopra la culla vi era un grazioso uccellino di legno che echeggiava sonoramente, accompagnando il movimento della culla. Nel Rinascimento si ha una grande svolta, soprattutto nelle case degli aristocratici dove veniva pagata una donna chiamata appositamente cullatrice, che aveva il compito di di far dondolare il bambino all'interno della culla. Anche nelle epoche successive c'erano delle domestiche che avevano il dovere di cullare i bimbi e conciliare loro il sonno grazie alla loro voce intonata. Le prime culle appartenute alla nobiltà erano ovviamente di qualità nettamente superiore rispetto a quelle del popolo: si presentavano decorate con materiali pregiati e realizzate con le essenze più prestigiose, diventando delle vere e proprie opere d'arte. Particolarmente interessanti le culle antiche (che possiamo oggi ammirare nei musei) in legno con dipinti e intagli che riproducevano fedelmente gli stemmi nobiliari della casata la quale appartenevano. La concezione della culla cambia ancora nell'Ottocento, dove viene arricchita da materassi rudimentali realizzati con un sacco di tela sapientemente imbottito con lana, paglia e crine di cavallo. All'interno del materasso venivano anche i messe delle fragranze che conciliavano il sonno dei piccoli. Culle e lettini con sbarre delle popolazioni antiche avevano un significato intrinseco importante: essi venivano trasmessi da generazione in generazione in procinto della nascita di un nuovo bimbo; secondo la tradizione, la culla non doveva essere spostata e nemmeno allestita, perché si dice se portasse sfortuna. Inoltre, le donne erano solite dipingere le culle e i lettini con sbarre con colori molto allegri quali il rosso e l'arancione, oltre ad arricchirle con fiocchi e voilant. Sulla loro sommità venivano poi poste delle statuette in legno di ebano e immaginette di santi, che avevano appunto la funzione di allontanare il malocchio e di proteggere la vita del nascituro. Persino le lenzuola e le copertine avevano colori che richiamavano quelli utilizzati per dipingere la culla, sempre con lo scopo di allontanare il malocchio. La culla si trasforma ancora in Toscana, dove viene provvista di rotelle generalmente in vimini che potevano farla spostare facilmente. Inoltre, viene creata anche una sorta di zanzariera superiore che serviva per allontanare gli insetti e le zanzare; in Sicilia la culla aveva una superficie in legno, mentre all'interno il materasso era costituito da lana di pecora (decisamente molto calda). Le culle del XIX secolo cambiano ancora forma e diventano molto più funzionali. Ricordiamo ad esempio il modello realizzato da Ottorino Aloisio per l'industria Gervasoni nel 1930, che ancora oggi è fonte di ispirazione. Il XIX secolo è caratterizzato purtroppo da un'alta mortalità infantile, in quanto non erano diffuse ancora su larga scala le vaccinazioni. Non dimentichiamo poi che, a causa dell'igiene precaria, la salute dei piccoli era sempre in pericolo. Ecco perché anche il luogo del sonno veniva allestito nel miglior modo possibile per proteggere i propri bambini. Purtroppo, si ebbe la pessima idea di sistemare le culle accanto al focolare o al camino per riscaldare i piccoli e proteggerli dalle malattie da raffreddamento: questo si rivelò molto pericoloso per gli incendi. Sempre nel XIX secolo, continuano i riti scaramantici per preservare i bambini dal malocchio: le culle venivano addobbate con diverse immaginette di santi e immagini di religiosi, nonché di amuleti di diversa foggia. Per fortuna di tempo ne è passato e l'interesse lo studio sulla salute dei bambini, anche per quanto riguarda il sonno, hanno fatto passi da gigante. Oggi in commercio si trovano culle e lettini con sbarre estremamente funzionali ed igienici, in grado di assicurare ai neonati un sonno ottimale. E' solo un ricordo il disagio che provavano i bambini nelle prime culle, sia per il dolore provocato dal materiale decisamente scomodo che per i materassi eccessivamente imbottiti, senza contare le fasce molto strette con i quali erano avvolti. Se a questo aggiungiamo che il pannolino non esisteva ed era sostituito da dei panni che si bagnavano molto spesso, causando disagi non da poco, possiamo immaginare quanto la qualità di vita dei nostri neonati sia migliorata nettamente. Si ricordi poi che, fino a un secolo fa, ai bambini non era consentito piangere perché si pensava che le lacrime e il dolore infantile richiamassero gli spiriti maligni. La madre o le balie passavano dunque molto tempo a collare i bimbi, in modo che smettessero di piangere. L'eccessivo dondolio della culla, messo in pratica per questo scopo, aveva però effetti negativi in quanto l'eccessivo movimento specie dopo i pasti non favoriva la corretta digestione, rendendo molto acido il latte che veniva ingerito che nei casi più gravi poteva provocare danni permanenti al sistema digerente, se non ancora peggio al cervello. Tuttavia, ci furono alcuni medici che consideravano molto positivo il dondolamento continuo, perché riproduceva la sensazione del feto di trovarsi all'interno della placenta. Di certo una situazione così precaria non poteva andare avanti, e a dare una svolta importante alla situazione fu Jean Jacques Rousseau, che con le sue idee rivoluzionò il concetto di infanzia. Ora sono bandite le fasce che tenevano il bambino legato praticamente come una mummia, così come dondolio eccessivamente fastidioso e continuo delle culle. Finalmente, i bimbi erano liberi di muoversi e di godersi il sonno continuo o discontinuo che fosse. L'Ottocento è il secolo del rigore, soprattutto per quanto riguarda l'educazione e la crescita del bambino. Riguardo la culla, si credeva che il dondolio provocasse seri danni sia al fisico che al carattere futuro del bambino che, fortunatamente, si pensò bene di legare al lettino con delle cinghie morbide, in modo che non potesse cadere; tuttavia, le madri molto attente al benessere dei figli erano piuttosto restie queste nuove idee e dunque continuarono a mantenere l'abitudine della culla, un luogo caldo e confortevole che proteggeva il bambino e poteva conciliare il sonno. Per evitare che il bimbo incorresse in spiacevoli di incidenti, la culla non era mai lasciata incustodita e veniva messa accanto al letto dei genitori, in modo che potessero sempre controllarla. Non era infrequente trovare culle direttamente appese al soffitto tramite corde, che venivano poi fate dondolare dalla madre o dalla balia con un semplice gesto della mano: sembrava proprio che i bambini apprezzassero particolarmente. Sempre in quel tempo, venne emanata una interdizione da parte della Chiesa cattolica, che inaspettatamente giudicò molto negativo il fatto che i genitori lasciassero dormire i bambini nel proprio letto. Quasi 100 anni dopo, cambia ancora la concezione della culla, anche se permane una scarsa igiene così come le pratiche per scacciare il malocchio dai neonati. Per quanto riguarda lo stile delle culle e dei lettini con sbarre, queste variano leggermente. La culla assume un aspetto simile alla mangiatoia. Essa veniva realizzata in legno, tramite l'assemblamento di diverse assi e poi sospesa soffitto; un altro modello era invece in vimini, provvista di una sorta di capote sistemata sopra la sua zona superiore. Le culle e lettini con sbarre diventano dunque molto più maneggevoli, versatili e comode. I modelli basculanti erano realizzati con delle traverse di legno di forma curva che consentivano un delicato dondolamento. In Toscana arrivano le culle rotelle, che potevano essere trasportate agilmente da una stanza all'altra. Il materiali con le quali venivano realizzate erano principalmente i legni del cipresso del pino e del larice, semplici da reperire, facili da lavorare e soprattutto repellenti o comunque molto resistenti all'umidità e anche dalla fuoriuscita di urina del bimbo. Culle e lettini con sbarre delle famiglie più agiate erano in ebano scuro, legno tanto raro quanto prezioso che, proprio per questo, aveva anche una funzione di protezione, in quanto si pensava che il suo colore quasi nero allontanasse e sconfiggesse la paura del buio atavica dei bambini, agevolando il loro sonno e anche quello dei genitori. Il problema era che questo legno veniva spesso attaccato da termiti, insetti e pulci, rendendo quindi le condizioni di igiene molto precarie. Ecco perché si passò dalla culla di legno a quella di vimini, che aveva il vantaggio di assicurare una corretta areazione all'ambiente interno della culla; inoltre, il vimini poteva essere sia lavato che disinfettato all' occorrenza. Arriva poi una culla innovativa in grado di dondolare maniera automatica, evitando un grosso lavoro alla mamma o alla balia, che potevano così riposarsi. Ora che si è arrivati alla concezione moderna della culla e del lettino, sarebbe utile dare qualche consiglio su come far dormire correttamente il bambino, in modo che abbia un sonno ristoratore e che nello stesso tempo sia assicurata ad esso una posizione corretta. L'obiettivo è quello di far dormire assolutamente tranquillo e senza problemi sia nella culla che nel lettino il bimbo, anche da molto piccolo. E' importante che il bambino passi nel periodo giusto dall'una all'altro. Grande attenzione si dovrà porre nei primi mesi per quanto riguarda il sonno e la sua qualità. Oltre alla scelta ideale della culla e del lettino, si dovrà pensare anche al corredo, che dovrà essere scelto principalmente in cotone, un materiale altamente traspirante, igienico e adatto alla pelle più sensibile come quella dei bambini. Il materasso dovrà essere preferibilmente sottile e non troppo morbido, in modo da dare un corretto sostegno alla colonna vertebrale. Nei primi mesi di vita, sarebbe bene evitare il cuscino, per favorire la posizione prona e, in alternativa, sceglierlo comunque il più sottile possibile, come consigliano i pediatri: in questo modo si garantirà una posizione corretta e un allineamento ideale della colonna vertebrale del bebè che, delicata come è nei primi mesi di vita, potrebbe subire dei traumi difficili se non impossibili da debellare. Anche se sono gradevoli alla vista, è bene non esagerare con pizzi e altri decori per culle e lettini con sbarre e il relativo corredo, in quanto rappresentano un rischio inutile per il bambino, che potrebbe giocarci e soffocare, impedendo la sua normale respirazione. Un'altra abitudine particolarmente negativa e alla quale non si presta molta attenzione è il fatto di riempire la culla o il lettino di tantissimi giocattoli, sperando che il bambino così si distragga e possa dormire: in realtà si rivela un'abitudine pericolosa, perché si diminuisce l'igiene e il bimbo potrebbe ingoiare accidentalmente dei peli dei peluche. Che cosa dire poi riguardo la posizione più indicata per far dormire il bambino piccolo? L'ideale sarebbe quella pancia in su, perché consente una corretta respirazione un buon allineamento della colonna. Inoltre, evita la pericolosissima SIDS, ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante per soffocamento (comunque estremamente rara). Vediamo ora come scegliere, il lettino il luogo del sonno successivo alla culla. In realtà, non sarebbe una brutta idea allestire la cameretta già con dei lettini con barre, che in genere vengono impiegati all'inizio dei 6 mesi e utilizzati fino a circa tre o quattro anni, quando poi si passerà al lettino tradizionale. La distanza tra una sbarra e l'altra dei lettini con sbarre deve essere ottimale e, per la massima sicurezza, dovrebbe essere compresa tra i 6 e 7,5 cm, mentre invece l'altezza perfetta per le spondine dovrebbe essere almeno pari a 60 centimetri abbassabili ai 20: in questo modo il bambino, quando sarà un pochino più grandicello, non potrà scavalcare il lettino, rischiando seriamente di farsi male o ancora peggio rimanere incastrato con la testa tra le sbarre. Non è affatto una cattiva idea quella di mettere anche dei paracolpi sui perimetri e lati del lettino, in modo che il bambino, anche se ha un sonno agitato o tende a muoversi molto frequentemente, non andrà a sbatterci contro. Per quanto riguarda il corredino il materasso e cuscino, le regole sono esattamente quelle utilizzate per la culla, anche la rete del lettino e il suo fondo non devono essere eccessivamente morbidi, oltre che preferibilmente con le doghe in legno; il materasso mantiene la sua conformità sottile, così come il cuscinetto. Se volete il meglio per i vostri bambini, affidatevi all'esperienza di LovetheSign, che da anni propone culle e lettini con sbarre per bambini di ottima qualità e anche piacevoli dal punto di vista estetico. Le culle e lettini con sbarre, oltre ad essere funzionali e sicuri, sono un vero e proprio elemento di design, appartenendo all'estro creativo dei designer che collaborano all'interno dell'azienda. Tra i brand disponibili, abbiamo ad esempio nomi del calibro di Valsecchi 1918, Oliver forniture, Oeuf by Good, Micuna, Leander, Dotandcross e molti altri ancora. Particolarmente interessante la culla di Valsecchi 1918, che abbina alla sicurezza della struttura l'innovativa musicoterapia. Questa culla infatti è dotata di un dispositivo musicale in grado di cullare il bambino, favorendo il sonno e facendogli superare il trauma del passaggio dal ventre materno all' ambiente esterno, grazie anche ai suoni dei tamburi e alle vibrazioni che ricordano il battito del cuore della madre; grazie alle dimensioni ridotte, la culla Valsecchi 1918 può essere utilizzata ed inserita in ogni tipo di ambiente, anche il più piccolo, andando ad arredare con allegria e gusto. Bellissime tutte le altre collezioni di culle lettini con sbarrem che si rivelano sia funzionali che gradevoli dal punto di vista estetico. I materiali sono di altissima qualità. Culle e lettini con sbarre sono curati in ogni minimo dettaglio, in modo da assicurare un sonno sicuro e dolce. Per quanto riguarda i lettini con sbarre, il design non smette di stupire: le proposte LoveTheSign saranno un vero e proprio luogo di pace per i bimbi. I materiali con i quali sono realizzati sono essenze legnose di provenienza nordica, molto igieniche e traspiranti. La struttura esterna ed interna dei lettini assicura una qualità di sonno superiore e un'interazione maggiore tra il genitore e il neonato. I lettini con sbarre hanno altezza regolabile e spondine rimovibili di sicurezza, due caratteristiche essenziali che non solo implementano il livello di sicurezza, ma accompagnano il percorso di crescita del bambino, senza dover sostituire il letto a cadenza periodica. Una soluzione efficace anche per il nostro portafoglio! LoveTheSign propone collezioni di culle e lettini con sbarre di qualità superiore e che si rinnovano continuamente nel tempo, in grado di soddisfare le esigenze sia dei più piccoli che dei genitori stessi. Tutte le culle e i lettini sono un mix perfetto tra sicurezza, funzionalità, bellezza estetica ed eleganza, con un'attenzione particolare agli accenti stilistici, che vanno a richiamare tendenze vintage del passato. Le culle e i lettini con sbarre LoveTheSign non smettono mai di adeguarsi all'evoluzione tecnologica in fatto di ergonomicità, nell'ottica di uno sviluppo ottimale del bambino sia dal punto di vista fisico che psicologico.
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